Una mostra per riscoprire Alberto Bragaglia, protagonista degli anni del futurismo


Il 19 novembre apre a Marino (Roma) una mostra per riscoprire la figura di Alberto Bragaglia, pittore vicino ai futuristi, attivo negli anni delle avanguardie e molto oltre.

Una mostra in due sedi per approfondire la figura di Alberto Bragaglia (Frosinone, 1896 – Anzio, 1985), protagonista degli anni del futurismo: s’intitola Alberto Bragaglia. Il pittore filosofo oltre il futurismo, è curata da Francesca Barbi Marinetti e Ferdinando Colloca, è organizzata da Associazione Adrenalina Project e si tiene dal 19 novembre all’11 dicembre al Museo Civico “Umberto Mastroianni” di Marino (Roma) e dal 13 al 18 dicembre al Palazzo Velli Expo Trastevere di Roma. In mostra sono esposte opere inedite assieme a disegni e cimeli che hanno caratterizzato il percorso dell’artista, oltre a video e interviste inediti.

Bragaglia, fratello del futurista Anton Giulio, autore delle opere letterarie Panplastica e Policromia Spaziale Astratta, elaborò una sua teoria della pittura fondata su di un ritmo differente dalla “eterna velocità onnipresente” e dalla “violenza travolgente e incendiaria” del Futurismo di Marinetti. La mostra mira a portare il pubblico ad approfondire la sua arte con una selezione di oli su tela, tecniche miste e acquerelli su carta provenienti da collezioni private tra cui alcuni inediti. Una quarantina di dipinti oltre a numerosi disegni e cimeli sveleranno la sua complessa personalità e il suo pensiero filosofico.

Influenzato dal movimento Futurista per semplice frequentazione di alcuni artisti divenuti amici ai quali concesse di esporre nella Galleria di famiglia, frequentatore degli atelier di via Margutta e di villa Strohl Fern, a stretto contatto con Umberto Boccioni e Giacomo Balla, dipinse e scrisse d’arte nel corso di tutta la sua vita. Dalla frequentazione con Boccioni, Bragaglia mise a frutto consigli e apprezzamenti, intrattenendo con lui un ottimo rapporto. Ha vissuto il Futurismo dal suo studio come intellettuale e artista, cedendo al lato innovativo mescolato ad un personale intimismo, pur mantenendo negli scritti e nelle opere spirito di avanguardia.

Il fare di Bragaglia seguì gli avvenimenti culturali europei, citandone i protagonisti nelle sue riflessioni, nei suoi bozzetti, nei suoi disegni, nelle sue tele. La sua produzione comincia verso il 1915 e prosegue fino al 1985. Nel mezzo, due lauree, in Giurisprudenza e in Lettere e Filosofia, e poi l’insegnamento, l’attività teorica, la ricerca. Noto come “Pictor Philosophus”, Bragaglia fu lontanissimo da tutti gli schematismi novecenteschi.

Nato a Frosinone il 26 gennaio 1896, era figlio dell’ingegnere Francesco e di Maria Tassi Visconti, nobildonna romana. La famiglia Bragaglia vive a Roma dal 1903, in via dei Banchi Vecchi. Frequenta il ginnasio Visconti, e studia pittura con Amedeo Bocchi e con Umberto Boccioni. Nel 1920 si laurea in giurisprudenza e nel 1923 in filosofia; nello stesso anno muore sua madre. Inizia la carriera dell’insegnamento nei licei statali, che protrarrà fino al 1966. Nel 1926 si sposa con Ines Desideri, detta Nessy. Ha due figli, Francesco Maria e Leonardo; quest’ultimo si accorge delle qualità del padre e, grazie a lui, molti articoli sono stati pubblicati e le mostre hanno riscosso attenzione di critica. Nel 1985, a ottantanove anni, Alberto Bragaglia muore, lasciando tutto al figlio Leonardo, che ha continuato a promuovere il patrimonio lasciato dal padre fino alla sua morte avvenuta nel 2020.

Oggi, grazie al nipote, il figlio di Leonardo Bragaglia, Marco Bragaglia Minghi, all’artista Ferdinando Colloca e al gallerista storico di Bragaglia, Antonio Giuseppe Colloca, si apre un nuovo capitolo per la riscoperta di questo artista. La pittura era una faccenda della quale era geloso e la condivideva con pochi, ed è per questo motivo che, secondo i curatori, non è venuto alla ribalta insieme ad altri e la numerosa produzione artistica rimase per decenni confinata nel suo studio.

Per tutte le informazioni sulla mostra, a ingresso gratuito, è possibile visitare il sito www.albertobragaglia.com. Una parte delle opere in mostra sarà trasformata in NFT e proiettata nel metaverso, incardinando in pieno il significato del titolo “oltre” il futurismo.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraAlberto Bragaglia. Il pittore filosofo oltre il futurismo
CittàMarino
SedeMuseo Civico Umberto Mastroianni
DateDal 19/11/2022 al 11/12/2022
ArtistiAlberto Bragaglia
CuratoriFrancesca Barbi Marinetti, Ferdinando Colloca
TemiNovecento, Futurismo

Una mostra per riscoprire Alberto Bragaglia, protagonista degli anni del futurismo
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