Inclusione tra arte e moda, la mostra di Daniel Lismore al Palazzo delle Arti di Napoli


“Inclusion”, ovvero, Inclusione tra arte e moda. Questo il titolo della mostra che, dal 1° luglio al 1° agosto 2019 al PAN - Palazzo delle Arti di Napoli, rende sono protagoniste le idee in movimento degli studenti dell’Accademia della Moda IUAD di Napoli che appunto dall’inclusione (tema convergente alla poetica dell’artista inglese Daniel Lismore) hanno tratto ispirazione. Il progetto espositivo, curato da Nunzia Garoffolo, si sviluppa in un percorso in cui si intrecciano e dialogano tra loro i lavori degli studenti dell’Accademia, con quelli dell’artista inglese Daniel Lismore, per la prima volta in Italia con una sua personale. 

Un lavoro, ma anche un progetto di vita, quello di Lismore, che si può riassumere nel monito Be yourself, everyone else is already taken, imperativo categorico che invita ad essere se stessi, celebra l’individuo, la libertà di essere, pensare e vivere, tracciando in modo autonomo e consapevole il proprio cammino di vita. Il percorso espositivo è enfatizzato dalle installazioni olfattive impreziosite da fragranze create dall’ artista stesso, di cui sono assoluti protagonisti i suoi autoritratti, concepiti come vere e proprie sculture tridimensionali a dimensione reale, concretizzazione della Gesamkunstwerk wagneriana, ossia l’opera d’ arte totale in cui più canali di comunicazione dialogano tra di loro. Ad accompagnare l’iter, composizioni musicali realizzate appositamente per l’artista da EINAR ORN celebre artista islandese.

Le sculture e i suoi teatrali assemblaggi vestimentari che le adornano, unendo pezzi di alta moda, vintage e preziose stoffe, tracciano un’antropologia che parla del sé, dell’inconscio, di identità, sollecitando e incoraggiando la riflessione sull’ individuo, inteso come singolo, e al tempo stesso sull’umanità nella sua vitale e colorata multiformità. Una dialettica frutto di una ricerca personale e di esperienze di vita dell’artista, che si avvale di “tra-vestimenti” (ovvero l’andare oltre il vestirsi) quale metafora e monito dell’agire, ossia spingersi oltre l’elemento materico del sé e della vita stessa per cogliere l’immateriale, i valori dell’umanità nella sua pienezza, vanificando la dicotomia tra realtà e apparenza.

Daniel Lismore è un artista inglese che risiede a Londra. Ha studiato fotografia prima di diventare un modello ed è stato ritratto dai fotografi più rinomati al mondo quali Mario Testino, David LaChapelle ed Ellen von Unwerth, oltre ad avere un passato come stylist e fashion designer. Lismore è famoso per i suoi outfits che brillantemente uniscono capi di alta moda a oggetti ritrovati nei charity-shop finds, tonnellate di tessuti vintage e tartan, ninnoli di plastica, oggetti smarriti, fiocchi, piume, cotte, conchiglie, gioielli etnici, accessori retró, cappelli e molto altro in una espressione di eccentrica energia creativa ed il suo unico punto di vista sartoriale. 

Ha pubblicato il suo primo libro Be yourself, Everyone else is Already Taken, presentato in prestigiose sedi quali il Victoria & Albert Museum di Londra, che racchiude in sé le trentadue sculture tridimensionali, protagoniste della sua prima mostra museale negli Stati Uniti d’ America. 

Nel 2016 l’artista è divenuto un ambasciatore per il “Circuit programme” presso il Tate Museum che ha ospitato le sue due prime mostre. È stato inoltre protagonista nell’ ambito della Biennale di Venezia di Extraterrestrial Odyssey, curato da Paolo De Grandis, Magdalena Gabriel, Tamara Li / The International Association of Art Critics affiliato con l’UNESCO e organizzato da M17 Contemporary Art Center, la cui opening si è tenuta a Palazzo Pisani il 12 maggio 2017. Ivi l’artista ha affiancato con guardiani alieni, due sue nuove avveniristiche sculture, Lina Condes. Le sue sculture a misura d’ uomo, ispirate al lavoro della Condes sono realizzate mediante l’uso di nuove tecnologie di scansione tridimensionali per creare versioni di sé stesso provenienti dal futuro o forse da un altro mondo. È ambasciatore del programma di beneficenza sul cambiamento climatico Cool Earth lavorando come Media Manager Social a stretto contatto con Vivienne Westwood per i suoi progetti sulla rivoluzione climatica e in generale per le attività di attivismo sociale. Inoltre è rappresentante del Tate Museum che ha ospitato le sue prime due esibizioni nel 2012 e nel 2013. Nel giugno 2018 Daniel Lismore è stato protagonista di una personale in Islanda, tenutasi a Reykjavik nell’ambito del Reykjavik Arts Festival. Nell’aprile del 2019 ha tenuto un discorso durante i TED Talk di Vancouver in occasione della conferenza stampa intitolata Be Yourself in cui per la prima volta ha parlato dell’arte di vivere la scultura. Sarà inoltre il costume designer per lo spettacolo The Mask of Orpheus che sarà rappresentato alla English National Opera di Londra dal 18 ottobre al 13 Novembre.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale dell’Accademia della Moda.

Nel’immagine: Daniel Lismore: Be yourself, everyone else is already taken, Rizzoli international Editions, Photo by Colin Douglas Gray

Inclusione tra arte e moda, la mostra di Daniel Lismore al Palazzo delle Arti di Napoli
Inclusione tra arte e moda, la mostra di Daniel Lismore al Palazzo delle Arti di Napoli


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER