Giovanni Boldini. La seduzione della pittura è la nuova grande mostra prodotta da Contemplazioni, aperta al pubblico dal 2 dicembre 2025 al 2 giugno 2026 negli spazi della Cavallerizza di Piazzale Verdi a Lucca. Curata da Tiziano Panconi, l’esposizione riunisce oltre cento opere provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, tra cui le Gallerie degli Uffizi e il Museo Giovanni Boldini di Ferrara, con l’intento di celebrare il “maestro del ritratto della Belle Époque”.
Il percorso espositivo ripercorre l’evoluzione della pittura di Boldini attraverso il tema della bellezza, in particolare quella femminile, oggetto di una costante ricerca formale e di una profonda indagine psicologica. È proprio su queste basi che l’artista elabora un ideale di grazia assoluta, cifra distintiva della sua produzione. “Le donne di Boldini”, spiega il curatore, “sono nature flessuose e disinibite che mostrano senza reticenza un modello di bellezza erudito e, spogliandosi, affermano la loro autodeterminazione di individui maturi ed emancipati, pienamente consapevoli della propria femminilità”.
La mostra si sviluppa in una sequenza di capolavori che attraversano l’intera carriera dell’artista: dalle “tavolette” d’interno del periodo fiorentino, quando Boldini lavorava con i Macchiaioli (1864–1870) alle raffinate e luminose scenette realizzate nei primi anni parigini durante il periodo Goupil (1871–1878), fino alle femmes fatales (1879–1891) da lui definite “divine”, ritratte spesso a grandezza naturale, come nel celebre Ritratto di signora con ventaglio nero di piume. Il percorso si conclude con le atmosfere rarefatte e sofisticate del gusto fin de siècle (1892–1924), fase in cui Boldini si emancipa definitivamente dalla ritrattistica ufficiale, inventando nuove silhouette e pose serpentine, affidate a pennellate rapide e taglienti, vere “sciabolate” di colore, come nella Contessa Speranza del 1899.
Accanto ai dipinti di Boldini, la mostra presenta opere di importanti artisti a lui contemporanei, tra cui Odoardo Borrani, Vittorio Matteo Corcos, Giuseppe De Nittis, Vincenzo Gemito, Paul César Helleu, Antonio Mancini, Telemaco Signorini e Federico Zandomeneghi, per offrire una ricca contestualizzazione del panorama figurativo tra Ottocento e Novecento. Questo dialogo contribuisce a restituire in modo più completo i sessant’anni di attività di Boldini e a dimostrare come la sua vicenda artistica e umana incarni pienamente lo spirito del tempo.
Articolata in sei sezioni, la mostra prende avvio dalle opere fiorentine, tra cui il Ritratto di Vittorio Emanuele II, presentato per la prima volta al pubblico, e il ritratto dell’amico Cristiano Banti ne Nello studio del pittore. Si passa poi al Generale spagnolo, dipinto in Costa Azzurra durante il viaggio verso Parigi, messo in dialogo con l’Antico ingresso a Porta Pinti di Odoardo Borrani, uno dei capisaldi della pittura macchiaiola. Il percorso prosegue al Café de la Nouvelle Athènes, luogo di ritrovo degli Impressionisti, che diventa lo scenario de In conversazione, opera raramente esposta nella quale Boldini raffigura la compagna Berthe accanto all’amante Gabrielle de Rasty, moglie del conte Costantin. La scena, carica di eleganza e sottile complicità, affascina per l’intensità narrativa e psicologica, evocando atmosfere da romanzo decadente.
Gli scorci della Parigi boldiniana e i grandi ritratti femminili a figura intera si alternano nella Cavallerizza all’interno dello scenografico allestimento firmato Contemplazioni, arricchito dalle installazioni di Cesare Inzerillo e Marilena Manzella. Sfilano poi le donne desiderate e immortalate dal pittore: dall’attrice Alice Regnault alla contessa Berthier de Leusse, dalla principessa Eulalia di Spagna alla celebre Mademoiselle de Nemidoff, protagoniste di opere di altissimo livello qualitativo che testimoniano il respiro internazionale delle committenze. Nella ricca galleria dei ritratti trovano spazio anche opere di artisti italiani attivi a Parigi, come Léontine in canotto di Giuseppe De Nittis, realizzata nel 1874, anno della prima esposizione impressionista nello studio di Nadar, alla quale De Nittis partecipò come unico italiano. Di particolare rilievo è La fille de Théodora (1893), rarissima opera della pittrice Juana Romani, figura brillante sulla scena artistica fin de siècle, la cui carriera si affermò rapidamente a Parigi prima del suo drammatico epilogo.
La mostra evidenzia inoltre i legami con le coeve esperienze artistiche italiane, dimostrando come il clima della Belle Époque non fosse limitato a Parigi, ma si riflettesse anche nei raffinati salotti della provincia lucchese. Ne sono esempio le luminose figure femminili di Edoardo Gelli o la protagonista de L’incontro di Luigi De Servi (1906), colta in un sorprendente controluce. Un ulteriore approfondimento è dedicato a Vincenzo Giustiniani, ferrarese residente a Lucca e collezionista vicino ai Macchiaioli, della cui raccolta sono esposti importanti dipinti, tra cui una grande marina con barche di Giovanni Fattori oggi appartenente alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca grazie alla donazione di Diamantina Scola Camerini.
Il percorso si completa con una raffinata sezione di opere su carta. “Nei preziosi fogli rappresentanti femmine emancipate, dalle personalità esuberanti, o altri grandi artisti come Whistler, Degas, Helleu o De Nittis, emergono vortici di segni graffianti, linee parallele o convergenti, traiettorie, schizzi e sviluppi incompiuti attraverso i quali Boldini coglieva al volo l’attimo fuggente, quell’istante in cui l’espressione dei volti era emblematica, la mimica e la gestualità risultavano spontanee e lo sguardo più profondo, riuscendo infine a coglierne il concetto e tutta la tensione emotiva”, afferma Tiziano Panconi. “Spadaccino del segno tratteggiato all’impronta, istintivo ma controllato, affrontava il foglio come a colpi di fioretto, imprimendovi il bulino o la matita, ora lieve ora deciso, descrivendo frammenti di una realtà transitoria, quasi mai rappresentata nella sua completezza, inafferrabile nel momento in cui si compiva”.
Giovanni Boldini. La seduzione della pittura, realizzata con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Toscana e della Città di Lucca, è un progetto di Contemplazioni.
Orari: Tutti i giorni dalle 10 alle 20. Ultimo ingresso alle 18.45
| Titolo mostra | Giovanni Boldini. La seduzione della pittura | Città | Lucca | Sede | Ex Cavallerizza | Date | Dal 02/12/2025 al 02/06/2026 | Artisti | Giovanni Boldini | Curatori | Tiziano Panconi | Temi | Novecento, Ottocento, Giovanni Boldini |
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