Venezia, la Querini Stampalia si rialza dopo l'alluvione e apre una mostra sullo storico ristorante degli artisti


A Venezia, il ristorante All’Angelo è stato per anni locale di ritrovo degli artisti, particolarmente apprezzato da personalità come Emilio Vedova e Peggy Guggenheim: il mondo dell’arte si identifica spesso con musei, gallerie, collezioni pubbliche e private, ma c’è una stagione dell’arte moderna che ha avuto un diverso profilo. E spesso incontri importanti, collezioni, occasioni nascevano in locali insoliti... come un ristorante. E ora, nel capoluogo lagunare, la Fondazione Querini Stampalia racconta questa storia con una mostra, aperta pochi giorni dopo l’alluvione che ha colpito la storica sede dell’istituto culturale.

Si tratta di L’Angelo degli Artisti. L’arte del Novecento e il ristorante All’Angelo a Venezia a cura di Giandomenico Romanelli e Pascaline Vatin, in programma dal 7 dicembre 2019 al 1 marzo 2020: la rassegna pone l’attenzione sul ristorante All’Angelo, centro di un collezionismo che ha avuto per mecenati ristoratori di rara sensibilità, lungimiranti nelle scelte, capaci di dar vita ad esperienze che hanno scritto un capitolo importante e originale nella scena culturale non solo cittadina.

Un ambiente ideale e accogliente per gli artisti, in cui ritrovarsi, discutere, scambiare opinioni ed esperienze, far progetti, unirsi in gruppi e tendenze, elaborare documenti e programmi, ma anche celebrare successi, festeggiare ricorrenze, prendere atto di divergenze, litigare, consumare rotture. E, naturalmente, mangiare e bere.

La mostra, promossa dalla Fondazione Querini Stampalia in collaborazione con Lineadacqua e Villa Morosini a Polesella, rientra nel programma  delle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita dell’Istituzione. Esposti dipinti, lettere, testimonianze, fotografie, schizzi, dediche e saluti, menù e ricette. Tutto il mondo della cultura e dell’arte, con i suoi protagonisti, che ruota attorno al ristorante All’Angelo.

Per la realizzazione della mostra è risultata determinante la generosa fondamentale collaborazione di Luciano Zerbinati e della sua collezione, che ha il merito di aver acquistato, salvando dalla dispersione, i materiali dell’Angelo. Irrinunciabili inoltre la documentazione famigliare, i ricordi e l’esperienza messe amichevolmente a disposizione da Renato Carrain.

La mostra costituisce la prima tappa di un progetto che prevede di affrontare e presentare la storia, i protagonisti e le collezioni di alcuni dei principali locali veneziani del ’900.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale della Fondazione Querini Stampalia.

Nell’immagine: Emilio Vedova, Trittico dell’Angelo, dettaglio

Venezia, la Querini Stampalia si rialza dopo l'alluvione e apre una mostra sullo storico ristorante degli artisti
Venezia, la Querini Stampalia si rialza dopo l'alluvione e apre una mostra sullo storico ristorante degli artisti


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