Dal 31 gennaio al 3 maggio il MUST – Museo del territorio di Vimercate (Monza e Brianza) dedica la principale mostra della stagione culturale invernale e primaverile a Mosè Bianchi, pittore monzese attivo nella seconda metà del XIX secolo, con un progetto espositivo che riunisce quaranta opere provenienti da collezioni pubbliche e private. L’esposizione, intitolata Mosè Bianchi – l’Ottocento a colori, si inserisce nel contesto di Villa Sottocasa, sede del museo, e propone un percorso volto a restituire la complessità della ricerca dell’artista. Il nucleo della mostra, curata da Simona Bartolena, prende avvio da due dipinti appartenenti alla collezione del museo vimercatese, che raffigurano i coniugi Sottocasa-Ponti, proprietari della villa e figure centrali della vita culturale cittadina dell’epoca. Le opere costituiscono il punto di partenza di un itinerario che si sviluppa attraverso prestiti selezionati, permettendo di attraversare i principali ambiti della produzione di Bianchi, dalla veduta urbana alla scena di genere, fino alla ritrattistica.
“Con Mosè Bianchi”, dice l’Assessora alla Promozione della Città Elena Lah, “continua la valorizzazione della collezione permanente del MUST - iniziata con Usellini - dedicando un approfondimento a opere importanti già presenti, rendendole più profondamente protagoniste del racconto. Grazie alle opere ospiti del museo è possibile avere una visione più ampia di come Mosè Bianchi abbia raccontato l’Ottocento, fermandone istanti colorati come in una fotografia realizzata coi pennelli”.
“La presenza di sette opere provenienti dalle collezioni civiche del Comune di Monza all’interno della mostra dedicata a Mosè Bianchi presso il MUST”, dichiara l’Assessora alla Cultura della Città di Monza Arianna Bettin, “rappresenta una dimostrazione non scontata di collaborazione culturale e istituzionale tra Enti, di cui siamo molto grati all’Amministrazione Comunale di Vimercate. Accanto al valore artistico dell’iniziativa è importante sottolineare il valore della cooperazione prolifica tra enti pubblici e istituzioni museali brianzoli. La costruzione condivisa di progetti culturali di qualità è uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il sistema museale territoriale, valorizzare le collezioni pubbliche e promuovere una visione della cultura come patrimonio collettivo. Il dialogo tra Monza e Vimercate si inserisce in una prospettiva virtuosa di cooperazione che supera i confini amministrativi e mette al centro cultura, ricerca e divulgazione”.
La mostra intende collocare l’opera di Mosè Bianchi all’interno del panorama dell’Ottocento italiano, mettendone in evidenza le scelte tematiche e la varietà dei linguaggi pittorici. L’allestimento a cura di Ponte 43, Spazio Aperto soc.coop,dialoga con gli spazi di Villa Sottocasa, edificio neoclassico immerso in un giardino storico, che da residenza privata di una famiglia attenta alla cultura si conferma oggi come luogo dedicato alla fruizione artistica. Un ulteriore elemento del progetto è rappresentato dall’accordo di collaborazione tra il MUST di Vimercate e i Musei Civici di Monza, istituzioni che conservano un significativo numero di opere del pittore monzese. Grazie a questa sinergia, i visitatori della mostra possono accedere alle collezioni monzesi con uno speciale biglietto ridotto, estendendo così l’esperienza espositiva oltre la sede vimercatese. Come avviene per i principali appuntamenti del programma del MUST, anche questa esposizione è accompagnata da un calendario di iniziative collaterali. Sono previste visite guidate, laboratori dedicati a bambini e bambine e una conferenza della curatrice, ospitata presso la sala conferenze dei Musei Civici di Monza. La mostra resterà aperta al pubblico fino a domenica 3 maggio, offrendo un’occasione di approfondimento sulla figura di Mosè Bianchi e sul contesto artistico dell’Ottocento lombardo.
| Titolo mostra | Mosè Bianchi – l’Ottocento a colori | Città | Vimercate | Sede | MUST – Museo del territorio di Vimercate | Date | Nessuna data disponibile | Artisti | Mosè Bianchi | Curatori | Simona Bartolena | Temi | Ottocento, Ottocento italiano, Musei Civici di Monza |
Per inviare il commento devi
accedere
o
registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo
l’accesso.