In Francia nascono le... mostre digitali e immersive di Stato: lanciata un'apposita agenzia


Francia, la RMN - Grand Palais, la società che gestisce i grandi musei nazionali, lancia oggi una filiale per la creazione e l’esportazione di mostre digitali e immersive.

La Francia lancia un’agenzia per la produzione di grandi mostre digitali e immersive: è notizia di oggi che la Réunion des Musées Nationaux et du Grand Palais (RMN - Grand Palais), ovvero la società di diritto pubblico, dotata di autonomia finanziaria e a carattere industriale e commerciale, che gestisce 34 musei nazionali (tra cui il Louvre, il Musée d’Orsay il Musée Rodin e altri), ha lanciato una nuova filiale chiamata Grand Palais Immersif, che sarà specializzata nella produzione, nella realizzazione e nella diffusione di grandi mostre, soprattutto immersive. La mission dell’agenzia si articola in tre punti: concepire e realizzare mostre digitali e immersive in sinergia con musei, produttori dell’audiovisivo e della multimedialità, e con startup specializzate nel digitale; lanciarle a Parigi, in un Grand Palais rinnovato per l’occasione e in spazi dedicati; commercializzarle sia in Francia sia all’estero.

Grand Palais Immersif nasce da una collaborazione tra RMN - Grand Palais, la Banque des Territoires (una direzione della Cassa depositi francese) e la società VINCI Immobilier, uno dei principali gruppi di promozione immobiliare del paese. L’obiettivo è diffondere la cultura nel territorio e rendere l’arte accessibile, oltre a valorizzazione l’innovazione digitale in tutte le sue forme, fa sapere RMN - Grand Palais in una nota: scenografie immersive, nuovi mezzi digitali, realtà virtuale, realtà aumentata e mista. E poi c’è anche l’obiettivo di diventare un attore chiave sul mercato delle esposizioni digitali, con una linea editoriale esigente che riesca a fondere spettacolo, narrazione e trasmissione di conoscenze. Il tutto sotto l’egida della società pubblica che gestisce i musei nazionali.

L’idea nasce in seguito alla produzione di alcune mostre di grande successo, come quella su Pompei organizzata l’estate scorsa al Grand Palais, che ha portato nelle sale del museo parigino ben 200mila visitatori in quattro mesi (dal 1° luglio al 31 ottobre 2020), e si gioverà delle competenze di tutti gli attori coinvolti nell’operaizone: RMN - Grand Palais garantirà la qualità dei contenuti (anche dal punto di vista del digitale), Banque des Territoires mette in gioco la sua competenza nel campo dell’innovazione culturale, dell’innovazione digitale, dell’ingegneria territoriale, della riduzione delle disuguaglianze sociali, e VINCI Immobilier offre le sue competenze nell’ambito della creazione e della trasformazione di siti espositivi. Già anticipati anche i primi progetti, che coinvolgeranno il Louvre, la startup Iconem (specializzata nella digitalizzazione del patrimonio culturale) e la Fondazione Mucha. Il direttore generale di Grand Palais Immersif sarà l’attuale capo del digitale di RMN - Grand Palais, Roei Amit.

“RMN - Grand Palais”, dichiara il suo presidente Chris Dercon, “in questi ultimi anni ha sviluppato molto i suoi progetti e le sue competenze digitali. La mostra Pompéi, in gran parte digitale, che si è appena conclusa al Grand Palais, conferma la pertinenza di un nuovo modello di produzione di mostre che troverà il suo spazio nel Grand Palais rinnovato e all’estero”.

“L’articolazione delle emozioni ma anche dell’informazione e dell’interazione nell’ambito degli ambienti immersivi crea un’attrattività portatrice di valori”, afferma il neodirettore Roei Amit. “Siamo in contatto con molti attori per esporre i nostri nuovi progetti a Parigi, prima di aprire le future gallerie immersive nel Grand Palais restaurato”.

“Siamo fieri della creazione di Grand Palais Immersif, sviluppata in stretta collaborazione con RMN - Grand Palais e Caisse de Dépôts”, sottolinea Olivier de la Roussière, presidente di VINCI Immobilier. “Condividiamo la stessa ambizione, quella di proporre a tante persone un nuovo spazio di vita, dove l’arte possa essere portatrice di bellezza e di coesione sociale. Grazie a questo nuovo partenariato, potremo anche rispondere alle richieste delle collettività locali che desiderano ridinamizzare il loro tessuto urbano evitando occupazioni indesiderate di spazi vuoti. Promuovere queste mostre equivale a partecipare alla diffusione dell’arte nelle città e a democratizzarne l’accesso”.

“La tecnologie immersive”, spiega Maud Franca, direttrice aggiunta per il digitale di Banque des Territoires, “saranno una delle prossime rivoluzioni delle piattaforme digitali, e sono un ambito in cui i giganti del digitale americano e cinese investono già in modo massiccio. Investire in questo nuovo campo della creatività e della divulgazione culturale è oggi una questione di sovranità culturale. E la creazione artistica, che è un modo di pensare il mondo e di liberare la nostra immaginazione e le nostre emozioni, evolve nel tempo. È esploratrice per natura. Sono ugualmente convinta che nessuna forma di cultura ne rimpiazzi un’altra: le forme semmai si aggiungono, per rispondere a tutti i gusti ma anche per nutrire sempre più intensamente il nostro bisogno quotidiano di meraviglia, e quindi d’arte, di bellezza, di conoscenze, di cui abbiamo un gran bisogno oggi nel contesto di crisi che attraversiamo”.

Immagine: l’esperienza di realtà virtuale Pompéi (Salon d’Honneur del Grand Palais, dal 16 settembre al 14 ottobre 2020)

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