OGR, un pavimento d'oro e un tappeto di conchiglie per le personali di Maria Hassabi e di Nina Canell


La nuova stagione espositiva alle OGR di Torino si apre con due grandi personali di Maria Hassabi e di Nina Canell: i Binari 1 e 2 saranno trasformati da un pavimento d’oro e da tappeto di conchiglie. 

Le OGR di Torino annunciano il loro programma espositivo previsto da febbraio a giugno 2022: esplorerà i linguaggi più innovativi e sperimentali dell’arte contemporanea. La stagione prende il via con grandi personali di Maria Hassabi e di Nina Canell, che saranno visitabili tutte e due dal 25 febbraio al 27 marzo 2022: nei Binari delle ex Officine Grandi Riparazioni, i visitatori potranno immergersi in installazioni ambientali per immaginare nuove relazioni con il tempo e ridefinire l’influenza della propria presenza su ciò che li circonda.

Un ambiente scultoreo muterà gli spazi del Binario 1 creando il paesaggio per Here, live-installation di Maria Hassabi a cura di Samuele Piazza con Nicola Ricciardi, commissionata da Secession e Wiener Festwochen – Vienna, prodotta da OGR Torino in collaborazione con Onassis Foundation – Atene con il supporto di Milvus Artistic Research Center (MARC) – Knislinge, e Onassis Stegi – Atene. I corpi dell’artista e di cinque ballerini abitano la scultura e invitano i visitatori a unirsi a loro in una condivisione di tempo e presenza. I micromovimenti che caratterizzano la coreografia sono un invito ad ancorare la propria consapevolezza al presente, all’essere qui, nel tempo e nello spazio. A partire dai primi anni Duemila, al centro delle sue coreografie, immobilità e decelerazione sono utilizzate sia come tecniche che come soggetto della rappresentazione, mentre i corpi oscillano tra danza e scultura, corpo vivo e immagine fissa.

Al Binario 2 invece si terrà Hardscapes, la personale di Nina Canell, a cura di Samuele Piazza con Lorenzo Giusti, realizzata in collaborazione con GAMeC Bergamo. La mostra si pone in un dialogo ideale con quella dell’artista, commissionata e prodotta all’interno del Meru Art*Science Research Program al museo bergamasco. Un grande ledwall ospita Energy Budget (2017-18), opera video realizzata insieme a Robin Watkins che esplora i modi diversi in cui l’energia si manifesta, a volte in maniera invisibile, in simbiosi inedite tra natura e ambiente antropizzato. Accanto alla scultura-video, per OGR l’artista ha ideato anche una nuova versione del suo lavoro Muscle Memory, originariamente commissionato dalla GAMeC: contemporaneamente costruita e distrutta dal movimento e dalla densità dei corpi, questa scultura si sgretola letteralmente sotto i piedi dei visitatori. Le conchiglie che la compongono sono in realtà la materia prima per la maggior parte del nostro mondo costruito, essendo alla base della costituzione del cemento.

Una ridefinizione della relazione con il mondo circostante e la sua evoluzione, dai conflitti alla trasformazione ambientale dell’antropocene, caratterizzerà le mostre che apriranno al pubblico ad aprile: Alluvium, il progetto site-responsive di Ramin Haerizadeh, Rokni Haerizadeh e Hesam Rahmanian che segna il ritorno di OGR Torino in laguna in occasione della 59. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (dal 20 aprile al 27 novembre 2022), e il nuovo progetto espositivo insieme al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea dal titolo Naturecultures. Arte e Natura dell’Arte povera a oggi. Dalle Collezioni della Fondazione CRT per l’Arte al Castello di Rivoli, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Beccaria e Samuele Piazza (dal 28 aprile al 22 settembre 2022).

“Il programma espositivo del 2022 rispecchia in modo deciso la missione di OGR e il più ampio impegno di Fondazione CRT nell’investire su progettualità inedite”, ha dichiarato Massimo Lapucci, CEO di OGR Torino e Segretario Generale di Fondazione CRT. “A partire dall’attenzione verso il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile, la ricerca artistica contribuisce alla creazione di valore sociale. Progetti in sintonia con i punti dell’Agenda 2030 e il ricco palinsesto di attività ’for all’ dedicato alle mostre danno un senso concreto e profondo all’obiettivo di includere e avvicinare un pubblico sempre più ampio al multiforme mondo dell’arte e ai temi cardine della contemporaneità”.

“Dopo l’ultima mostra dedicata al lavoro nel contesto post industriale e digitale, in cui abbiamo esplorato il nuovo delicato equilibrio tra lavoro e tempo libero, vogliamo contribuire alla riflessione su un nuovo paradigma”, ha aggiunto Fulvio Gianaria, Presidente di OGR Torino. “Rallentare per osservare, riflettere e riappropriarsi del proprio ritmo, ribilanciando il rapporto tra uomo e natura. A partire dal lavoro delle due artiste, Hassabi e Canell, che pur con pratiche estremamente diverse trovano punti d’incontro nell’esplorazione della relazione del corpo con l’ambiente costruito, con l’arte OGR è ancora una volta amplificatore del delicato gioco di riflessione sul mutamento personale e sociale”.

Per info: www.ogrtorino.it

Immagine: Il Binario 1 delle OGR di Torino. Foto di Michele D’Ottavio.

OGR, un pavimento d'oro e un tappeto di conchiglie per le personali di Maria Hassabi e di Nina Canell
OGR, un pavimento d'oro e un tappeto di conchiglie per le personali di Maria Hassabi e di Nina Canell


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