Parco Archeologico di Ercolano, dalla Villa dei Papiri in mostra affreschi per il rinnovamento dell'Antiquarium


Dal 30 ottobre 2023 il Parco Archeologico di Ercolano propone una mostra permanente che offre al pubblico la possibilità di vedere nuove preziose testimonianze, tra cui capolavori dalla Villa dei Papiri e da altri edifici pubblici e privati, presentati nel loro luogo di ritrovamento. 

Dal 30 ottobre 2023 il Parco Archeologico di Ercolano propone la mostra permanente SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano che offrirà al pubblico la possibilità di vedere nuove preziose testimonianze, tra cui capolavori dalla Villa dei Papiri e da altri edifici pubblici e privati, presentati nel loro luogo di ritrovamento, talvolta per la prima volta.

“Si amplia il patrimonio che vogliamo condividere con il nostro pubblico”, ha dichiarato il direttore del Parco Francesco Sirano, “per esplorare insieme la tematica del lusso e della qualità della vita che caratterizzava la cultura di Ercolano non solo per le classi dirigenti, ma anche per gli altri ceti che in misura proporzionale alle loro possibilità aderivano in qualche maniera ad una sorta di filosofia del buon vivere. All’apice di questo sistema di valori si pone senz’altro la villa dei Papiri, i cui proprietari appartenevano ad una delle più illustri famiglie di Roma. Ma anche le decorazioni provenienti da case lussuose come quella dei Cervi ci conducono verso un sistema di valori estetici che non è del tutto sovrapponibile al nostro. Infatti ancora più straordinario è, a mio avviso, il dipinto con amorini intorno ad un tripode, eseguito ad affresco ma provvisto di una cornice di legno che lo rendeva facilmente trasportabile. Ebbene questo splendido dipinto era incassato su un muro di quello che oggi chiameremmo un bilocale posto sopra una bottega sul Decumano Massimo. In uno spazio così ridotto chi vi dimorava desiderò di essere circondato da mobili di legno e da un dipinto di fattura così pregiata”.

Vengono presentati per la prima volta tutti insieme reperti che tornano al Parco, come la fontana di bronzo raffigurante l’Idra di Lerna, il mostro a forma di serpente con tante teste che Ercole affrontò nella seconda delle sue dodici fatiche. L’Idra di Ercolano, posta al centro della Piscina a forma di croce nel cortile centrale della Palestra, sembra ispirata a un celebre monumento di Roma, ricordato dallo scrittore latino Festo: la fontana dell’Idra che ornava il Lacus Servilius nel Foro Romano, donata da Agrippa, amico e fedele collaboratore dell’imperatore Augusto.

Il percorso di visita si arricchisce anche con l’esposizione di un affresco con Amorini che giocano in un contesto sacro ad Apollo, realizzato in antico all’interno di un telaio di legno; si trovava sulla parete di un appartamento sul Decumano Massimo. Dalla Casa dei Cervi provengono non solo le due statue che danno il nome alla dimora, ma anche un Ercole ubriaco, un Satiro con otre e altri elementi d’arredo del giardino della Casa dei Cervi.

Il Parco Archeologico comunica che aprirà gratuitamente al pubblico sabato 4 novembre e domenica 5 novembre.

Parco Archeologico di Ercolano, dalla Villa dei Papiri in mostra affreschi per il rinnovamento dell'Antiquarium
Parco Archeologico di Ercolano, dalla Villa dei Papiri in mostra affreschi per il rinnovamento dell'Antiquarium


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