Dopo anni di chiusura, inaugurata la sezione romana del Museo Archeologico di Ascoli Piceno


Nel Museo Archeologico Nazionale di Ascoli Piceno è stata inaugurata la nuova sezione romana dopo alcuni anni di chiusura. La sezione conserva importanti testimonianze picene. 

È stata inaugurata al Museo Archeologico Statale di Ascoli Piceno la nuova sezione romana, riallestita da Luigi Gallo, direttore della Direzione Regionale Musei Marche, con la cura e la direzione scientifica di Sofia Cingolani, funzionario archeologo e direttrice del museo.

Il Museo Archeologico di Ascoli Piceno racconta attraverso la sua ricca collezione la storia millenaria della città di Ascoli e del suo territorio. La sua sezione romana, ben nota per le importanti testimonianze picene che custodisce, è stata finalmente riaperta dopo alcuni anni di chiusura. "Si tratta di un primo traguardo importante, nell’ambito di un programma pluriennale volto a restituire al pubblico percorsi e zone del museo chiuse da tempo e, in generale, al rinnovamento del museo e della sua identità“, ha dichiarato Sofia Cingolani. ”Il percorso dedicato all’età romana si ricollega ora a quello della sezione picena con l’obiettivo di raccontare ai visitatori come la città e il territorio caratterizzati dalla forte realtà identitaria del popolo piceno siano progressivamente mutati con l’arrivo dei Romani e a seguito delle vicende che hanno condotto alla nascita dell’Asculum imperiale".

Fondamentale è stata la collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e con la funzionaria archeologa Paola Mazzieri. “I siti presentati”, ha aggiunto la Soprintendenza, "attualmente ancora in corso di studio, testimoniano l’esito di un peculiare processo di stratificazione culturale; l’identità picena risulta ancora fortemente sentita all’alba della romanizzazione, soprattutto nelle sue espressioni religiose, come testimoniano i siti dell’Annunziata e del Battente che hanno restituito tracce di culti a divinità femminili arcaiche, e permane fino all’epoca tardo repubblicana, quando vasellame di tradizione picena rientra nuovamente nei corredi delle sepolture di Porta Romana accanto a elementi caratteristici del costume funerario romano".

“Nell’ottica della collaborazione e dell’azione sinergica di tutela e valorizzazione”, ha sottolineato Luigi Gallo, “si sono potuti esporre, per la prima volta, reperti da contesti di fondamentale importanza per la ricostruzione delle fasi più antiche della città rinvenuti, negli anni, nel corso delle attività di tutela della Sabap sul territorio”.

Dopo anni di chiusura, inaugurata la sezione romana del Museo Archeologico di Ascoli Piceno
Dopo anni di chiusura, inaugurata la sezione romana del Museo Archeologico di Ascoli Piceno


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