A Prato una grande mostra d'arte attorno alla Sacra Cintola come simbolo religioso e civile


Apre il 7 settembre al Museo di Palazzo Pretorio a Prato una mostra sulla Sacra Cintola, la reliquia simbolo della città, con nomi di grandissimi artisti.

Aprirà tra poco più di un mese, a Prato, la grande mostra dedicata alla Sacra Cintola, la reliquia conservata nella città toscana, da sempre oggetto delle attenzioni dei più grandi artisti nonché di un culto da secoli radicato in queste terre, e diventata simbolo non solo religioso ma anche civile della città (proprio su queste pagine avevamo dedicato un lungo approfondimento al culto della Sacra Cintola, visto attraverso le opere d’arte). La mostra s’intitola Legati da una cintola. L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città ed è in programma al Museo di Palazzo Pretorio di Prato, negli spazi espositivi dell’ex Monte dei Pegni, dal 7 settembre 2017 al 14 gennaio 2018.

La Sacra Cintola di Prato, una striscia di lana lunga 87 centimetri, verdolina, broccata in oro e con a capo due cordicelle, sarà il fulcro attorno al quale ruoterà l’esposizione. Secondo la leggenda, la Madonna avrebbe consegnato la propria cintura a san Tommaso dopo l’Assunzione per dimostrare all’apostolo incredulo che era salita veramente nei cieli. Sempre in accordo con la tradizione, un mercante pratese, Michele Dagonari, l’avrebbe portata a Prato attorno al 1141 e l’avrebbe donata nel 1172 al proposto della pieve di Santo Stefano (il Duomo di Prato, dove la reliquia tuttora si conserva). Le vicende della Sacra Cintola furono narrate dal pittore Bernardo Daddi (Borgo San Lorenzo, 1290 circa – Firenze, 1348) nella predella che anticamente faceva parte di un polittico oggi smembrato e che sarà riunito proprio in occasione della mostra: si tratta della pala dell’Assunta, che sarà esposta nella prima sezione della mostra, la quale, a sua volta, sarà preceduta da un’introduzione affidata a un rilievo del Maestro di Cabestany, artista romanico che fu attivo tra la Francia e l’Italia nel XII secolo e che è presente in mostra con una Madonna assunta che dona la cintola. La prima sezione s’intitola proprio “Da Cabestany a Prato: genesi di un tema”, mentre la seconda, che come anticipato includerà la ricomposizione della pala, s’intitola “La pala pratese di Bernardo Daddi restituita”.

La terza sezione (“Bernardo Daddi narratore”) esporrà altre opere di ambito giottesco per meglio contestualizzare l’opera di Bernardo Daddi. Ne seguirà quindi una quarta (“La Sacra Cintola, le cinte profane e Giovanni da Milano”) che approfondirà la cintola come oggetto, avvalendosi anche di opere del XIV secolo (quindi dell’epoca di Daddi) dove l’accessorio viene esibito: centrale sarà una Santa Caterina dipinta da Giovanni da Milano per lo Spedale della Misericordia di Prato (si tratta di uno dei pezzi di maggior pregio del Museo di Palazzo Pretorio). La quinta sezione indagherà invece l’iconografia nell’ambito dell’arte toscana del Trecento (“L’Assunta e la Cintola: varianti nel Trecento toscano”): ci saranno dipinti, miniature e sculture riferite soprattutto alle aree di Firenze e Siena. In ambito fiorentino, prevale il tema iconografico del san Tommaso che afferra la cintola al volo, mentre in ambito senese è più diffuso il tema della Madonna che lascia cadere l’oggetto. All’Assunta sarà invece dedicata la sesta sezione (“L’Assunta e la Cintola: la tradizione seguente”): prevista una selezione di opere toscane con particolare rilievo alle produzioni di ambito pratese. La settima e ultima sezione (“Il culto e l’ostensione della Sacra Cintola a Prato e in Toscana”) sarà invece focalizzata sul culto della Sacra Cintola a Prato: esposti documenti, custodie, suppellettili, arredi e tutti gli apparati necessari alle funzioni religiose in cui la Sacra Cintola era protagonista.

La mostra sarà anche occasione per percorrere i luoghi che hanno segnato la storia di Prato e che sono legati al culto della reliquia. A cominciare dal pulpito di Donatello e Michelozzo (qui un ulteriore e dettagliato approfondimento), commissionato ai due grandi artisti nella prima metà del Quattrocento: il suo scopo era quello di accogliere il sacerdote esclusivamente per l’ostensione della Sacra Cintola, che avviene, attualmente, cinque volte l’anno (a Pasqua, il primo maggio, il giorno dell’Assunzione, ovvero il 15 agosto, il giorno della Natività di Maria, ovvero l’8 settembre, e a Natale), eccezion fatta per le ostensioni straordinarie che si hanno, per esempio, in occasione delle visite dei pontefici. Anticamente posto sulla facciata del Duomo, oggi il pulpito è stato sostituito in loco da una copia e trasferito presso il locale Museo dell’Opera del Duomo. Ancora, ci sarà occasione di visitare la cappella della Sacra Cintola, il luogo dove la reliquia è conservata: è interamente decorata con affreschi di Agnolo Gaddi dedicato alle Storie della Vergine e alle Storie della Cintola e conserva una dolce Madonna col Bambino di Giovanni Pisano. Da non perdere, infine, il ciclo di Filippo Lippi che decora la Cappella Maggiore del Duomo: sono le Storie di santo Stefano e le Storie di san Giovanni, dipinte tra il 1452 e il 1465. Sono uno dei cicli di affreschi più importanti dell’intero Rinascimento.

Il tema della Sacra Cintola, leggiamo nella presentazione della mostra, “consente di accendere un fascio di luce intenso su un’età di grande prosperità per Prato, il Trecento, a partire dalle committenze ad artisti di primo ordine come lo scultore Giovanni Pisano e il pittore Bernardo Daddi, che diedero risonanza alla devozione mariana a Prato come vero e proprio culto civico. La mostra prende spunto da quel prezioso simbolo dall’innegabile valore identitario per intrecciare i fili di un racconto che parla della città e del suo ricco patrimonio di cultura e bellezza custodito sul territorio e riconoscibile al di fuori dei confini locali”.

La mostra è a cura di Andrea De Marchi e Cristina Gnoni Mavarelli. Il comitato scientifico, di altissimo livello, è composto da Claudio Cerretelli, Fulvio Cervini, Keith Christiansen, Marco Ciatti, Enrico Colle, Daniela Degl’Innocenti, Andrea De Marchi, Renzo Fantappiè, Cristina Gnoni Mavarelli, Rita Iacopino, Isabella Lapi Ballerini, Antonio Paolucci, Marco Pratesi, Carl Brandon Strehlke, Diana Toccafondi. L’esposizione è promossa da Comune di Prato e Museo di Palazzo Pretorio, in collaborazione con la Diocesi di Prato. Orari: tutti i giorni dalle 10:30 alle 18:30. Chiuso il martedì (eccetto i festivi). Ingresso, valido anche per il museo di Palazzo Pretorio: 12 euro (ridotto 10). Prenotazioni allo 0574 19349961, dal lunedì al venerdì ore 9-18, il sabato ore 9-14. Info: www.palazzopretorio.prato.it

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Ecco una selezione delle opere in mostra:

Alessandro Cella, Reliquiario della Sacra Cintola, 1638, Diocesi di Prato
Alessandro Cella, Reliquiario della Sacra Cintola (1638; Diocesi di Prato)



Bernardo Daddi, Storie della sacra Cintola (1337-39; Prato, Museo di Palazzo Pretorio)
Bernardo Daddi, Storie della sacra Cintola (1337-39; Prato, Museo di Palazzo Pretorio)



Bernardo Daddi, L
Bernardo Daddi, L’Assunzione della Vergine (1337-39; New York, The Metropolitan Museum of Art, Robert Lehman Collection)



Filippo Lippi e Fra
Filippo Lippi e Fra’ Diamante, La Madonna della Cintola (1456-65; Prato, Museo di Palazzo Pretorio)



Ludovico Buti, Madonna che dà la Cintola a san Tommaso (1588-90; Prato, Museo di Palazzo Pretorio)
Ludovico Buti, Madonna che dà la Cintola a san Tommaso (1588-90; Prato, Museo di Palazzo Pretorio)



Giovanni Pisano, Madonna col Bambino, parata con dalmatica e mantellino del 1775, Diocesi di Prato
Giovanni Pisano, Madonna col Bambino, parata con dalmatica e mantellino del 1775, Diocesi di Prato



Niccolò di Cecco del Mercia, L
Niccolò di Cecco del Mercia, L’Assunta offre la Cintola a san Tommaso (1340-60 circa; Diocesi di Prato)



Bottega di Salvestro Mascagni, Teca in argento, (1633; Diocesi di Prato)
Bottega di Salvestro Mascagni, Teca in argento, (1633; Diocesi di Prato)



Maso di Bartolomeo, Capsella della Sacra Cintola (1446-48; Diocesi di Prato)
Maso di Bartolomeo, Capsella della Sacra Cintola (1446-48; Diocesi di Prato)

A Prato una grande mostra d'arte attorno alla Sacra Cintola come simbolo religioso e civile
A Prato una grande mostra d'arte attorno alla Sacra Cintola come simbolo religioso e civile


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