Al Mart di Rovereto una grande mostra su Botticelli e sulla sua eredità oggi


Dal 22 maggio al 29 agosto 2021, il Mart di Rovereto organizza una mostra su Botticelli e sulla sua importanza per la società contemporanea: nella prima parte, capolavori di Botticelli e degli artisti del suo tempo. Nella seconda, opere di artisti di oggi, da LaChapelle a Pistoletto.

Dal 22 maggio al 29 agosto 2021, il Mart di Rovereto presenta al pubblico la mostra Botticelli. Il suo tempo. E il nostro tempo, rassegna che intende proseguire la linea d’indagine del museo che pone a confronto artisti e movimenti di epoche diverse, superando i confini temporali. Protagonista della mostra è Sandro Botticelli (Firenze, 1445 - 1510) presente a Rovereto con un significativo nucleo di capolavori come Pallade e il Centauro, proveniente dagli Uffizi, la Venere della Galleria Sabauda di Torino e il Compianto di Cristo in prestito dal Museo Poldi Pezzoli di Milano.

La mostra, curata da Alessandro Cecchi (direttore della Fondazione Casa Buonarroti di Firenze) e Denis Isaia (responsabile del contemporaneo e del public program del Mart), è nata da un’idea di Vittorio Sgarbi, presidente del Mart, e intende valicare i limiti cronologici e superare le definizioni accademiche per proporre “un museo che si occupi di arte, non di limitazioni ideologiche”, afferma Sgarbi. Il percorso è costituito da tre sezioni che intendono presentare la figura e l’opera di Botticelli, nonché il lascito culturale dal Novecento all’età contemporanea. I capolavori in mostra danno conto delle diverse fasi della vita dell’artista: autentico interprete dei profondi mutamenti sociali, politici, culturali e artistici che si registrarono a Firenze nella seconda metà del Quattrocento, Botticelli negli ultimi anni attraversò una crisi esistenziale e religiosa e divenne devoto seguace delle idee del predicatore domenicano fra Girolamo Savonarola.

La fase giovanile e i rapporti con Filippo Lippi portano alla realizzazione, per esempio, del Ritratto di fanciullo con mazzocchio di Palazzo Pitti; della piena maturità sono la Pallade e il Centauro degli Uffizi e la Venere della Galleria Sabauda di Torino. Seguono le opere della fase più tarda e tormentata come il Compianto di Cristo del Museo Poldi Pezzoli di Milano, il pathos religioso che contraddistingue la Flagellazione e l’Andata al Calvario, fino all’incompiuta Adorazione dei Magi, entrambe degli Uffizi. In mostra sono presenti anche opere di Filippo Lippi, di Filippino e di altri grandi artisti, come Antonio del Pollaiolo e Andrea del Verrocchio per rievocare la Firenze del Rinascimento, che riecheggia anche nella seconda parte dell’esposizione, nelle opere degli artisti contemporanei, da Giosetta Fioroni a David LaChapelle, da Michelangelo Pistoletto a John Currin. Nel cinema e nella moda, dalla Venere alla Ferragni.

La seconda parte dell’esposizione è infatti quella dedicata al nostro tempo testimonia, attraverso indiscussi capolavori dell’arte contemporanea dagli anni Sessanta a oggi, come Botticelli sia l’artista a cui tutta la nostra cultura visiva fa riferimento, il perno attorno al quale far ruotare il concetto stesso di bellezza. A lui hanno guardato artisti della Pop art italiana, come Mario Ceroli, Giosetta Fioroni e Cesare Tacchi, ma anche in anni immediatamente successivi figure come Michelangelo Pistoletto e Renato Guttuso. Le influenze di Botticelli si ritrovano nelle opere di artisti internazionali come Fernando Botero, David LaChapelle, Oliviero Toscani, John Currin, Vik Muniz, Awol Erizku o nel cinema di Federico Fellini; rivivono negli abiti della stilista e sindacalista Rosa Genoni e nelle collezioni della Maison Valentino, invadono le riviste patinate su cui posa Kate Moss e sono co-protagoniste alle foto dell’influencer più importante del mondo, Chiara Ferragni.

Tra riferimenti formali e tematici, la mostra si pone l’obiettivo di aprire riflessioni sulla narrazione e sulla rappresentazione del corpo della donna. A far da padrona è infatti l’immagine della Venere, fra tutte la più frequentata dalla contemporaneità. Come un’ossessione ricorrente che attraversa i secoli, tra canoni immutati e nuovi paradigmi estetici, in mostra la Venere è bianca, nera, grassa, magra, transgender, eterea o popolare, quasi sacra e mondana, a seconda dell’artista che la cerca. La mostra è accompagnata dalle video introduzioni alle opere di Vittorio Sgarbi, Alessandro Cecchi, Elisa Infantino, Riccardo Venturi e da un volume pubblicato da Silvana Editoriale.

Inoltre, a margine della rassegna, il Mart propone l’iniziativa Outdoor | Venus dell’artista Marco Lodola, nata anch’essa da un’idea di Vittorio Sgarbi. Invitato dal presidente del Mart a contribuire alla mostra di Botticelli con un intervento nello spazio cittadino, Marco Lodola ha dunque proposto una riproduzione luminosa della nota Venere di Botticelli. Successivamente l’artista ha raccolto lo spunto giunto dal Comune di Rovereto e dalla APT - Azienda di Promozione Turistica di Rovereto e Vallagarina a installare la Venere nel suggestivo scenario della fontana che chiude il corso intitolato ad Antonio Rosmini. L’opera rientra nel ciclo delle sculture elettriche divenute la cifra stilistica dell’artista che, nel corso degli anni, ha omaggiato con il suo tratto distintivo le icone della cultura popolare come la Vespa, i Beatles, gli eroi dei fumetti, i volti più noti della politica o, come in questo caso, la caratteristica siluetta della Venere di Botticelli. Influenzato dal pensiero della Pop art, indifferente ai confini tra la cultura alta e la cultura bassa, e vicino alle libere trasfigurazioni inaugurate in Italia dal Futurismo, Lodola fa sua ogni possibile immagine nota, semplificandola nelle forme e inserendola nel paesaggio urbano senza disdegnare l’idea di strizzare l’occhio alla tradizione delle insegne luminose che rendono festoso il panorama notturno delle città contendendosi il genuino stupore del pubblico.

Per tutte le informazioni è possibile collegarsi al sito del Mart di Rovereto. Di seguito alcune immagini di opere in mostra.

Sandro Botticelli, Ritratto di fanciullo con mazzocchio (1470-1471 circa; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Galleria Palatina e Appartamenti Reali)
Sandro Botticelli, Ritratto di fanciullo con mazzocchio (1470-1471 circa; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Galleria Palatina e Appartamenti Reali)


Sandro Botticelli, Madonna col Bambino, San Giovannino e gli Arcangeli Michele e Gabriele (1485 circa; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Galleria Palatina e Appartamenti Reali)
Sandro Botticelli, Madonna col Bambino, San Giovannino e gli Arcangeli Michele e Gabriele (1485 circa; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Galleria Palatina e Appartamenti Reali)


Sandro Botticelli, Venere (1495-1497 circa; Torino, Galleria Sabauda)
Sandro Botticelli, Venere (1495-1497 circa; Torino, Galleria Sabauda)


Sandro Botticelli, Pallade e il Centauro (1482 circa; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture)
Sandro Botticelli, Pallade e il Centauro (1482 circa; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture)


Filippino Lippi Madonna e San Giovannino in adorazione del Bambino (1479-1480 circa; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture)
Filippino Lippi, Madonna e San Giovannino in adorazione del Bambino (1479-1480 circa; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture)


Giosetta Fioroni, Particolare della nascita di Venere (1965; Collezione Intesa Sanpaolo)
Giosetta Fioroni, Particolare della nascita di Venere (1965; Collezione Intesa Sanpaolo)


Renato Guttuso, Primavera (1985; Collezione privata)
Renato Guttuso, Primavera (1985; Collezione privata)


Miles Aldridge, Like A Painting #1 (2005) Courtesy of the artist
Miles Aldridge, Like A Painting #1 (2005) Courtesy of the artist


Joel-Peter Witkin, Botticelli’s Venus (1982)
Joel-Peter Witkin, Botticelli’s Venus (1982)


Juergen Teller, Kate Moss No.10, Gloucestershire (2010)
Juergen Teller, Kate Moss No.10, Gloucestershire (2010)


Awol Erizku, Teen Venus (2013)
Awol Erizku, Teen Venus (2013)


Siân Davey, After the swim (i) (2015-2016; Michael Hoppen Gallery, London)
Siân Davey, After the swim (i) (2015-2016; Michael Hoppen Gallery, London)


Vik Muniz, The Birth of Venus, after Botticelli (Pictures of Junk) (2008)
Vik Muniz, The Birth of Venus, after Botticelli (Pictures of Junk) (2008)


Michal Pudelka, Chiara Ferragni agli Uffizi (2019, servizio fotografico per Vogue Hong Kong)
Michal Pudelka, Chiara Ferragni agli Uffizi (2019, servizio fotografico per Vogue Hong Kong)

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraBotticelli. Il suo tempo. E il nostro tempo
CittàRovereto
SedeMart di Rovereto
DateDal 22/05/2021 al 29/08/2021
ArtistiSandro Botticelli
CuratoriAlessandro Cecchi, Denis Isaia
TemiSandro Botticelli, Arte antica, Rovereto, Mart di Rovereto

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