Gli Uffizi presentano un nuovo acquisto e aprono a Lucca Comics. Schmidt: “dobbiamo essere pop”


Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, ha presentato oggi il nuovo acquisto del museo, un autoritratto di Bernardino Nocchi, e ha annunciato una futura collaborazione con Lucca Comics. “Il museo deve essere pop”, ha detto Schmidt.

Giornata importante oggi per le Gallerie degli Uffizi: il direttore Eike Schmidt era infatti presente all’inaugurazione di Lucca Comics a Lucca, e nell’occasione ha presentato il più recente acquisto del museo e ha annunciato una futura collaborazione con la celebre manifestazione di giochi e fumetti. L’acquisto è un autoritratto giovanile del pittore settecentesco lucchese Bernardino Nocchi (Lucca, 1741 – Roma, 1812). L’artista si formò nella sua città natale e poi nel 1769 si trasferì a Roma, dove ebbe modo di far maturare il proprio stile capace di offrire una sintesi tra pulsioni neobarocche e reminiscenze classiciste alla Guido Reni, che Nocchi propose in parallelo alla nascente arte neoclassica (era peraltro amico di Antonio Canova, che probabilmente, nel 1803, a Roma lo raccomandò per la commissione della pala con L’apoteosi dei santi Pudenziana, Novato e Timoteo per la chiesa di Santa Pudenziana).

Nocchi è uno dei pittori più rilevanti della Lucca del Settecento. Nell’autoritratto appena acquistato dagli Uffizi il pittore mostra in primo piano, con orgoglio, gli strumenti del mestiere: la tavolozza, i pennelli ancora intrisi di colore, e un dipinto cui sta lavorando, raffigurante un satiro e un amorino, sul cui margine superiore è la data 1763. L’opera ci mostra dunque Bernardino Nocchi a ventidue anni: il pittore si presenta come un giovane di sobria e raffinata eleganza (come si nota dalla bella vestaglia di seta a righe, dalla cravatta a fiocco e dall’acconciatura curata), che ben presto (già nel 1766) sarebbe diventato associato all’Accademia lucchese di Pittura e Scultura, divenendone a partire dall’anno successivo uno dei quattro direttori.

“Alla galleria degli autoritratti degli Uffizi”, ha commentato Eike Schmidt, “si aggiunge un importante protagonista dell’arte toscana del settecento, attivo prevalentemente nella capitale come il suo concittadino e predecessore Pompeo Batoni. La sua vocazione neobarocca non gli impedì di diventare amicissimo e di Antonio Canova, che ne intuiva le grandi doti e che gli aveva fatto riprodurre in pittura alcune sue sculture. Con il suo autoritratto, Bernardino Nocchi porta agli Uffizi una testimonianza ulteriore di quella grande stagione artistica romana agli albori del neoclassicismo, in cui erano tuttavia ancora vivi gli ultimi fuochi della pittura secentesca”.

Bernardino Nocchi, Autoritratto (1763; olio su tela, 58 x 44,5 cm)
Bernardino Nocchi, Autoritratto (1763; olio su tela, 58 x 44,5 cm)

Ma non è tutto: a Lucca c’è stato anche modo di presentare la collaborazione tra Uffizi e Lucca Comics. L’idea è quella di organizzare incontri, mostre, confronti tra storici dell’arte e maestri del fumetto, in modo da dar vita a una commistione che, secondo Schmidt, potrebbe essere interessante e aprire la storia dell’arte a pubblici nuovi. Lucca Comics è infatti la più grande fiera italiana ed europea dedicata ai fumetti, ai giochi e ai videogiochi, all’animazione, alla fantascienza. Un evento che ogni anno attira a Lucca decine di migliaia di persone nello spazio di pochi giorni: presenze che potrebbero anche riversarsi nei musei del territorio, se i musei saranno in grado di attirarle nel modo giusto.

“È naturale”, ha dichiarato Schmidt, “che le Gallerie degli Uffizi vogliano confrontarsi e dialogare con una realtà tanto feconda, importante e popolare. Dirò di più: vogliamo far nascere una collaborazione con Lucca Comics, nel segno dell’unione e della sinergia tra tutte le forme d’arte, tra tutte le forme espressive appunto. Tra l’altro adesso, in una fase in cui si sta prepotentemente tornando all’emergenza sanitaria, è il momento di lanciare un messaggio culturale e simbolico forte: quello di tante forme d’arte ed espressioni culturali diverse che si tendono la mano e sostengono con la loro forza le persone nella resistenza al Covid. Infine, un’ultima riflessione: l’idea degli Uffizi che si aprono, che diventano ’pop’ (perché lo sono, il museo deve esserlo), cercano condivisione e confronto con le tante realtà che stanno al di fuori da loro stessi, rientra perfettamente in quel piano di ’Uffizi diffusi’ sul territorio toscano, ma non solo, che stiamo tenacemente perseguendo da mesi attraverso l’istituzione di progetti comuni con tanti luoghi diversi tra loro. Presto dunque ci sarà anche Lucca”.

Eike Schmidt con il sindaco di Lucca, Paolo Tambellini, e l'autoritratto di Bernardino Nocchi
Eike Schmidt con il sindaco di Lucca, Paolo Tambellini, e l’autoritratto di Bernardino Nocchi


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