Il Baltimore Museum of Art nel 2020 acquisterà solo opere di artiste donne


Il Baltimore Museum of Art ha annunciato che nel 2020 acquisterà solo opere di artiste donne, per ridurre anni di squilibri.

Nel 2020, il Baltimore Museum of Art acquisterà solo opere di artiste donne per ridurre la disparità tra i sessi nelle sue collezioni. Lo ha annunciato il direttore del museo del Maryland, Christopher Bedford, dichiarando al quotidiano The Baltimore Sun che “è un modo per diffondere consapevolezza e modificare l’identità dell’istituzione. Non è possibile solo comprare un’opera di un’artista donna di colore e appenderla vicino a un dipinto di Mark Rothko. Per aggiustare secoli di squilibrio, bisogna fare qualcosa di radicale”.

Per questa ragione, il prossimo anno ogni pezzo nuovo che entrerà nel museo sarà un qualcosa che è stato prodotto da una donna (le uniche eccezioni saranno le opere che giungeranno al museo come donazioni o lasciti). L’obiettivo ha comportato uno stanziamento, da parte del museo, di due milioni di dollari per gli acquisti. Inoltre, tutte le mostre che si faranno il prossimo anno presso l’istituto saranno focalizzate sull’arte femminile. Si tratta di un palinsesto espositivo intitolato 2020 Vision, interamente dedicato alla presentazione dei risultati delle artiste donne, con tredici monografiche e sette mostre tematiche. “L’iniziativa”, fanno sapere dal museo, "è parte della visione del Baltimore Museum of Art che intende lavorare sulle disuguaglianze di razza e di genere nel campo dei musei, e che vuole rappresentare in modo più pieno e profondo lo spettro degli individui che hanno modellato la traiettoria dell’arte”.

Secondo le stime del museo, solo il 4% dei pezzi che ne compongono la collezione sono stati realizzati da donne. Si tratta di circa 3.800 opere (su di un totale di 95.000), realizzate da 1.050 donne artiste e designer. Il primo dipinto di una donna a entrare nelle collezioni del museo è stato un ritratto di Sarah Miriam Peale (Filadelfia, 1800 - 1885), considerata la prima donna americana ad avere successo come artista professionista: è pervenuto al Baltimore Museum of Art nel 1916, due anni dopo la fondazione del museo. Da quella data, il Baltimore Museum of Art ha continuato a collezionare opere di artiste donne, anche se in misura molto minore rispetto ai colleghi maschi, e oggi nell’istituto si contano opere di artiste come Élisabeth Louise Vigée Le Brun, Mary Cassatt, Louise Bourgeois, Cindy Sherman, Susan Rothenberg, Njideka Akunyili Crosby, Mary Reid Kelley, Wangechi Mutu, Anne Truitt e molte altre.

Nell’immagine: Élisabeth Louise Vigée Le Brun, Ritratto della principessa Anna Alexandrovna Galitzin, dettaglio (1797 circa; olio su tela, 135,9 x 100,3 cm; Baltimora, Baltimore Museum of Art)

Il Baltimore Museum of Art nel 2020 acquisterà solo opere di artiste donne
Il Baltimore Museum of Art nel 2020 acquisterà solo opere di artiste donne


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