Il MUDEC apre virtualmente la mostra Elliott Erwitt.Family


Da sabato 25 aprile, per l’ultima volta, il MUDEC apre virtualmente le porte della mostra Elliott Erwitt. Family

La grande mostra fotografica Elliott Erwitt. Family, allestita presso il MUDEC di Milano dal 16 ottobre 2019 e chiusa al pubblico a causa dell’emergenza sanitaria, apre per l’ultima volta le sue porte virtualmente

Da sabato 25 aprile, per cinque settimane, la curatrice Biba Giacchetti racconterà un’opera significativa del percorso espositivo, per permettere a tutti di tornare ad ammirare da vicino alcuni tra gli scatti più iconici di Elliott Erwitt. Il progetto, realizzato con il supporto di Lavazza, si concluderà con una visita virtuale conclusiva della mostra. 

In occasione della rassegna, lo stesso Erwitt in collaborazione con la curatrice, ha selezionato i suoi scatti che illustrano alcune delle sfaccettature del concetto di famiglia. Istanti di vita di celebri personalità e scene privatissime; immagini ironiche e spaccati sociali, matrimoni nudisti, famiglie allargate o molto singolari, metafore e finali aperti.

Attraverso le sue fotografie, Elliott Erwitt racconta i grandi eventi che hanno fatto la storia e i piccoli momenti della quotidianità.
Un tema universale interpretato da Erwitt con il suo stile unico, potente e leggero, romantico o gentilmente ironico, caratteristica che ha reso l’autore uno dei fotografi più amati e seguiti di sempre.

Immagine: Elliott Erwitt (Parigi, 1989) © Elliott Erwitt

Il MUDEC apre virtualmente la mostra Elliott Erwitt.Family
Il MUDEC apre virtualmente la mostra Elliott Erwitt.Family


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER