Il Museo d'Arte di Mendrisio dedica una grande retrospettiva ad André Derain


Dal 27 settembre 2020 al 31 gennaio 2021 il Museo d’Arte di Mendrisio dedica una grande retrospettiva all’artista francese André Derain.

Apre oggi a Mendrisio (Svizzera), presso il Museo d’Arte, la grande retrospettiva dedicata ad André Derain (Chatou, 1880 – Garches, 1954), artista francese erede dell’Impressionismo, iniziatore della pittura Fauve e tra i padri del Cubismo. 

La mostra, a cura di Simone Soldini, Francesco Poli e Barbara Paltenghi Malacrida, espone, grazie alla collaborazione degli Archivi André Derain e ai prestiti di alcuni importanti musei francesi, numerose opere dell’artista, di cui 70 dipinti, 30 opere su carta, 20 sculture, 25 progetti per costumi e scene teatrali, illustrazioni di libri e alcune ceramiche, per ripercorere l’attività artistica poliedrica di Derain. 

Nei primi anni del Novecento, Derain e Matisse dipinsero insieme nel Sud della Francia, a Collioure, paesaggi di mare; i due diedero vita al movimento Fauve tra il 1905 e il 1910: i loro dipinti erano caratterizzati da vivacissimi colori. A partire dal 1910, Derain cominciò a frequentare Picasso e quest’ultimo nutriva grande stima per l’artista francese: fu Derain a introdurre Picasso nel mondo dell’arte africana e del Cubismo. Tuttavia, se la fortuna di Picasso crebbe durante tutto il secolo, quella di Derain subì un brusco declino dopo il secondo conflitto mondiale, a causa anche delle gallerie d’arte e del mercato. 

Iniziatore del Cubismo fu Georges Braque e quest’ultimo strinse amicizia con Derain verso il 1909, tanto che per diversi anni dipinsero insieme nel quartiere parigino della Ruche. Braque apprezzò molto il primitivismo di Derain e a sua volta quest’ultimo s’ispirò al moderno classicismo di Braque. 

Anche Alberto Giacometti stimò particolarmente Derain, soprattutto la sua capacità di cambiare stile rifacendosi alla’arte antica. 

Derain rimase sempre legato alla pittura figurativa, dedicandosi ai ritratti, ai paesaggi, alle nature morte, e s’ispirò all’arte greca e romana. 

Il catalogo della mostra documenta con fotografie storiche la sua produzione. Saranno inoltre pubblicati alcuni testi teorici dell’artista, tradotti per la prima volta in italiano. 

La mostra sarà visitabile al pubblico fino al 31 gennaio 2021. 

Immagine: André Derain, L’Estaque (1906; olio su tela, 38 x 55 cm; Musée des beaux-arts, La Chaux-de-Fonds, Collection René et Madeleine Junod) © 2020, ProLitteris, Zurich

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Il Museo d'Arte di Mendrisio dedica una grande retrospettiva ad André Derain


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