New York, il più antico museo della città ospiterà la sede del primo Museo LGBTQ+


La New York Historical Society, il più antico museo della città (fondato nel 1804) annuncia un importante ampliamento, che ospiterà anche l’American LGBTQ+ Museum, il primo museo newyorkese dedicato alla storia della comunità LGBTQ+.

La New York Historical Society, uno dei principali musei di New York, interamente dedicato alla storia americana (nonché il più antico museo della città, fondato nel 1804), ha annunciato che alla sede dell’istituto, situata a Central Park West, verrà aggiunto un ampliamento di oltre 6.500 metri quadrati, che ospiterà anche il primo museo della città dedicato alla storia della cultura LGBTQ+, l’American LGBTQ+ Museum. Il progetto dell’ampliamento, che porta la firma dello studio Robert A.M. Stern Architects, è stato approvato all’unanimità dal consiglio della società ed è stato apprezzato dalla Landmarks Preservation Commission per il suo rispetto per il passato e per il contributo che offre alla comunità, dato che servirà per fornire alla New York Historical Society nuovi ambienti, gallerie, aree di studio e anche una struttura fornirà a New-York Historical ulteriori aule, gallerie, aree di studio delle collezioni e un ulteriore deposito per la Patricia D. Klingenstein Library, la biblioteca dell’istituto.

In attesa di vedere l’ampliamento pronto (la prima fase dei lavori comincerà nel 2022 e si concentrerà sui depositi della biblioteca, mentre la seconda fase riguarderà i piani superiori, che ospiteranno le gallerie e le nuove aule), l’American LGBTQ+ Museum collaborerà con la New York Historical Society per sviluppare la programmazione nell’edificio esistente e negli spazi esterni del Museo, portando le voci, le prospettive, le azioni e i risultati di questa comunità in primo piano, con l’obiettivo di trasmetterla a visitatori e studenti. Quando l’ampliamento sarà terminato, l’American LGBTQ+ Museum occuperà l’intero quarto piano e comprenderà due gallerie, un giardino pensile e aree per uffici e depositi.

L’American LGBTQ+ Museum si prefigge l’obiettivo di conservare, indagare e celebrare le storie e le culture delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer, nonché quelle delle identità emergenti. Attraverso mostre e programmi (e, quando sarà pronta, attraverso la sua sede fisica), l’istituto cerca di promuovere l’uguaglianza LGBTQ+ attraverso la lente dei movimenti per la giustizia sociale, inclusi razza, genere, classe, immigrazione e disabilità. L’American LGBTQ+ Museum immagina un mondo in cui tutte le persone lavorano e sperimentano la gioia della liberazione. “Crediamo che sia giunto il momento di raccontare la storia delle persone LGBTQ+”, afferma il museo, “commemorare e celebrare il nostro viaggio e ispirare orgoglio. La nostra missione è preservare, indagare e celebrare le storie e le culture dinamiche di persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer, e per promuovere l’uguaglianza LGBTQ+ attraverso le nostre mostre e la nostra programmazione”.

L’aggiunta di aule consentirà poi una notevole espansione del servizio che la New York Historical Society rende a decine di migliaia di studenti delle scuole pubbliche di New York. Queste aule serviranno al programma Academy for American Democracy, un’iniziativa educativa per gli studenti di prima media di New York che sta trasformando il modo in cui la storia e l’educazione civica vengono insegnate nella scuola media. Nuove gallerie e aree di studio ospiteranno gli studenti del programma in studi museali della New York Historical Society, lanciato nel 2019 attraverso una partnership con la School of Professional Studies della City University of New York. Il programma mira a diversificare la forza lavoro culturale di New York, fornendo agli studenti le conoscenze, le abilità e la preparazione per eccellere come professionisti nella comunità museale.

Le dichiarazioni

“Con grande lungimiranza”, dichiara Louise Mirrer, presidentessa e AD della New York Historical Society, “i nostri trustees si impegnarono nel 1937 per acquistare il lotto adiacente all’edificio della New York Historical Society, sapendo che la crescita delle nostre collezioni e i programmi per studiosi, studenti, educatori e pubblico, un giorno avrebbero avuto bisogno di spazio per espandersi. Ora quel giorno è arrivato ed è gratificante realizzare il sogno di raccontare la storia americana in tutta la sua complessità all’interno di spazi educativi all’avanguardia e in una nuovissima galleria dedicata alla lotta per i diritti civili della comunità LGBTQ+ americana. Grazie a un generoso dono del nostro trustee più longevo, Patricia D. Klingenstein, l’inestimabile collezione della nostra iblioteca sarà ora ospitata in condizioni ottimali all’interno del nuovo edificio. Siamo estremamente grati al Consiglio della città di New York, all’ufficio del sindaco, allo stato di New York e ad I LOVE NY per il loro incoraggiamento e per il generoso finanziamento che ci consentirà di avanzare nei lavori speditamente, oltre che a Robert A.M. Stern Architects per la straordinaria abilità e sensibilità dell’azienda”.

“Siamo lieti di collaborare con il principale museo di storia di New York per costruire un nuovo museo dedicato all’esplorazione e alla celebrazione della ricchezza e della diversità della storia e della cultura LGBTQ+ in America”, afferma Richard Burns, presidente del consiglio di amministrazione dell’ American LGBTQ+ Museum. “Il rispetto e il rigore con cui la New York Historical Society ha affrontato questo processo, comprese le consultazioni con le comunità locali, rispecchiano il nostro impegno a costruire un’esperienza premurosa, accogliente, queer e inclusiva per i nostri visitatori e partner. Non vediamo l’ora di dare vita a un nuovo museo dinamico all’interno di questo punto di riferimento così amato, profondamente rispettato e in crescita”.

“È stato un privilegio lavorare con la New York Historical Society per progettare un’espansione del suo edificio storico, consentendole di estendere la sua ampia e vitale missione a un pubblico in crescita, che spazia dagli studenti locali ai visitatori internazionali”, dichiara Robert A.M. Stern, fondatore e senior partner di Robert A.M. Stern Architects (a guidare il team di progettazione, assieme a Stern, ci sono i partner Graham S. Wyatt e Preston J. Gumberich e il senior associate Kim S. Yap). “Grazie al contributo dei vicini, che sono stati molto collaborativi, e in continuità con gli edifici contigui, il design dell’ampliamento è in sintonia con la tavolozza e il ritmo dell’edificio del 1908 e delle sue aggiunte del 1938”.

Il progetto è finanziato grazie ai fondi pubblici del Dipartimento degli affari culturali di New York in collaborazione con il Consiglio comunale, al presidente del distretto di Manhattan Gale A. Brewer e al sostegno del consiglio dei trustees della New York Historical Society. Un ulteriore supporto è fornito da Market New York attraverso I LOVE NY/Divisione del turismo dello Stato di New York come parte dell’iniziativa del Consiglio per lo sviluppo economico regionale.

Nell’immagine: il rendering dell’ampliamento della New York Historical Society

New York, il più antico museo della città ospiterà la sede del primo Museo LGBTQ+
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