In Spagna si sperimenta iniziativa unica al mondo: un marchio di qualità per i musei


Prende il via in Spagna un’iniziativa senza precedenti al mondo: un marchio di qualità per i musei.

Sta per prendere il via in Spagna un’iniziativa che non ha precedenti nel mondo: un marchio di qualità per i musei, che avrà l’obiettivo di assicurare al pubblico che l’istituto garantisce servizi in grado di distinguerlo da altri musei, e dovrà stimolare i luoghi della cultura a migliorare le loro prestazioni, ponendo il visitatore al centro dell’attenzione. Il marchio, fortemente voluto dall’Instituto de Calidad Turística (ICTE) sarà lanciato nel 2019 e già alcuni musei potranno fregiarsene, la presentazione dell’iniziativa si terrà lunedì al Museo Sorolla di Madrid e la consegna ufficiale del primo “bollino” (che avrà la forma di una Q) sarà martedì (il primo museo a riceverlo è il MARQ - Museo Arqueológico Provincial di Alicante).

I requisiti per l’ottenimento del marchio sono stati elaborati dagli esperti di quaranta istituti (come il Prado, il Reina Sofía, il Thyssen-Bornemisza, il Guggenheim di Bilbao, il Museo Picasso di Barcellona, la Ciudad de las Artes y las Ciencias di Valencia): si tratta di aspetti che riguardano tre ambiti di lavoro principali, ovvero gli obblighi della direzione del museo, i servizi e gli allestimenti. Importanti elementi di valutazione saranno dunque l’accessibilità, la qualità dell’informazione e della comunicazione, la fidelizzazione degli utenti, la chiarezza dei percorsi espositivi, la gestione delle collezioni e degli spazi espositivi, la sicurezza. I musei sono così equiparati di fatto agli hotel, agli stabilimenti balneari, ai parchi naturali, alle spiagge: tutti luoghi per i quali l’ICTE ha già stabilito marchi di qualità. “La qualità nella gestione turistica”, ha dichiarato al quotidiano El País il presidente dell’ICTE, Miguel Mirones, “deve necessariamente includere valori come la sostenibilità, l’accessibilità, il rispetto all’ambiente, e trasformarsi nell’asse fondamentale del disegno delle future politiche turistiche per la Spagna”. Un’asse in cui rientrano pienamente anche i musei: “il fatto che i principali musei spagnoli abbiano aderito a questa proposta promossa dall’ICTE, rende palese in primo luogo che gli agenti del turismo culturale sono molto consapevoli del ruolo importante che devono svolgere nel futuro del turismo spagnolo, e in secondo luogo che i musei puntano chiaramente a svolgere questo ruolo facendo affidamento sulla qualità come principio fondamentale della sua messa in pratica”.

I responsabili di alcuni musei hanno salutato positivamente la novità. Carmen Castañón, della direzione del Reina Sofía, afferma: “abbiamo partecipato attivamente alle riunioni tecniche di elaborazione della norma per condividere la nostra vasta esperienza in fatto di attenzione per il visitatore. È fondamentale pensare i musei come a istituti che hanno attenzione per i visitatori, e non solo per le collezioni o le mostre. Il processo di autovalutazione e continuo miglioramento che fa parte della norma è uno strumento molto valido. Abbiamo la fortuna di essere uno dei grandi musei nazionali e di essere tra i più visitati anno dopo anno. Questo ci garantisce una grande esperienza nell’identificare e definire i parametri necessari per valurare le prestazioni dei servizi al visitatore. Conosciamo i nostri visitatori, impieghiamo le tecnologie dei big data, ci impegnamo continuamente per far sì che chi ci visita ritorni e per attirare nuovi pubblici”. Il responsabile dei servizi generali del Thyssen-Bornemisza, Vicente Pérez, dichiara: “è necessario creare un marchio che certifichi la qualità delle visite. Ci sono 1.600 musei in Spagna e dobbiamo essere esigenti. Chi si avvicina al nostro ingresso e vede il marchio Q sulla porta non soltanto saprà che il museo sfrutta la sua esperienza nei riguardi delle opere d’arte, ma avrà anche la sicurezza di provare un’esperienza di visita molto completa”.

Foto: il Museo del Prado. Ph. Credit Emilio J. Rodríguez Posada

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