Poggiali apre una nuova sede a Milano con una personale di Fabio Viale


La Galleria Poggiali apre la nuova sede di Milano con ’Lucky Ehi’, mostra personale di Fabio Viale, uno dei più interessanti nomi del contemporaneo italiano.

La Galleria Poggiali, uno dei nomi più attivi in Italia sul contemporaneo, aprirà il prossimo 18 gennaio la sua nuova sede di Milano: per l’occasione sarà inaugurata Lucky Ehi, personale di Fabio Viale (Cuneo, 1975), scultore, tra i più interessanti artisti italiani contemporanei. L’esposizione, a cura di Sergio Risaliti, dura fino al 30 marzo 2018 e vede il suo culmine nell’esposizione della replica della Pietà vaticana di Michelangelo con, al posto del Cristo, un ragazzo di colore, di nome Lucky Ehi. Il progetto di Fabio Viale è stato realizzato in collaborazione con il Centro Accoglienza Straordinaria di Torino, gestito dalla cooperativa sociale “L’isola di Ariel”. Un’opera che si presenta all’osservatore nel virtuosismo tipico di Fabio Viale, che ha deciso col suo nuovo progetto di confrontarsi con una delle più celebrate opere della storia dell’arte, aggiungendo nuovi contenuti, attuali, suggerendo all’osservatore le sofferenze di un Cristo contemporaneo.

Sono in tutto tre le opere che Fabio Viale porterà a Milano. La seconda è un manifesto di grandi dimensioni con il ritratto di Lucky Ehi, l’uomo, di origini nigeriane, che come anticipato prende il posto di Cristo nella replica della Pietà di Michelangelo: è un uomo di fede cristiana che è stato costretto, all’età di soli diciassette anni, a fuggire dalla Nigeria a causa delle persecuzioni religiose. La terza opera è una registrazione audio del racconto della vita e delle vicende cui Lucky Ehi è andato incontro. “Tre lavori”, leggiamo nella presentazione, “che nell’insieme strutturano un testo unico, in cui pratica artistica e storia dell’arte, teologia e poesia, media diversi, si scontrano e misurano con la cronaca, tra fatti quotidiani e geopolitica, per fondersi con l’umano destino, con le sofferenze e ingiustizie nel mondo”. Lucky Ehi, si legge ancora nella presentazione, “è uno dei tanti ultimi della nostra società, che l’artista ha voluto ritrarre in una dimensione di amore materno che travalica oggi più che mai ogni confine – geografico, politico, sociale e religioso”.

Specifica il curatore Sergio Risaliti: “È la storia individuale di Lucky Ehi che diventa centrale. Una storia esemplare, paradigmatica, eppure simile a quella di migliaia di uomini e di donne che fuggono dal proprio Paese di origine in cerca di pace e di benessere, di libertà e fratellanza. Ecco che la storia di Lucky Ehi si sovrappone a quella di Gesù. Lucky Ehi è l’esausto che trova pace sulla Pietà al posto del Messia. Il messaggio cristiano in cui ha riposto speranza il giovane nigeriano – così come ci testimonia il tatuaggio – trova un compimento simbolico. E in questa storia dei nostri tempi, Maria – che è anche chiesa e comunità nell’iconografia religiosa – è la madre, la comunità laica, che accoglie e abbraccia consolando”.

La sede milanese della Galleria Poggiali (la terza, dopo quelle di Firenze e di Pietrasanta) intende diventare, luogo di ricerca che si pone l’obiettivo di ospitare soltanto mostre site-specific: gli artisti coinvolti saranno chiamati a realizzare un unico progetto realizzato in maniera specifica per la galleria. La mostra inaugura giovedì 18 gennaio. Per informazioni è possibile consultare il sito della Galleria Poggiali: www.galleriapoggiali.com.

Poggiali apre una nuova sede a Milano con una personale di Fabio Viale
Poggiali apre una nuova sede a Milano con una personale di Fabio Viale


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