A Firenze in mostra i tesori etruschi: riunita dopo 150 anni importante collezione di circa 300 reperti


Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze ospita fino al 30 giugno 2021 la mostra Tesori dalle terre d’Etruria. La collezione dei conti Passerini, Patrizi di Firenze e Cortona

Al Museo Archeologico Nazionale di Firenze è stata inaugurata una nuova mostra dal titolo Tesori dalle terre d’Etruria. La collezione dei conti Passerini, Patrizi di Firenze e Cortona, visitabile al pubblico fino al 30 giugno 2021. 

In quest’occasione sarà interamente riunita nei suoi nuclei principali, per la prima volta dopo circa 150 anni, la collezione archeologica del conte Napoleone Passerini e della sua famiglia, in gran parte conservata nei magazzini della stessa sede museale fiorentina, ora completata da 82 pregiate antichità prevalentemente etrusche e greche, consegnate da una donatrice fiorentina nel 2016 al Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Firenze.

Il conte di nobile di stirpe cortonese, figlio del facoltoso Pietro Passerini da Cortona, oltre ad essere famoso agronomo, fu appassionato collezionista e fin dall’adolescenza riunì la straordinaria raccolta, in parte ereditata dal padre, promuovendo scavi e acquistando capolavori. I primi reperti provengono da circa trenta tombe etrusche che presentavano splendidi corredi, rinvenute nei vasti possedimenti di Bettolle e di Sinalunga, e da una grande necropoli di sessanta tombe della collina di Foiano della Chiana. Già nel 1877 la sua collezione contava almeno 400 vasi, esclusi avori, ferri, paste vitree, una notevole quantità di oggetti domestici e funerari in bronzo, suppellettili di ogni genere, vasi da dispensa e da commercio, orci da miele e vasi per derrate solide e liquide, molti dei quali con iscrizioni che contribuiscono ad accrescere le conoscenze sul lessico della lingua etrusca. Inoltre, la collezione proviene da un preciso contesto territoriale e culturale, quello della Val di Chiana, di cui documenta aspetti di vita e cultura tra VII e I secolo a.C., in particolare quelli dell’aristocrazia di Chiusi.

Curata da Mario Iozzo, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e da Maria Rosaria Luberto, archeologa della Scuola Archeologica Italiana di Atene, con il coordinamento generale di Stefano Casciu, direttore regionale dei Musei della Toscana, la mostra espone 293 reperti, tra cui spiccano vasi ateniesi di grande qualità, alcuni con iconografie rarissime, e uno dei più antichi e più importanti vasi etruschi dell’intera produzione a figure rosse, un grande vaso per mescolare l’acqua e il vino utilizzato nei simposi dell’aristocrazia etrusca dell’Ager Clusinus, il territorio dell’antica Chiusi.
A questi si affiancano 18 ricordi e cimeli di Napoleone Passerini, persino la sua pipa, gentilmente concessi in prestito dai pronipoti. 

Il percorso espositivo è accompagnato da grandi pannelli iconografici con le immagini e i relativi riferimenti dei capolavori che tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento lasciarono la collezione per essere esposti al Metropolitan Museum of Art di New York, all’allora Walters Art Gallery di Baltimora, al Museum of Fine Arts di Boston, al Bible Lands Museum di Gerusalemme, alla collezione Silver di Los Angeles, inclusi alcuni pregevoli vasi che presumibilmente transitarono dalla collezione Passerini prima di finire all’estero, fornendo un quadro completo dell’insieme degli oggetti raccolti dal Passerini. 

Il pubblico può inoltre scaricare gratuitamente la nuova app del Museo Archeologico Nazionale di Firenze: è stata realizzata grazie al sostegno e alla collaborazione di Fondazione CR Firenze, nell’ambito di “Valore Museo”. L’applicazione intende facilitare e arricchire la visita di un museo articolato e complesso come il Museo Archeologico, proponendo due percorsi integrati dedicati ai capolavori e alla storia dell’edificio. Un viaggio digitale che si sviluppa parallelamente attraversando e raccontando la storia delle sale dello storico Palazzo della Crocetta, già dimora medicea. 

Orari: Giovedì dalle 14 alle 19; venerdì, sabato e prima domenica del mese dalle 8.30 alle 14. 

Biglietti: Intero 8 euro, ridotto 2 euro. 

Immagine: Stamnos (vaso da simposio) ateniese a figure rosse (opera tarda del pittore della Dokimasia; 470-460 a.C.). Scena della hoplon krisis, il giudizio per l’assegnazione delle armi del defunto Achille ad Aiace o a Ulisse, decisa tramite votazione e in presenza di Atena, sul campo di battaglia a Troia.

 

A Firenze in mostra i tesori etruschi: riunita dopo 150 anni importante collezione di circa 300 reperti
A Firenze in mostra i tesori etruschi: riunita dopo 150 anni importante collezione di circa 300 reperti


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