Musée d'Orsay restituirà dipinto di Klimt sottratto nel 1938 dai nazisti durante spoliazioni antisemitiche


La ministra della Cultura francese ha annunciato che il Musée d’Orsay restituirà un Klimt agli eredi di una donna a cui venne sottratto dai nazisti.

La ministra della Cultura francese Roselyne Bachelot-Narquin ha annunciato che restituirà un dipinto di Gustav Klimt delle collezioni del Musée d’Orsay agli eredi di Nora Stiasny, alla quale apparteneva il quadro e che nell’agosto 1938 a Vienna gli venne sottratto dai nazisti. Si tratta di Rose sotto gli alberi, opera che l’artista eseguì nel 1905 circa. 

Di origini ebree, Nora Stiasny, nipote dei collezionisti Viktor e Paula Zuckerkandl, fu costretta a vendere, pochi mesi dopo l’annessione dell’Austria alla Germania nazista, un dipinto di Klimt che allora si intitolava Pommier a una cifra molto inferiore al prezzo di mercato. La donna è stata poi deportata e uccisa nel 1942 con sua madre, suo marito e suo figlio. 

Gli eredi della Stiasny avevano già richiesto alla fine degli anni Novanta alla Galleria Belvedere la restituzione del dipinto, e nel 2001 venne restituito Pommier II di Klimt. Nel luglio 2017 però le autorità austriache che si occupavano delle ricerche sulla provenienza del patrimonio avevano affermato che c’era stato un errore nell’opera restaurata. 

La ricerca conginta del Musée d’Orsay, del Ministero della Cultura, della Galleria Belvedere e degli eredi di Nora Stiasny ha portato alla conclusione che il dipinto sottratto alla donna era effettivamente Rose sotto gli alberi del Musée d’Orsay. Era infatti entrato a far parte del museo parigino nel 1980, con l’acquisizione sul mercato dell’arte. Come tutte le acquisizioni compiute dallo Stato, l’opera era stata sottoposta per approvazione al Consiglio Artistico dei Musei Nazionali che aveva deliberato sulla base delle informazioni allora disponibili relative a quest’opera e alla sua storia. 

La storia della collezione di Viktor Zuckerkandl e del destino della sua famiglia negli anni Venti, Trenta e Quaranta è stata rivalutata negli ultimi anni e ciò ha portato a una maggiore conoscenza degli spostamenti delle varie opere di Klimt acquisite dal collezionista: tutto questo ha permesso di stabilire la provenienza dell’opera dal Musée d’Orsay. 

Nel 2019 il Ministero della Cultura ha avviato una missione dedicata al lavoro di ricerca sui beni culturali saccheggiati dai nazisti tra il 1933 e il 1945, e il Musée d’Orsay e il Musée de l’Orangerie, come tutti gli altri musei nazionali, sono impegnati in queste ricerche anti-spoliazioni semitiche

Anche se la restituzione è stata annunciata, non può avvenire immediatamente per stato di diritto. A differenza delle opere elencate negli inventari “Recupero Musei Nazionali”, che non appartengono alle collezioni nazionali e che sono dunque restituibili se saccheggiate, opere inglobate nelle collezioni pubbliche con atto di acquisizione volontaria, a pagamento o gratuita di carica, rientrano nel demanio pubblico mobile tutelato dai principi di imprescrittività e inalienabilità.

Il governo presenterà quindi una proposta di legge che autorizzerà l’uscita dell’opera dalle collezioni nazionali sulla base della spoliazione avvenuta nel 1938. 

Immagine: Gustav Klimt, Rose sotto gli alberi (1905 circa; olio su tela, 110 x 110 cm; Parigi, Musée d’Orsay) © RMN - Grand Palais (Musée d’Orsay) / Patrice Schmidt

Musée d'Orsay restituirà dipinto di Klimt sottratto nel 1938 dai nazisti durante spoliazioni antisemitiche
Musée d'Orsay restituirà dipinto di Klimt sottratto nel 1938 dai nazisti durante spoliazioni antisemitiche


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