I dati Istat del turismo 2021: ripresa, ma numeri molto lontani dal 2019


Turismo in Italia in aumento nel 2021 rispetto al 2020, ma ancora molto lontano dal 2019. Lo rivela il rapporto Istat sui viaggi e le vacanze degli italiani nel 2021, utile da leggere in vista della stagione estiva 2022.

Nel 2021 i viaggi dei residenti in Italia sono stati 41 milioni e 648mila (281 milioni e 491mila pernottamenti), prossimi ai livelli del 2020 ma lontani da quelli precedenti alla pandemia del 2019.

È questo il dato che emerge dal rapporto statistico Viaggi e vacanze in Italia e all’estero redatto da Istat e pubblicato lo scorso 11 aprile. Non si tratta di una indagine a campione, ma di un report su dati reali. Alle porte della stagione estiva 2022 è utile una analisi rispetto all’anno precedente.

Dai dati si notano timidi segnali di ripresa per le vacanze di 4 o più notti (+25%) e per le vacanze estive e le persone che hanno fatto almeno una vacanza tra luglio e settembre sono il 33,9%, contro il 30,9% del 2020. Un’analisi variegata che fa segnare valori positivi a due cifre conseguenza del fatto che il 2020 aveva visto raggiungere il minimo storico dei viaggi degli italiani.

Nel 2021, infatti, sono stati 50 milioni i pernottamenti in più rispetto al 2020 (+21,8%), quasi 45 milioni in più i viaggi di vacanza; circa 5 milioni in più i viaggi di lavoro. Segnano un +23,2% le vacanze lunghe in estate rispetto allo stesso periodo del 2020 e sono il 14,8% i residenti che hanno effettuato almeno un viaggio in un trimestre del 2021 13,1% nel 2020. Per quanto riguarda i viaggi all’estero, pur in ripresa rispetto al primo anno di pandemia (+29%), i viaggi oltre confine sono solo il 26% di quelli registrati nel 2019 mentre è stabile la scelta di località italiane (89,3% dei viaggi).

Le restrizioni alle attività fruibili durante le vacanze e l’incertezza dovuta alla situazione sanitaria, dunque, continuano a condizionare le scelte. Ancora in forte calo (-70,8% sul 2019) le vacanze dedite esclusivamente a visite al patrimonio culturale, alla partecipazione a eventi e spettacoli e al turismo enogastronomico: per il secondo anno consecutivo rappresentano una quota molto ridotta delle vacanze (7,8%, era 16,9% nel 2019). Soltanto il 7% dei viaggi è per motivi di lavoro (circa 3 milioni), senza sostanziali variazioni rispetto al 2020. Le attività di rappresentanza, vendita, installazione o simili sono le motivazioni più frequenti (22,3%), seguite dalle riunioni d’affari (13,8%) e dalle missioni di lavoro (13%)

L’area dove risiede la maggior parte dei turisti è il Nord-ovest (21,3%; 30,3% in termini di provenienza dei viaggi), seguono il Nord-est (18,6% dei turisti e 27,3% dei viaggi), il Centro (15,5% dei turisti e 24,4% dei viaggi) e a distanza il Sud (6,8%, 10,8%) e le Isole (8,3% di turisti; 7,2% di viaggi).

Nel trimestre estivo (luglio-settembre) rispetto all’estate del 2020, vi è una sostanziale stabilità dei viaggi, soprattutto grazie alla ripresa delle vacanze lunghe, in aumento di circa il 23% (+26% in termini di notti). Di contro, le vacanze brevi, che erano in aumento nell’estate del 2020 rispetto all’estate precedente, subiscono un forte calo (viaggi -21%; notti -19%). Nonostante una lenta ripresa, i viaggi nel trimestre estivo 2021 sono ancora il 14% in meno di quelli dello stesso trimestre del 2019.

Il 2021 conferma la tendenza a spostarsi principalmente per piacere, svago o riposo (73,1% delle

vacanze) e per visite a parenti e amici (25,5%). Infatti, ad eccezione del primo trimestre, caratterizzato dalla prevalenza dei viaggi per visite a parenti e amici, i trimestri successivi confermano le motivazioni di piacere e svago. I viaggi per visite a una città (-60% nel 2020) crescono molto per le destinazioni italiane (+39% sul 2020), ma non recuperano i livelli del 2019 (-23,5%). Tuttavia, rispetto al periodo precedente la pandemia, soltanto l’estate ha contribuito alla tenuta delle vacanze in città italiane, registrando nel trimestre luglio-settembre addirittura un incremento del 64,4% rispetto al 2019. Al contrario, le città estere sono ancora in forte crisi in ogni periodo dell’anno (-82% rispetto al 2019).

Gondole e turisti a Venezia
Gondole e turisti a Venezia

In estate ancora scarsa la partecipazione a spettacoli e manifestazioni

L’estate del 2021 segna una ripresa ma non un recupero sia dei viaggi con almeno un’attività culturale (+15,7% sullo stesso trimestre del 2020) sia, in misura più contenuta, di quelli con visite alle bellezze naturali (+9,3%): rispetto allo stesso trimestre del 2019 i primi sono tuttora in calo del 18% e i secondi del 12%. In estate la quota dei viaggi in cui si pratica almeno un’attività culturale è pari al 60,1% (56,1% nel 2020), mentre quella dei viaggi con almeno una visita al patrimonio naturale è stabile al 52,6% del totale degli spostamenti estivi (52% nel 2020).

Tra le attività praticate in estate, le visite a città e borghi si confermano le preferite (l’86,4% del totale), seguite dalle visite a monumenti e siti storici o archeologici (42,6%) e a mercati tipici locali (31,5%). Come di consueto, è minore il peso delle visite a musei e mostre (23,8%), mentre è ancora in difficoltà la partecipazione a spettacoli e manifestazioni (13,7% nel 2021; 29,6% nel 2019). L’incidenza delle attività legate all’enogastronomia si attesta al 17%, quota appena sotto quella degli anni precedenti (20% nel 2020 e 2019). Infine, le visite a fabbriche per la produzione di beni e servizi continuano a essere residuali (4%).

Le partenze estive con motivazioni prettamente culturali sono caratterizzate principalmente da visite a siti archeologici (88,3%) e a città (88,1%), seguono quelle ai musei (61,2%) che, rispetto all’estate precedente recuperano circa 10 punti percentuali, avvicinandosi alla quota del 2019 (69,8%). Anche la partecipazione a spettacoli, eventi culturali, folkloristici e religiosi deve la sua quota maggiore alle vacanze prettamente culturali (22,1%), mentre i tour enogastronomici continuano a essere più diffusi tra le vacanze esclusivamente paesaggistiche (28,5%).

Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia, Puglia, Sicilia e Veneto sono le sei regioni più visitate eaccolgono complessivamente il 51,2% degli spostamenti interni, con quote che variano tra il 6,9% del Veneto e l’11,3% della Toscana, regione preferita, anche nel 2021, per le vacanze (11,5%), soprattutto se brevi (15,2%). Per lavoro, si viaggia di più verso Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna che, insieme, ospitano oltre il 45% dei viaggi d’affari in Italia.

Vacanze di riposo, piacere e svago per tipo prevalente di attività svolta
Vacanze di riposo, piacere e svago per tipo prevalente di attività svolta
Viaggi con almeno un'attività culturale per tipo di attività, trimestre estivo
Viaggi con almeno un’attività culturale per tipo di attività, trimestre estivo
Viaggi e notti per tipologia del viaggio
Viaggi e notti per tipologia del viaggio

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