L'estate nei castelli di Trento sarà ... una pandemia d'arte


L’estate nei castelli della provincia di Trento si prospetta essere una vera pandemia d’arte, con mostre, allestimenti e nuovi ambienti restaurati. 

Una pandemia d’arte, così il Castello del Buonconsiglio, Castel Caldes, Castel Beseno e Castel Stenico definiscono la programmazione degli eventi di quest’estate prevista nei castelli della provincia di Trento. Dalla mostra dedicata a Rembrandt all’inaugurazione della Stube del Conte restaurata a Castel Caldes, dalla rassegna che si propone di riflettere sulla salvaguardia dell’ambiente allestita a Castel Stenico, per concludere con la mostra di Mandy Barker a Castel Beseno. 

Una stagione estiva dunque ricca di mostre, con la presentazione di nuove sale e di allestimenti suggestivi e accattivanti. 

Castel Caldes, riaperto al pubblico dal 10 luglio dopo la chiusura forzata per emergenza sanitaria, presenterà il 20 luglio la restaurata Stube del Conte, un grande ambiente accuratamente arredato nei minimi dettagli. L’intervento di restauro è durato oltre due anni ed è stato curato dal museo, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali: ha riguardato gli intonaci, il pavimento intarsiato in abete, il rivestimento parietale e del soffitto ligneo originale, riportando la stanza all’antico splendore. Gli arredi, le suppellettili e la magnifica stufa a olle risalente al Barocco provengono dalle collezioni del Castello del Buonconsiglio. In concomitanza all’inaugurazione della sala restaurata, sarà presentata inoltre un’esposizione dedicata a Rembrandt, dal titolo Rembrandt | 1606-1669, in cui sarà esposta una raccolta di incisioni realizzate dal maestro di Leida appartenenti alla collezione Lazzari Turco Menz, donata al Municipio di Trento nel 1924 e conservata nel Castello del Buonconsiglio. Visitabile dal 21 luglio all’1 novembre 2020, la rassegna intende mostrare al pubblico l’opera grafica dell’artista olandese. Dei circa quaranta fogli che fanno parte della raccolta del museo, sedici sono tirati dalle lastre originali di Rembrandt e con carte in filigrana che ne attestano l’autenticità e la datazione, come La Morte della Vergine e l’Autoritratto del 1633.

Un’altra mostra è visitabile a Castel Beseno dal 9 luglio all’1 novembre 2020: si tratta di Not in my planet, in occasione della quale sono esposte fotografie della pluripremiata Mandy Barker. Centrale è il tema dell’inquinamento, causato anche dall’abbondanza di rifiuti. Il percorso espositivo è suddiviso in quattro sezioni: Shoal, Soup, Indefinitive e Snow Flurry, attraverso le quali la fotografa intende stimolare una riflessione e una risposta emotiva provocata dalla contraddizione tra attrazione estetica iniziale e il successivo messaggio di consapevolezza. La mostra nasce dalla collaborazione con l’Agenzia per la Depurazione della Provincia Autonoma di Trento e con gli Enti gestori della raccolta dei rifiuti, nell’ambito di una campagna d’informazione per la lotta all’inquinamento da plastica. Le fotografie presentate sono state rielaborate con tecniche digitali innovative e sofisticate e si basano su fotografie di oggetti concretamente ritrovate sulle spiagge o alla deriva nell’oceano.

A Castel Stenico sarà invece visitabile fino al 30 ottobre 2020 la mostra #Proudtoshare - La nostra Biosfera, il nostro futuro. Dedicata alla Riserva di Biosfera “Alpi Ledrensi e Judicaria”, racconta con l’utilizzo anche di materiali audiovisivi le caratteristiche e i valori del territorio riconosciuti nell’ambito del programma UNESCO Uomo e Biosfera (MAB - Man and the Biosphere), la rete di queste eccellenze in Italia e nel mondo e le varie opportunità date dall’appartenenza a un programma mondiale. Presenti inoltre alcuni allestimenti realizzati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Teritorio e del Mare che mostrano il network delle Riserve di Biosfera Italiane, specificandone il forte rapporto con le produzioni agroalimentari tipiche e l’enogastronomia di qualità. 

Nell’immagine, Castel Caldes

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