Biennale di Venezia, la mostra personale di Cathy Wilkes al Padiglione della Gran Bretagna


Alla Biennale di Venezia, il Padiglione della Gran Bretagna propone una mostra personale dell'artista nordirlandese Cathy Wilkes.

È Cathy Wilkes (Belfast, 1966) l’artista che la Gran Bretagna ha scelto in rappresentanza del suo padiglione nazionale alla cinquantottesima Biennale di Venezia. Nello spazio del padiglione, Wilkes presenta una nuova serie di lavori, appositamente realizzati, per la mostra personale che come titolo porta semplicemente il nome dell’artista. Gli oggetti di Wilkes sono stati concepiti per essere bagnati dalla luce naturale del giorno veneziano, e lo spazio sobrio e non decorato del padiglione britannico è stato ritenuto lo spazio più adatto per questi lavori che comprendono installazioni scultoree senza base, poggiate direttamente sul pavimento, dipinti e stampe.

Wilkes, nel creare le sue opere, sperimenta tutti i tipi di materiali, e raccoglie ogni tipo di oggetto: il risultato finale è un accumulo di diversi ingredienti che dànno luogo a opere delicate e inaspettate, che richiamano una dimensione interiore, intima, quasi spirituale, e portano il pubblico a riflettere sulla natura dell’amore e sulla compresenza di vita e morte. Le opere di Cathy Wilkes meditano inoltre sulla scomparsa e sulla smaterializzazione della vita, ma sono anche simbolo dell’assenza dell’autore, tanto che nessuno dei lavori in mostra ha un titolo, e ognuno di essi spinge anche l’osservatore a dare una propria interpretazione, con una ricerca di coinvolgimento diretto del pubblico.

La mostra è curata da Zoé Whitley, senior curator della Hayward Gallery, Southbank Centre, ed è stata realizzata in collaborazione con Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow. Cathy Wilkes, nata nell’Irlanda del Nord, vive e lavora a Glasgow, in Scozia. Fin dagli anni Novanta, l’artista lavora su installazioni scultoree di profonda e misteriosa intensità, che spesso insistono sulla vita privata dell’artista e portano a ragionare su come l’arte può porsi in relazione con le proprie esperienze. Il lavoro di Wilkes è fine, intimo, autobiografico ma allo stesso tempo universale.

Il Padiglione della Gran Bretagna è al secondo posto nella classifica dei dieci migliori padiglioni nazionali della Biennale 2019 secondo Finestre sull’Arte. Leggi qui la graduatoria completa.

Cathy Wilkes, Senza titolo, dettaglio (2019; tempera su tela di lino, 122 x 244 cm). Ph. Credit Cristiano Corte © British Council. Courtesy of the Artist, The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow and Xavier Hufkens, Brussels.
Cathy Wilkes, Senza titolo, dettaglio (2019; tempera su tela di lino, 122 x 244 cm). Ph. Credit Cristiano Corte © British Council. Courtesy of the Artist, The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow and Xavier Hufkens, Brussels.


Cathy Wilkes, Senza titolo, dettaglio (2019; tecnica mista, dimensioni variabili). Ph. Credit Cristiano Corte © British Council. Courtesy of the Artist, The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow and Xavier Hufkens, Brussels.
Cathy Wilkes, Senza titolo, dettaglio (2019; tecnica mista, dimensioni variabili). Ph. Credit Cristiano Corte © British Council. Courtesy of the Artist, The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow and Xavier Hufkens, Brussels.


Padiglione della Gran Bretagna. Ph. Credit Francesco Galli © La Biennale di Venezia
Padiglione della Gran Bretagna. Ph. Credit Francesco Galli © La Biennale di Venezia


Padiglione della Gran Bretagna. Ph. Credit Francesco Galli © La Biennale di Venezia
Padiglione della Gran Bretagna. Ph. Credit Francesco Galli © La Biennale di Venezia


È Cathy Wilkes (Belfast, 1966) l’artista che la Gran Bretagna ha scelto in rappresentanza del suo padiglione nazionale alla cinquantottesima Biennale di Venezia. Nello spazio del padiglione, Wilkes presenta una nuova serie di lavori, appositamente realizzati, per la mostra personale che come titolo porta semplicemente il nome dell’artista. Gli oggetti di Wilkes sono stati concepiti per essere bagnati dalla luce naturale del giorno veneziano, e lo spazio sobrio e non decorato del padiglione britannico è stato ritenuto lo spazio più adatto per questi lavori che comprendono installazioni scultoree senza base, poggiate direttamente sul pavimento, dipinti e stampe.

Wilkes, nel creare le sue opere, sperimenta tutti i tipi di materiali, e raccoglie ogni tipo di oggetto: il risultato finale è un accumulo di diversi ingredienti che dànno luogo a opere delicate e inaspettate, che richiamano una dimensione interiore, intima, quasi spirituale, e portano il pubblico a riflettere sulla natura dell’amore e sulla compresenza di vita e morte. Le opere di Cathy Wilkes meditano inoltre sulla scomparsa e sulla smaterializzazione della vita, ma sono anche simbolo dell’assenza dell’autore, tanto che nessuno dei lavori in mostra ha un titolo, e ognuno di essi spinge anche l’osservatore a dare una propria interpretazione, con una ricerca di coinvolgimento diretto del pubblico.

La mostra è curata da Zoé Whitley, senior curator della Hayward Gallery, Southbank Centre, ed è stata realizzata in collaborazione con Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow. Cathy Wilkes, nata nell’Irlanda del Nord, vive e lavora a Glasgow, in Scozia. Fin dagli anni Novanta, l’artista lavora su installazioni scultoree di profonda e misteriosa intensità, che spesso insistono sulla vita privata dell’artista e portano a ragionare su come l’arte può porsi in relazione con le proprie esperienze. Il lavoro di Wilkes è fine, intimo, autobiografico ma allo stesso tempo universale.

Cathy Wilkes, Senza titolo, dettaglio (2019; tempera su tela di lino, 122 x 244 cm). Ph. Credit Cristiano Corte © British Council. Courtesy of the Artist, The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow and Xavier Hufkens, Brussels.
Cathy Wilkes, Senza titolo, dettaglio (2019; tempera su tela di lino, 122 x 244 cm). Ph. Credit Cristiano Corte © British Council. Courtesy of the Artist, The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow and Xavier Hufkens, Brussels.


Cathy Wilkes, Senza titolo, dettaglio (2019; tecnica mista, dimensioni variabili). Ph. Credit Cristiano Corte © British Council. Courtesy of the Artist, The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow and Xavier Hufkens, Brussels.
Cathy Wilkes, Senza titolo, dettaglio (2019; tecnica mista, dimensioni variabili). Ph. Credit Cristiano Corte © British Council. Courtesy of the Artist, The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow and Xavier Hufkens, Brussels.


Padiglione della Gran Bretagna. Ph. Credit Francesco Galli © La Biennale di Venezia
Padiglione della Gran Bretagna. Ph. Credit Francesco Galli © La Biennale di Venezia


Padiglione della Gran Bretagna. Ph. Credit Francesco Galli © La Biennale di Venezia
Padiglione della Gran Bretagna. Ph. Credit Francesco Galli © La Biennale di Venezia


Padiglione della Gran Bretagna. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Padiglione della Gran Bretagna. Ph. Credit Finestre sull’Arte

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Padiglione della Gran Bretagna. Ph. Credit Finestre sull’Arte

Biennale di Venezia, la mostra personale di Cathy Wilkes al Padiglione della Gran Bretagna
Biennale di Venezia, la mostra personale di Cathy Wilkes al Padiglione della Gran Bretagna


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