De Chirico e De Pisis (e il Seicento napoletano) dialogano a Domodossola


Ai Musei Civici di Palazzo San Francesco a Domodossola è in programma, dal 15 luglio al 31 ottobre 2018, la mostra ’De Chirico | De Pisis. La mente altrove’.

È in programma ai Musei Civici di Palazzo San Francesco a Domodossola, dal 15 luglio al 31 ottobre 2018, la mostra De Chirico | De Pisis. La mente altrove: si tratta di una rassegna che segna un passaggio importante e fondamentale per la città piemontese, per diversi motivi. Primo, perché per la prima volta i due artisti protagonisti dell’esposizione, Giorgio De Chirico (Volos, 1888 - Roma, 1978) e Filippo De Pisis (Ferrara, 1896 - Brugherio, 1956), sono posti a confronto con le nature morte del Seicento napoletano, con cui i loro dipinti presentano analogie. Secondo, perché c’è una scoperta che riguarda la natura morta di De Chirico nota come La vita silente, esposta in mostra: sul retro è stato infatti rinvenuto un autoritratto dell’artista, assieme ad alcune iscrizioni che ci informano sulle fasi di preparazione della tela. Ancora, la curatela della mostra è stata affidata al conservatore delle Raccolte d’Arte del Comune di Domodossola, recentemente nominato (ed è la prima volta che il comune di Domodossola si dota di un conservatore per le collezioni comunali), Antonio D’Amico. Infine, la mostra è importante perché attraverso questa mostra il Comune inizia i lavori di riallestimento dei piani superiori di Palazzo San Francesco, che saranno aperti entro la fine del 2019, per restituire alla pubblica fruizione le intriganti e variegate collezioni che giacciono nei depositi da oltre trent’anni.

Il percorso della mostra, allestito in una inedita ambientazione metafisica che mette in dialogo una poltrona originale dipinta da De Pisis con gli arredi provenienti dalle collezioni di Palazzo Silva a Domodossola, intende ricreare le atmosfere sospese ed evocative dei dipinti di De Chirico e De Pisis: sono quaranta le opere in mostra, provenienti da collezioni private italiane e straniere, realizzate da entrambi gli artisti durante tutta la loro carriera. In mostra si potranno ammirare tele che raffigurano i temi consueti del repertorio di De Chirico e De Pisis: le nature morte, le vedute cittadine, in cui si scorgono a volte piccoli o grandi personaggi che vivono nel silenzio dello spazio, e i ritratti, in cui i due artisti comunicano una personalissima percezione del tempo, inteso come un eterno presente e guardano la realtà che li circonda con uno sguardo intimo e psicologico, scoprendo che ogni cosa possiede un’anima e un preciso racconto da mostrare.

Quanto ai confronti con le nature morte del Seicento napoletano (di artisti come Giovanni Battista e Giuseppe Recco e Giovanni Battista Ruoppolo), sono importanti per comprendere una delle fonti d’ispirazione di De Pisis, e per scoprire anche come la pittura antica avesse affascinato De Chirico (che nel 1929, dopo una visita al Prado di Madrid, dichiarò, scrivendo a Cornelia Silbermann: “la vista della pittura antica, le opere dei geni passati mi ha di nuovo esaltato”).

La mostra apre il mercoledì e il giovedì dalle 10 alle 14, il venerdì e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, il sabato dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 21. Biglietti: 5 euro intero, 3 euro ridotto (per residenti a Domodossola, over 65, diversamente abili, studenti di beni culturali e Accademie di Belle Arti), 4 euro ridotto convenzionati, 2 euro ridotto scuole. Previsto biglietto cumulativo di 6 euro (che consente anche l’ingresso ai Musei Civici di Domodossola) e il biglietto famiglia (10 euro, consente l’ingresso gratuito dei figli). Gratis per bambini fino a 5 anni, tesserati AMO, guide, interpreti e accompagnatori turistici. Il catalogo della mostra è edito da Silvana Editoriale.

Immagine: Giorgio De Chirico, Piazza d’Italia (1952, olio su tela, Collezione privata, courtesy Galleria Salamon)

De Chirico e De Pisis (e il Seicento napoletano) dialogano a Domodossola
De Chirico e De Pisis (e il Seicento napoletano) dialogano a Domodossola


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