La National Gallery di Londra ha annunciato l’avvio di un piano di tagli al personale e di riduzione dei programmi, a seguito di un deficit previsto di 8,2 milioni di sterline (circa 9,44 milioni di euro) nel bilancio 2026/27. La decisione, come riporta Artnet, segue l’adozione di un programma di uscita volontaria per i dipendenti, che offrirà incentivi economici a coloro che decideranno di lasciare l’istituzione. Le domande saranno accettate fino al 16 marzo, con la conclusione del processo entro la fine del mese successivo. Secondo quanto ripreso dalla testata, i tagli al personale dovrebbero ridurre il deficit di circa 2,6-3 milioni di sterline (circa 2,98 – 3,44 milioni di euro), con il numero di dipendenti coinvolti determinato dagli stipendi dei partecipanti. L’ulteriore mancanza di fondi verrà compensata attraverso altre misure, tra cui modifiche ai programmi pubblici e attività dell’istituzione. La National Gallery riceve attualmente 32 milioni di sterline all’anno (circa 36,7 milioni di euro) di finanziamenti governativi, importo considerato improbabile da incrementare in modo sostanziale.
Come riporta Artnet, il museo ha indicato come cause principali del deficit l’aumento dei costi operativi, le pressioni commerciali e l’impatto della crisi del costo della vita sui visitatori potenziali. In generale, la ripresa delle presenze nei musei del Regno Unito dopo la pandemia è rimasta modesta, mentre la riduzione della spesa pubblica ha aggravato le difficoltà finanziarie del settore culturale. Per la National Gallery sono decisioni difficili e dolorose ma necessarie per garantire la sostenibilità finanziaria a lungo termine. Le aree di spesa futura che potrebbero essere riviste includono programmi pubblici di grande portata. Lo scorso anno, il museo ha concluso le celebrazioni per il bicentenario, NG200, annunciando di aver raccolto 375 milioni di sterline (circa 430 milioni di euro) su un obiettivo di 750 milioni (circa 858 milioni di euro) per il Project Domani, il progetto di costruzione di un nuovo edificio destinato all’esposizione dell’arte moderna. La National Gallery ha precisato che sia NG200 sia Project Domani dispongono di budget vincolati.
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