Il Museo Galileo e il Museo Nazionale Romano hanno annunciato la firma di un protocollo di collaborazione, avvenuta il 13 febbraio 2026, con validità triennale e possibilità di rinnovo. L’accordo si inserisce nello spirito di costruzione di un sistema museale nazionale e punta a rafforzare le relazioni tra antichità, scienza, tecnica e arte, attraverso attività comuni di ricerca, studio, didattica e divulgazione. Secondo il protocollo, entrambe le istituzioni si impegnano a promuovere studi sulle proprie collezioni e sulle raccolte di altre realtà museali, realizzando iniziative finalizzate all’avvicinamento del grande pubblico al patrimonio culturale. Tra le attività previste vi sono corsi di formazione, convegni, esposizioni temporanee e altre iniziative pubbliche. L’obiettivo dichiarato è rendere accessibili e comprensibili al pubblico le collezioni dei due musei, valorizzandone i contenuti storico-scientifici e artistici.
“È con molto piacere che il Museo Galileo avvia questo ampio programma di collaborazione scientifica e istituzionale con il Museo Nazionale Romano”, afferma Roberto Ferrari, Direttore esecutivo del Museo Galileo. “Siamo felici di proseguire il nostro impegno al fianco dei musei nazionali per approfondire ed esporre il determinante contributo dato da protagonisti, idee e invenzioni del mondo antico alla storia della scienza. È a partire da comuni progetti di conoscenza che si può dare una forma sempre più ambiziosa al Sistema Museale Nazionale, e organizzare iniziative e servizi rivolti alla comunità scientifica e al grande pubblico. Sono molto felice di firmare questo accordo con la Direttrice Federica Rinaldi a pochi mesi dal suo insediamento alla guida del Museo Nazionale Romano, proseguendo la collaborazione avviata ai tempi del suo impegno al Parco Archeologico del Colosseo”.
“Il Museo Nazionale Romano è lieto di annunciare la firma di un protocollo d’intesa con il Museo Galileo finalizzato alla realizzazione di attività congiunte di ricerca e valorizzazione”, dichiara Federica Rinaldi, Direttrice del Museo Nazionale Romano. “L’accordo nasce dalla volontà condivisa di mettere in dialogo competenze, collezioni e professionalità delle due istituzioni, con l’obiettivo di offrire al pubblico percorsi espositivi innovativi e scientificamente rigorosi, capaci di raccontare il patrimonio archeologico e storico-scientifico attraverso nuove chiavi di lettura. Particolare attenzione sarà dedicata alla progettazione di mostre, installazioni e apparati didattici che illustrino lo sviluppo delle conoscenze scientifiche e delle applicazioni tecniche nell’antichità, evidenziandone l’eredità nel pensiero e nella cultura europea. La collaborazione rappresenta un passo significativo verso una valorizzazione integrata del patrimonio culturale, nella convinzione che il dialogo tra archeologia e storia della scienza possa contribuire a una più ampia comprensione delle radici della modernità”.
Tra le prime iniziative programmate figura una mostra dedicata a Gli obelischi dall’antichità al Rinascimento, pensata per approfondire il significato storico e simbolico dei monumenti e il loro legame con la scienza e l’arte. Inoltre, è in fase di elaborazione un progetto espositivo sulle forme di sapere scientifico e tecnico nel mondo romano, che farà leva sui reperti archeologici del Museo Nazionale Romano e potrà fungere da base per una futura sala permanente del museo stesso. Il protocollo prevede anche lo sviluppo di un’esposizione tematica su Magia, astrologia e scienza nel mondo romano.
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