Un'idea: cancellare le domeniche gratuite al museo e pensare a offerte e iniziative più mirate


Le domeniche gratuite al museo sono spesso fonte di disagio e disincentivano la frequentazione abituale. Occorre pensare piuttosto a offerte e iniziative più mirate.

Capita, durante la prima domenica del mese, quella in cui da quasi quattro anni si celebra il rito dell’apertura gratuita di tutti i musei statali, fortemente voluto dal ministro Dario Franceschini, che ci siano turisti che, una volta oltrepassata la biglietteria, chiedano, agli addetti alla sorveglianza, “e adesso cosa dobbiamo fare?”. Capita che ci sia lo straniero che reagisca male al “buongiorno” dell’addetta al guardaroba perché, probabilmente abituato a frequentare le discoteche più che i musei, è terrorizzato dall’idea di dover sborsare un euro per usufruire del servizio. Capita che ci sia l’italiana che protesta perché, nella coda per entrare, vede davanti a lei persone di diversa nazionalità e crede che l’esser nata a sud delle Alpi le garantisca qualche fantomatica priorità. Capita che ci sia il visitatore che pretende di visitare il museo con il suo monopattino. Capita che ci sia il visitatore incredulo che domanda in biglietteria quali sezioni sia possibile visitare gratuitamente, evidentemente immaginandosi di aver diritto a una specie di demo invece che alla visita completa. Nei musei comunali o nei musei privati capitano i visitatori abituati in un certo modo e che esigono anche lì l’ingresso gratis.

Sono tutte storie vere della prima domenica del mese nei musei statali: occorre immaginarle tutte concentrate in un ridotto lasso di tempo per avere un’idea delle condizioni in cui si trovano a lavorare i dipendenti dei musei durante queste giornate che, forse, andrebbero ripensate o financo cancellate tout court, per svariati motivi. Il primo: è sufficiente recarsi in uno dei musei più gettonati alla prima domenica del mese (e spesso non serve neppure visitarlo nei periodi di maggior affluenza turistica) per rendersi conto del caos, delle calche, delle resse e dei disagi provocati dalle masse che si riversano sui luoghi della cultura. Visitare un museo in situazioni di confusione è un’esperienza che crea più danni che beneficî: la cultura necessita di tranquillità per poter esser fruita nel migliore dei modi e, viceversa, l’affollamento delle sale, il dover concentrare la visita in tempi ristretti, i necessarî cali d’attenzione causati dall’impossibilità di visitare il museo in condizioni ideali rappresentano fattori che influiscono in modo negativo sull’esperienza. Perché è impossibile godere d’un esperienza piena e soddisfacente se si è costretti a lottare contro spazî saturi, se tocca avvalersi d’una guida che è obbligata a lavorare necessariamente sotto stress e deve affrettare il passo perché sono in arrivo altri gruppi, se ci si trova dinnanzi a visitatori che mancano di rispetto nei confronti degli altri, se è necessario perder tempo in lunghe code onde poter accedere alle sale.

Foto di una domenica gratuita alla Reggia di Caserta, pubblicata da Tomaso Montanari sul blog Articolo 9
Foto di una domenica gratuita alla Reggia di Caserta, pubblicata da Tomaso Montanari sul blog Articolo 9

Il secondo: guide turistiche e operatori museali non sono gli unici soggetti affetti da stress durante le domeniche gratuite. Lo stesso patrimonio soffre il grande affollamento. Con un pubblico che aumenta in maniera considerevole e con sale che vengono saturate da visitatori che spesso sono alla prima esperienza al museo, il patrimonio custodito nelle sale è esposto a rischi ben maggiori di quelli che correrebbe in condizioni di normale affluenza. Basterebbe l’esempio della Reggia di Caserta, dove il pericolo di danneggiamenti ha portato il direttore Mauro Felicori a dover limitare gli accessi durante le giornate di gratuità. In un articolo pubblicato su Repubblica lo scorso 3 ottobre, Felicori aveva dichiarato che “la prima domenica del mese per la Reggia è sempre stato un problema soprattutto da quando negli ultimi due anni il monumento vive un periodo di grande popolarità e notorietà. Il provvedimento del ministro delle domeniche gratuite nei musei è molto positivo perchè allarga il pubblico della cultura ma la gestione del provvedimento a Caserta è molto problematica: ci troviamo a dover garantire contemporaneamente la tutela del monumento e l’ordine pubblico”. È pur vero che finora non sono stati segnalati danneggiamenti durante le domeniche gratuite: ma non è comunque un buon motivo per sottovalutare il pericolo.

Ancora: Mauro Felicori (al pari di molti altri) sostiene che le domeniche gratuite abbiano portato a un allargamento del pubblico della cultura. Si tratta tuttavia di un’osservazione al momento non suffragata da studî specifici. È vero che, statistiche alla mano, da quando è stata introdotto l’istituto della domenica gratuita, è scesa la percentuale di cittadini che durante l’anno non hanno mai visitato un museo. Ma al momento non si è in grado di avere dati più approfonditi: non sappiamo chi siano i visitatori tipici della “#domenicalmuseo”, non sappiamo se la visita li invoglia a tornare nei luoghi della cultura, non sappiamo quali altre attività culturali svolgano quanti si recano al museo la prima domenica del mese, non sappiamo se la loro esperienza è stata gradevole. Sì, è probabile che l’iniziativa faccia crescere i numeri, ma poi? Possiamo ipotizzare che un’operazione simile incentivi la frequentazione occasionale poiché, anche alla luce dei dati diffusi a inizio anno dal ministero (e che ci parlano di un 7% dei visitatori totali del 2017 concentrati in appena dodici giornate: quelle delle domeniche gratuite), non appare così azzardato ritenere che ci sia una parte del pubblico (tuttavia difficile da quantificare, anche perché non abbiamo alcun dato sui visitatori nuovi e sui visitatori di ritorno nel totale dei 50.103.996 che lo scorso anno si sono recati nei musei statali) che attenda la prima domenica del mese per visitare i musei. Senza contare che la domenica gratuita comporta un importante ammanco economico: quello dei turisti che, in quelle giornate, sarebbero stati comunque disposti a corrispondere una tariffa per accedere al museo. Pensare invece a una gratuità permanente rivolta a certi tipi d’utenza potrebbe invogliare la frequentazione costante.

Occorre dunque considerare che proporre gratuità in modo indiscriminato per tutti, una domenica al mese, abbia poco senso e assuma più i contorni di un’iniziativa spot che quelli d’una vera misura a favore della cultura. Pertanto, non si ritiene che un’eventuale abolizione della domenica gratuita costituisca una perdita grave. L’abolizione andrebbe però compensata con iniziative che, da un lato, favoriscano la frequentazione abituale, e dall’altro vadano incontro alle esigenze di quell’esigua minoranza costituita dai potenziali visitatori che non si recano nei musei perché ritengono eccessivamente costoso il biglietto d’ingresso (il 9,4% del totale, secondo lo studio Istat relativo ai visitatori dei musei del 2016). Al contempo, sarebbe necessario pensare a iniziative per spronare quel 41,8% di italiani che non si recano al museo semplicemente in quanto non interessati. Si tratta peraltro d’argomenti di cui, su queste pagine, s’è già ampiamente discusso in diverse occasioni. Il ministero dovrebbe considerare l’idea d’avvicinarsi agli standard europei: in altri paesi sono previste scontistiche e gratuità per chi non ha un’occupazione, per chi si reca al museo nelle ultime ore d’apertura, per chi lo visita assieme al resto della famiglia, per chi porta gli amici, per chi è in possesso di biglietti d’altri istituti, di teatri, di concerti, di eventi collegabili alle attività svolte dai musei. Potrebbe poi essere interessante l’idea d’incentivare la frequentazione abituale creando delle reti tra diversi istituti (o estendendole): si pensi, per esempio, alle card o agli abbonamenti che in diverse città d’Italia consentono di visitare moltissimi musei corrispondendo una tariffa agevolata. Non si tratterebbe, in sostanza, di ridurre le gratuità. Anzi: si tratterebbe di ripensarle in modo più inclusivo e meno demagogico, e di prevedere misure che possano incoraggiare la partecipazione. Questo, e non il semplice far numero, dovrebbe essere l’obiettivo dei musei.



Federico Giannini

L'autore di questo articolo: Federico Giannini

Giornalista d'arte, ho fondato Finestre sull'Arte nel 2009 con Ilaria Baratta. Sono nato a Massa nel 1986 e ho ottenuto la laurea specialistica a Pisa nel 2010. Oltre che su queste pagine, scrivo su Art e Dossier.

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1. maria in data 10/02/2018, 15:45:16

no, le domeniche gratuite, i musei costano, inciderebbero troppo sul risicato bilancio familiare. Io queste domeniche le aspetto, mi dispiacerebbe se non ci fossero più



2. Anna Maria in data 11/02/2018, 20:43:58

Ottimo l'articolo e spero proprio che vengano presi in considerazione alcuni stimoli che offre. Ho insegnato per tantissimi anni Storia dell'Arte e quando era possibile, offrivo agli studenti la possibilità, con la visita ad un museo, di completare il percorso didattico "dal vero". E solo su alcune opere.
Perché il museo è un luogo sacro, è il luogo dove è custodita la "bellezza". E potersi fermare, in religioso silenzio, e provare stupore. Siamo ancora capaci di fermarci? di entrare in una immagine quasi a farne parte e sentire quello che ci racconta? Possiamo ricominciare a vedere e gustare? se sì allora va bene la gratuità ma non l'affollamento sconsiderato, dove scorri le immagini come fossero un album fotografico perché, se va bene, puoi sostare solo per alcuni istanti!




3. Pierluigi in data 12/02/2018, 08:41:09

Buongiorno, articolo interessante, io sono un appassionato, entro più volte nello steso museo pagando o con visite guidate, alla ricerca di interessanti novità nella stessa opera d'arte, vista e rivista. E, cosa importante, scanso sempre le prime domeniche, troppa calca, a Firenze, qualsiasi museo. Ma è cosa buona e giusta. Esiste gente che non è mai entrata (ancora oggi) agli Uffizi, troppa folla rispondono, ma poca volontà di capire cosa l'arte ha significato per l'italia tutta. Io proporrei la possibilità di visitare il museo statale una volta al mese, gratis, data a scelta del singolo cittadino, regolando il tutto con una bella APP che gestisca tali affluenze. Eliminarla del tutto non mi pare la cosa più opportuna. Io spesso per convincere i neofiti, propongo la mia guida nelle giornate gratis, ed a volte riesco nell'intento. Ma eliminarle no.



4. s.uttaro@alice.it in data 12/02/2018, 15:54:21

Per un po' di tempo ho provato a visitare i siti la prima domenica del mese, ma ho dovuto poi rinunciarvi. Io vivo a Gaeta e quindi posso frequentare tutti i siti statali di Roma e Napoli, e lo faccio da una vita, ma una cosa e visitare a pagamento e un'altra cosa gratis. La sensazione che ho avuto nelle prime domeniche, é stata quella di vedere che la maggioranza delle persone che entrano sono qui perché non hanno di meglio da fare.Sono convinto se si mette un biglietto simbolico di 2 ripeto 2 euro l'affluenza si ridurrebbe di molto. Sposò in pieno la sua analisi e i suoi suggerimenti, sperando che qualcosa cambi in futuro anche in ambito culturale, a cominciare dalle scuole.
Grazie, alla prossima.



5. Josie in data 13/02/2018, 11:59:45

C'è una parte di ragione in quanto detto, ma io proverei a sostituire la totale gratuità con un biglietto incentivato calmierato su una quota politica di 1 o 2 euro senza distinzioni per tutti, disincentivando così i fancazzisti che non sanno dove sbarcare il lunario e 'tanto un posto vale l'altro' e consentendo ai scarsamente interessati di accedere al misero costo di un caffè al bar. Così facendo anche le finanze e ricavi della giornata non resterebbero completamente a secco..!



6. Chiara in data 15/02/2018, 21:23:16

Mi stupisco che Finestre sull'arte proponga una cosa del genere. La possibilità che l'arte venga fruita dal maggior numero di persone possibile credo sia un elemento che contraddistingue il livello di civiltà di un paese. I maleducati sono ovunque, sia che paghino sia che entrino gratuitamente in un museo. Per molte persone la domenica gratis al museo è l'unica opportunità di potervi andare e se anche una sola persona si avvicinerà all'arte grazie a questo tipo di iniziative, sarà un successo.
Mi rattrista notare che NESSUNO ha mai citato le famiglie in questo articolo e nei commenti. Si parla tanto di avvicinare i bambini al patrimonio artistico e culturale del nostro paese per poterne in futuro preservare la bellezza e l'unicità, e si propone la soppressione di un'iniziativa che per la maggior parte delle famiglie è l'unica chance per apprezzare l'arte?
Rimango perplessa!
Ritengo inoltre che chi trascorre le proprie domeniche al centro commerciale, difficilmente, per cambiare meta, sceglierebbe un museo. Trovo la considerazione qualunquista.
Nei giorni scorsi sono stata ai Musei Vaticani: il biglietto d'ingresso ha un prezzo molto alto e la folla che abbiamo trovato era ben peggio di quella che mostrate nella foto dell'articolo, segno semplicemente che alcuni musei sono presi d'assalto, sempre e comunque !!
Per il resto concordo con Domenico Girolami, quanta strada dobbiamo ancora fare per essere civili...



Commenti dal post ufficiale su Facebook

7.Dalila Politi in data 10/02/2018 12:02:15

Infatti! Evito di andare in quelle domeniche nei musei.



8.Valeriano Pettinelli in data 10/02/2018 12:21:12

Mai andrei nelle domeniche ,ma sono dell'avviso che i musei devono essere gratuiti tutti i giorni , o magari per i giovani , per la conoscenza ,per introdurli all'arte al sapere , ma questa è altra cosa , se sento i direttori dei musei parlare di bilanci economici in crescita ....



9. Angela Smoffy Marcatelli in data 10/02/2018 13:59:07

Secondo le normative statali, l'ingresso gratuito c'è fino ai 18 anni, riduzioni fino ai 25 anni e se si è studente universitario, e sopra i 65. Poi in alcune realtà, ci sono delle riduzioni se di è socio Touring o Fai o altre associazioni (dipende da museo e museo). Inoltre l'ente museale può effettuare delle convenzioni con altri enti o associazioni (riduzioni varie) se non con il comune/provincia. Il museo, può e deve trovare sbocchi per "attirare" (perché purtroppo al giorno d'oggi si ragiona così) visitatori alle proprie collezioni, ma deve essere fatta da persona competente che sa come gestire e dare lustro alla cosa: le modalità ci sono, l'unica pecca che il visitatore della domenica gratuita si presenta bellamente all'ingresso SOLO in quel giorno senza informarsi, e il più delle volte fa una misera figura da ignorante... ma gli interessa l'ingresso gratuito, il resto no.



10. Dina Gatta in data 10/02/2018 14:29:18

Angela Smoffy Marcatelli Gli over 65 pagano , grazie al ministro Franceschini , che tolse questa opportunità ai pensionati per istituire le prime domeniche del mese gratis per tutti .......e fu il caos nei musei



11. Angela Smoffy Marcatelli in data 10/02/2018 21:53:46

Dina Gatta Infatti ho scritto che sopra i 65 anni hanno la riduzione come dai 19 ai 25 anni. Io non credo che il caos sia nato perché si paga sopra i 65 anni: il caos è nato perché semplicemente perché con la "cultura è di tutti" si pretende che tutto sia dovuto senza sapere cosa c'è dietro la gestione di un museo. Cmq questo è un mio punto di vista^^.



12.Barbara Cassola in data 10/02/2018 12:22:13

Ce la fanno al Louvre e non ce la fanno alla Reggia di Caserta?Ma per piacere! Una delle pochissime iniziative positive che hanno fatto in Italia e la vogliono togliere. Assolutamente a favore delle domeniche gratuite.



13. Finestre sull'Arte in data 10/02/2018 12:39:31

Intanto non è che la "vogliono togliere", è un'idea che lanciamo noi. Secondo, il Louvre prevede una rosa di gratuità molto più estesa rispetto a quella dei nostri musei, perché al Louvre, al contrario della Reggia di Caserta e in generale di tutti i musei italiani, hanno diritto a entrare gratuitamente (e sempre) anche tutti i cittadini UE di età compresa tra 18 e 25 anni, i visitatori che non hanno un lavoro e che lo stanno cercando, i titolari della card membership. E poi: al Louvre la prima domenica del mese è gratis ma solo da ottobre a marzo, nel periodo di minor affluenza turistica...



14. Barbara Cassola in data 10/02/2018 12:41:18

Bene allora proponete la gratuità ai minori di 18 anni sempre , i cittadini UE di età compresa tra 18 e 25 anni, i visitatori che non hanno un lavoro e che lo stanno cercando, i titolari della card membership, ecc....



15. Barbara Cassola in data 10/02/2018 12:42:39

Quando vado a Brera nelle domeniche gratuite non c'è nessun caos, neanche al Castello Sforzesco e neanche al Museo di Scienze Naturali...forse il problma è un altro.



16. Finestre sull'Arte in data 10/02/2018 12:48:16

È esattamente quello che scriviamo nell'articolo... :)



17. Filippo Sbal in data 10/02/2018 12:49:24

Le domeniche gratuite sono completamente da riformulare, o cancellare del tutto. Sconti di altro tipo, come quelli citati nell'articolo sarebbero più utili, sia per i visitatori che per i musei e le opere d'arte. Se un cittadino medio, con un lavoro con uno stipendio medio, non considera giusto pagare un biglietto per entrare ad un museo, e goderselo in pace senza uno stress elevato, il museo non ha bisogno di questo individuo, quindi invece di "corrergli dietro, attraendolo in ogni modo" dovrebbe semplicemente farne a meno.



18. Barbara Cassola in data 10/02/2018 12:54:03

Filippo Sbal una cosa non esclude l'altra, credo che le domeniche gratuite invece siano molto utili.



19. Filippo Sbal in data 10/02/2018 12:57:26

Utili in che modo? Il museo dovrebbe essere gratuito per chi davvero non può permetterselo ma vorrebbe avere la possibilità di visitarlo, come per i giovani, ma non per chi in questo modo sostituisce la classica giratina al centro commerciale domenicale o in un parco giochi, con un museo. A mio parere in questo modo si continua soltanto ad abbassare il livello culturale medio del visitatore, e si abbassa anche l'offerta e la qualità proposta.



20. Barbara Cassola in data 10/02/2018 13:03:40

Il livello culturale si abbassa per ben altro! Credimi.



21. Lucia Prandi in data 10/02/2018 13:10:16

Signora credo che lei non sia mai stata nelle domeniche gratis al foro Romano,al Colosseo,a villa d'Este,a Caserta: l'inferno.



22. Barbara Cassola in data 10/02/2018 13:12:17

Lucia Prandi no in effetti a Roma ho sempre pagato e non poco.



23. Filippo Sbal in data 10/02/2018 13:14:30

Questa formula contribuisce all'abbassamento



24. Barbara Cassola in data 10/02/2018 13:15:04

Filippo Sbal abbiamo opinioni diverse.



25. Lucia Prandi in data 10/02/2018 13:15:27

Da anni sostengo che le domeniche gratis vadano abolite e sostituite con le card/abbonamento o con le gratuità per i residenti.



26. Claudia Chiolle in data 10/02/2018 13:19:00

Veramente sarebbe solo un bene se la giratina al centro commerciale o parco giochi fossero sostituite dal museo. Ovviamente aggiungendo un pochino più di "civiltà"alla visita rispetto agli altri due. Consiglierei a tutti di leggere "una visita guidata" di Alan Bennett, soprattutto l'introduzione. Capisco la differenza dal mondo anglosassone, non pretendo di poterlo applicare da noi - ci vorrebbero un cambiamento culturale ed economico non realizzabili - ma credo che questa riflessione, con l' ironia che contraddistingue Bennett, sia molto "alta": "Non è che al museo si vada necessariamente per guardarne i quadri. Può essere che fuori piova. O che le sporte della spesa richiedano una sosta. E ci si infili nell'incrocio di corridoi e stanze, di pubblico e privato, di spossatezza ed estasi. Guardando ciò che capita.."



27. Laura Palmer in data 10/02/2018 13:27:30

Ma che senso ha visitare un museo solo perché è gratis?



28. Caterina Cruciani in data 10/02/2018 14:10:25

Gratis o meno, io sono contraria alla bolgia che si riversa in certi musei e in certi periodi. Andare agli Uffizi o alla Galleria Borghese o ai Musei vaticani e non riuscire a vedere o soffermarsi sulle opere è indecente. Per molti l'arte è diventata un fast food, mordi e fuggi. Io farei pagare, tutti quanti, con gratuità per anziani o studenti a basso reddito. Tanti capitano nei musei solo come ennesimo gadget turistico.



29. Dina Gatta in data 10/02/2018 14:22:49

Le gratuità tout- court non serve a nulla , porta solo caos e scompiglio , mai potuto usufruire di una domenica gratis , a Roma è impossibile per le file e la confusione , so di persone che entrano solo perché non pagano, e non perché interessate culturalmente Ben venga quindi una rivisitazione sulla gratuità o sull' abbattimento del biglietto d' ingresso , con cognizione di causa e ben studiato



30. Mario Rossi in data 10/02/2018 14:43:43

Barbara, non c entra nulla con l argomento, volevo solo dirti che sei stupenda. Buona giornata.



31. Claudia Chiolle in data 10/02/2018 14:58:20

Ha senso perchè anche chi non andrebbe mai al museo va invece a dare un'occhiata.Va una prima volta, magari non ci torna più, magari ci torna più volte, inizia ad entrare in contatto con l'arte, diventerà più sensibile per il grande patrimonio che abbiamo. Qualcuno non lo diventerà mai, ma dare la possibilità perchè questo accada lo trovo un diritto che un paese civile dovrebbe dare. Lo dice una storica dell'arte che non sopporta la bolgia, e che sceglie di andare quando se lo può godere con serenità, ma quella è una scelta individuale. Un giorno al mese o un giorno a settimana gratuito non mi toglierebbero questa possibilità di scelta. A Varsavia - per fare un esempio che mi è vicino- ogni museo ha un giorno gratuito a settimana,e ciò non fa diminuire così considerevolmente il pubblico pagante durante gli altri giorni o i weekend. Anche perché bisogna sottostare a dei giorni e degli orari che non sono comodi per tutti.



32. Giusy Bennardo in data 10/02/2018 15:47:06

alla faccia di "Finestre sull'Arte"! le finestre si tengono aperte.... scusate ma proposta da voi è proprio un'idea del cavolo!!!!



33. Anna Giulia Maria in data 10/02/2018 16:19:47

Finestre sull'arte: dunque chi ha meno di 25 anni non paga il biglietto al Louvre?



34. Camilla Cavasola in data 10/02/2018 17:46:42

ma perché a Londra imusei sono gratis per tutti sempre? Comunque segnalo i Musei in Comune Roma che organizzano un sacco di iniziative con biglietto a 1?



35. Claudia Dall'Amore in data 10/02/2018 18:52:22

Io sono guida a Parigi e durante le domeniche gratuite non sono autorizzata ad accompagnare gruppi al Louvre o al museo d'Orsay.



36. Claudia Dall'Amore in data 10/02/2018 18:57:58

Anna Giulia Maria al Louvre non si paga il biglietto fino a 26 anni se si é studente sennò la gratuità è per tutti i minorenni (-18 anni)



37. Desi Marangon in data 11/02/2018 19:10:25

a Venezia tutta questa baraonda non l'ho vista. eppure ho visitato la scorsa domenica la mostra su Canova e Hayez alle Gallerie dell'Accademia (a carnevale, apice del caos). ho l'impressione che i siti che citate non siano rappresentativi della situazione generale. poi, è giusto ciò che proponete sul creare collegamenti fra offerte culturali diverse. però anche questo mi crea delle perplessità: mi sembra che il target del visitatore si restringa ulteriormente, invece che allargarsi. non è detto che un'iniziativa tiri l'altra. in parole povere, così facendo ci si rivolge verso chi si nutre di cultura già abitualmente, invece che rivolgersi a chi ne è abitualmente a digiuno. comunque mi auguro che la vostra proposta delle gratuità mirate riceva attenzione, perché sarei la prima a usufruirne. solo, ecco, non toglietemi le mie domeniche...



38.Patrizia Sophie De Raad in data 10/02/2018 12:22:24

D'accordissimo.



39.Licia Costa in data 10/02/2018 12:26:59

In Spagna ingressi gratuiti nei musei tutte le domeniche e ogni giorno nel tardo pomeriggio. Non aggiungo altro.



40.Anna Giulia Maria in data 10/02/2018 12:29:30

Io sono favorevole a questa stupenda iniziativa che promuove anche i musei più piccoli ed incentiva anche i più giovani o chi purtroppo non può permetterselo di immergersi nell'arte.



41. Filippo Sbal in data 10/02/2018 12:53:30

A mio parere dovrebbero essere applicate solo per i musei più piccoli, che di media attraggono meno turisti, e cercare di valorizzarli. Per i grandi musei autonomi le domeniche gratuite sono solo un danno



42. Anna Giulia Maria in data 10/02/2018 14:25:12

Per me invece è un ottima iniziativa. Dato il costo della cultura almeno per una volta al mese una persona può godersi l'arte in santa pace.



43. Dina Gatta in data 10/02/2018 14:34:18

Anna Giulia Maria In santa pace godere l' arte !?!?!? Non so dove abita lei , ma a Roma è tutt' altra storia



44. Anna Giulia Maria in data 10/02/2018 16:18:26

Dina abito proprio a Caserta.



45. Francesca Flagiello in data 10/02/2018 18:48:18

Io non sono molto favorevole a questa iniziativa, perché penso che allo stato dei fatti, con i musei con sempre meno personale, le orde di turisti che vanno lì solo per postarlo sui social siano soltanto deleteri. Perché il degrado antropico esiste, ed è una problematica conservativa non indifferente, che però viene perlopiù ignorata, perché l'importante è chiudere con il bilancio delle visite in positivo, il resto può passare in secondo piano. Questa iniziativa, a mio avviso, serve soltanto a mettere una pezza a colori sul più grave problema dell'assenza di una vera opera di valorizzazione dei musei, poiché ancora oggi la convinzione che i musei siano luoghi noiosi, per ricchi o peggio ancora, per pochi eletti, è ancora terribilmente radicata.



46. Anna Giulia Maria in data 11/02/2018 08:57:36

Francesca sono d'accordo con te e sicuro ne sai più di me. Vorrei solo controbbattere un punto ovvero tu scrivi di convizione che i musei siano luoghi per privilegiati o ricchi: io credo che più che una convinzione sia un dato di fatto perchè, a parte sconti studenti, un biglietto per i musei che ho visitato non costava al di sotto dei 15 euro



47. Francesca Flagiello in data 11/02/2018 09:05:41

Certo, ma pensa: una serata in discoteca quanto costa? Una serata al cinema quanto costa? Bene o male i costi si equiparano, non trovi?



48. Anna Giulia Maria in data 11/02/2018 15:36:39

Si giusto ma è bello sapere che persone con un budget limitato possano godersi un museo anche non potendoselo permettere. A parte i gonzi che deturpano tutto.



49.Simonetta Rocci in data 10/02/2018 12:37:16

Speriamo



50.Teresa Chianese in data 10/02/2018 12:40:08

Troppo poco una sola domenica al mese!



51.Adriano Benni in data 10/02/2018 12:42:03

Sono assolutamente a favore delle domeniche gratuite in quanto testimone diretto dei buoni risultati ottenuti,soprattutto nei musei minori o comunque meno conosciuti.



52.Liana Treves in data 10/02/2018 12:51:10

va molto bene cosi



53.Luana Rizzo in data 10/02/2018 12:57:38

A favore delle domeniche gratuite. La coda l'ho fatta anche agli Uffizi con tanto di biglietto acquistato il giorno precedente ed in altri musei in giornate paganti. Per motivi di sicurezza gli ingressi sono limitati ad tot, tanti ne escono tanti ne entrano (così dovrebbero essere sempre quando si raggiunge il numero massimo consentito dalla sicurezza). È così anche all'Egizio di Torino (che non mi risulta aderire alle domeniche gratuite).



54.Alberto Di Virgilio in data 10/02/2018 12:58:17

Una volta mi capitò di andare alla Pinacoteca di Brera (visita guidata a pagamento a cura di un'agenzia esterna) durante una domenica gratis e mi trovai il museo invaso da un'orda di gente capitata lì per caso, un po' perché fa immagine postarlo sui social network... e poi è gratis! Persone che ciondolavano da una sala all'altra senza la minima idea di dove fossero, ragazze infighettate che ruminavano a bocca aperta gomme da masticare (dev'essere una moda) atteggiandosi come se fossero loro le opere da ammirare e non i quadri appesi ai muri; altri che cercavano di aggregarsi a scrocco al nostro gruppo. Insomma un'esperienza da non ripetere, lo dico a costo di sembrare elitario: qielle persone non mi sembravano così avide di cultura, ma solo presenzialiste. Alla fine un biglietto del museo costa poco più di un aperitivo e talvolta molto meno!



55. Filippo Sbal in data 10/02/2018 13:00:14

Concordo.



56. Barbara Cassola in data 10/02/2018 13:12:43

Mai capitato.



57. Lucia Prandi in data 10/02/2018 13:17:50

A Roma è così in tutte le prime domeniche del mese.



58. Caterina Cruciani in data 10/02/2018 14:12:41

Anche io spesso passo per snob ma questo turismo di massa nei musei non lo tollero. Meno che mai i ragazzetti trascinati lì per forza.



59. Fedora Agnini in data 10/02/2018 16:26:17

Se vi dà fastidio la gente potreste rimanere a casa...ci sono tanti canali tematici che parlano di arte..sicuramente la gustereste meglio e più comodamente. .oppure semplicemente saltate le domeniche gratuite! Così si accontenta tutti!



60. Irene Cerello in data 10/02/2018 19:41:43

concordo. Io ho lavorato in un museo durante queste domeniche gratuite. Escludendo le troppe persone che spesso non sanno nemmeno dove si trovano e arrivano solo perchè è gratuito, credo che si potrebbe "eliminare" la gratuità con un prezzo minimo (2 euro ecc). Oltre al fatto, che spesso la situazione può diventare incontrollabile e portare anche al danneggiamento di opere installate..



61. Alberto Di Virgilio in data 10/02/2018 20:10:23

Fedora Agnini, non vedo perché dovrei rimanere a casa io a guardarli in TV: ci restino loro, oppure vadano a un happy hour, luogo più consono... :)



62. Fedora Agnini in data 11/02/2018 07:40:30

Infatti come soluzione alternativa. . (Credo più fattibile) avevo proposto di saltare le domeniche gratuite!?



63. Domenico Girolami in data 11/02/2018 20:50:41

Già molto meglio quando rimangono deserti. E poi è così appagante sentirsi parte di una elite intellettuale totalmente distante dalla massa. Nei musei ci vogliamo 10, 12 persone al massimo, che non masticano chewing gum e abbiamo fatto almeno studi classici. Il resto della popolazione deve rimanere incolta e umiliata nella sua ignoranza. Livello di snobismo: massimo.



64. Alberto Di Virgilio in data 11/02/2018 23:57:52

Affascinante il massimalismo applicato all'Arte. Mai visti un museo o una mostra deserti. Tutti nasciamo ignoranti: non è una colpa, mentre lo è rimanere tali e compiacersene. Avvicinarsi all'Arte, come più in generale al Sapere, è un percorso e, come tutti i percorsi, richiede impegno e rispetto: niente di prefabbricato o predigerito, come una gomma da masticare; altrimenti si può rimanere a casa a vedere Alberto Angela (che purtroppo cade di sabato sera, quando la ggente preferisce andar per locali).



65.Annarita Gagliardi in data 10/02/2018 12:58:21

Ma invece di farla gratuita perchè nonfare un ingresso simbolico ad 1?? In quelle domeniche c?è più gente che in tutto il mese, con gli introiti delle ?domeniche a 1?? si potrebbero finanziare restauri o altro. Lo stato investe veramente molto poco sulla conservazione



66. Rosalba Cusimano in data 10/02/2018 17:30:07

Sono d'accordo , anche perché , spesso , la gratuità viene mal interpretata.



67. Alina Lupu in data 10/02/2018 19:33:27

Ci sono vari posti dove si paga un euro, prezzo simbolico, per esempio i musei statali di Verona,si puo visitare l'Arena pagando un euro la prima domenica del mese al posto di 10 euro, prezzo normale ?



68.Filippo Sbal in data 10/02/2018 12:58:44

Luana Rizzo le file nei giorni "normali" non sono affatto paragonabili alle file delle domeniche gratuite



69.Donatella Becattini in data 10/02/2018 13:02:22

I cittadini dovrebbero nella loro citta ,entrare gratuitamente !!!



70.Alina Lupu in data 10/02/2018 13:17:54

Sinceramente e una bellissima iniziativa quella del apertura gratis dei musei statali ,Louvre fa questa cosa dai tempi di Van Gogh National Gallery di Londra e sempre aperta gratis per tutti senza danni ? . La cultura avicina ,apre la mente quindi e un ottima iniziativa ?.



71. Elisa Porcile in data 10/02/2018 13:32:01

Anche il British museum e le due Tate!



72.Mercedes Smurra in data 10/02/2018 13:23:57

Ottima iniziativa.Un passo indietro eliminarla.W la cultura per tutti



73.Martina Amina Maiucchi in data 10/02/2018 13:25:50

La prima domenica del mese anziché renderla gratis si fa in modo che la gente entri a metà prezzo. Guadagno comunque certo.



74.Loredana Perillo in data 10/02/2018 13:33:41

Nessuna offerta!! Prezzi più bassi tutto l'anno!!!



75.Angela Meuli in data 10/02/2018 13:33:59

Perfettamente d'accordo



76.Angela Meuli in data 10/02/2018 13:36:11

La fila coi panini davanti al museo mi fa malinconia. Grande Gaber aveva capito TUTTO



77.Luis Callegari in data 10/02/2018 13:38:42

Buona parte li frequenta per tendenza, ma in realtà interessa ben poco, impegna una domenica altrimenti dedicata al centro commerciale ed esce dal museo tale e quale prima, non mi illudo.



78.Angelo Afnarak in data 10/02/2018 13:39:32

Interessante...



79.Massimo Dieciorsi Meridio in data 10/02/2018 13:40:09

assolutamente per la cancellazione. soprattutto nei luoghi all'aperto la gente pensa che si possa entrare col barbecue (ad ostia antica accade di frequente).



80.Pino Barbalucca in data 10/02/2018 13:47:55

Una volta tanto un vostro articolo non mi convince appieno.



81.Camilla Cavasola in data 10/02/2018 13:57:11

nel 2015 MIUR eMIBACT fecero fare a noi insegnanti dei bei tesserini che secondo loro dovevano essere il sesamo per entrare in tutti i musei. (io fin lì entravo con una dichiarazione del preside attenstante il mio ruolo di insegnante di storia dell'arte). Il detto tesserino, aspettato mesi era teoricamente valido fino al 2026 (anno in cui, se campo ancora, andrei in pensione). Però nel 2017 è uscita una nuova circolare che rende il tesserino obsoleto e richiede di compilare un modulo firmato dal preside. Non è tutto questo assurdo? Non è assurdo che mia mamma di 89 anni non abbia neanche uno straccio di sconto?



82.Angela Smoffy Marcatelli in data 10/02/2018 14:16:11

Concordo con l'articolo! Da operatrice museale affermo (scusate se sono diretta ^^) che la domenica gratuita è un problema serio per la gestione degli ingressi e per la tutela delle opere: se c'è molta affluenza devi avere personale il quale, in certi casi è ridotto perché non si ha soldi per pagarli; e a volte anche i sistemi di tutela sono esigui (per la maggior parte sono semplici "distanziatori"). Un conto sono gli Uffizi, Brera ecc ecc.... un conto è un museo comunale (ma che aderisce alle norme statali) che si trova in mezzo al marasma! Inoltre la "quasi" totalità dei visitatori del gratis, vorrebbero avere TUTTO gratuito visite guidate, laboratori, eventi, libri o altro. Pure io sono per il gratuito tutti i giorni, ma ci DEVE ESSERE una gestione di fondi, di introiti, di soldi da parte dei musei.



83.Giuseppe Di Cerbo in data 10/02/2018 15:04:12

Facciamo un altro giorno della settimana ma non la domenica.



84.Daniela D'aversa in data 10/02/2018 15:15:06

Condivido l'idea di cancellare le domeniche gratuite e offrire invece biglietti ridotti per diverse categorie di persone veramente interessate a visitare un museo



85.Marco Valeri in data 10/02/2018 15:20:39

Allora fate come a Torino che al museo egizio fanno lo sconto solo ai mussulmani



86. Vera Galliani in data 10/02/2018 17:41:38

Prima di scrivere falsità, si documenti: non ci sono sconti SOLO per loro, ma per tante altre categorie e poi non si tratta di mussulmani, ma di persone che parlano arabo.



87. Finestre sull'Arte in data 10/02/2018 22:35:31

E poi a Torino fanno anche tanti altri sconti



88. Marco Valeri in data 11/02/2018 01:24:38

E per gli italiani quali sconti fate



89. Labentia Signa in data 11/02/2018 09:47:23

Marco Valeri Vera Galliani ti prego rispondigli :)



90. Vera Galliani in data 11/02/2018 10:39:55

Ecco qui: http://www.museoegizio.it/info/ Inoltre c'è la possibilità di entrare gratuitamente per le famiglie con bambini nel primo anno di vita e il giorno di San Valentino c'è il 2x1 per gli innamorati, sperando che i single non si sentano discriminati.







91. Marco Valeri in data 11/02/2018 13:34:49

Io sono singolo quindi che convenzione avrei



92. Marco Valeri in data 11/02/2018 13:35:54

Non vi aggrappate agli specchi e la finisco qui, chi vuol capire capisce



93. Cavicchioli Cristina in data 11/02/2018 19:55:02

Esiste l'Abbonamento Musei, costa 50 ? e vale un anno! Entra al Museo Egizio tutte le volte che vuole! La scorsa settimana sono stata a Venaria, per esempio, il cui biglietto per tutto costa 20 ? senza problemi! Ce l'ho da 10 anni,lo rinnovo sempre, si informi! Torino e il Piemonte sono una vera oasi! :D



94. Tiziana Tavella in data 11/02/2018 20:18:22

certo i bambini di un anno apprezzeranno molto la visita al museo egizio, forse il reparto dei gatti....



95.Daniela Di Lupo in data 10/02/2018 15:37:49

Sono d accordo non favoriscono un buon turismo solo affollamento, isteria di massa, e nessun guadagni .Senza parlare del fatto che le sale sovraffollate non costituiscono un clima favorevole alle opere, e aihmè pochi musei sono attrezzati a gestire queste situazioni. E pure per la sicurezza ci sarebbe da discuterne.. Se cè un emergenza , tutto diventa ingestibile.



96.Giusy Bennardo in data 10/02/2018 15:41:56

come al solito, appena c'e un'iniziativa mezza decente nn si studiano le criticità, e si cercano di risolverle, si annulla l'iniziativa e il problema è risolto. Altri post hanno segnalato che in molti altri paesi si fa, adeguiamoci. Anche io ho visto giocare a calcio o camminare sopra le mura delle case dei siti archeologici, invece di dare lavoro ai sorveglianti e custodi chiudiamo tutto! Vero c'e folla nelle giornate gratuite ma il 50% degli italiani e sulla soglia della povertà, priviamoli anche di questo. Basta educare i fruitori e sansionare i comportamenti scorretti. SANSIONARE è questa la parola magica che in Italia è caduta in disuso, causa di tutti i mali Smettiamola di pensare che la cultura è solo x gli snob, volete ritornare alle "camere delle meraviglie"? viva la rivoluzione francese!



97.Elisabetta Marcovich in data 10/02/2018 15:54:25

a Trieste anche i musei civici sono gratuiti la prima domenica dle mese e il risultato è che ci sono visitatori. negli altri giorni bene o male una o due persone.. e dire che in alcuni hanno fatto comunque ingresso gratis perché costava di più la gestione della biglietteria, immagino!



98.Paolo Borghi in data 10/02/2018 15:57:17

Mettiamo i pedaggi anche sulle strade regionali, provinciali, comunali e vicinali, oltre alle autostrade. 8|



99.Silvia Prosperi in data 10/02/2018 16:18:33

Assolutamente d accordo con voi : meglio una distribuzione più ?intelligente? di sconti e gratuita evitando affollamenti pericolosi. Il comune di Roma ha annunciato una card per residenti a prezzo molto basso per visitare i musei comunali in qualsiasi giorno dell anno e più volte. Credo sua la direzione giusta. Stiamo a vedere.



100. Finestre sull'Arte in data 10/02/2018 22:32:32

Quello di Roma è un modello da prendere in considerazione



101. Caterina Todesco in data 10/02/2018 23:55:52

Tipi simili di card esistono già in parecchie città ma i cittadini non ne sono informato o comunque non sono interessati. GRATIS è meglio per avvicinare la gente. Bisogna gettare il seme e poi qualcuno germogliare. Ma cosa avete contro queste domeniche gratis? Se vi dà fastidio la folla evitatele e andate ai musei in qualsiasi altro giorno del mese....



102. Silvia Prosperi in data 11/02/2018 06:43:40

Caterina Todesco ci sono persone (stranieri) che incappano in queste domeniche e non hanno alternative. I siti rischiano danneggiamenti (ho visto vergognosi picnic su mosaici di Ostia antica!) e la fruizione non è ottimale, quindi alla fin fine non si raggiunge lo scopo di far apprezzare il sito è invogliare a tornare/approfondire



103. Barbara Savoia in data 11/02/2018 08:59:14

La gente maleducata e poco rispettosa, sia dei luoghi d'arte che del personale ( come menzionato nel post) , non dipenderà di certo dalla gratuità delle entrate. Come dire che chi paga è sempre corretto perché più interessato: sciocchezze. Ho visto dello schifo, PAGANTE, da non credere! E se si vuol parlare di regolamentare i flussi, ben venga, ma a sto punto ogni giorno dell'anno:GRAZIE!



104. Tuni Sei in data 12/02/2018 18:00:12

a Londra da italiano British e National gratuiti tutti i giorni



105.Cesare Restaino in data 10/02/2018 16:23:47

Un voucher con un determinato numero di ingressi che uno se lo usa come vuole, no? Così si decongestionano le domeniche che fanno tanto "sociale" ma poi sono un arrembaggio a danno della qualità della visita. È duro sradicare che certe opportunità si possano esercitare in un solo modo! O mercatisti o sovietici, intelligenti e flessibili no eh?



106.Giovanni Negri in data 10/02/2018 18:06:06

http://www.neifatti.it/2018/02/09/il-banchetto-alla-reggia-di-caserta-ovvero-il-matrimonio-in-nome-del-popolo-sovrano/







107.Giovanni Negri in data 10/02/2018 18:08:20

di Giovanni Negri. Caserta, 9 Febbraio 2018 ? Il cambio di rotta nella gestione della Reggia di Caserta, con l?avvento della direzione di Mauro Felicori, è evidente agli occhi di tutti. La brillante capacità amministrativa del direttore, la sua non comune determinazione, il suo coinvolgente motto: ?#fiduciaCaserta?, hanno inaugurato una nuova epoca, non solo per la Reggia e per la città di Caserta, ma anche per il metodo di gestione del patrimonio pubblico italiano. La rivoluzione copernicana del filosofo bolognese ha accresciuto, in maniera non indifferente, l?interesse della collettività per la cultura, per la bellezza e per il bene comune. Le code alla biglietteria del Palazzo Reale parlano chiaro: il popolo si è sentito coinvolto e ha iniziato a riacquisire fiducia nelle istituzioni pubbliche, onorevolmente rappresentate dal direttore. Nei secoli, la Reggia di Caserta è sempre stata l?espressione del potere del sovrano. Il Re Carlo di Borbone commissionò il progetto all?architetto Luigi Vanvitelli, affinché potesse avere la sua Versailles, ovvero il simbolo del dominio e della forza dell?intera monarchia Borbonica, e così fu. Quando Napoleone sottrasse il regno ai Borbone e nominò, nel 1808, re di Napoli Gioacchino Murat, fu quest?ultimo a poter sedere sul trono della Reggia. Successivamente, disarcionato Murat, tornarono i Borbone fin quando, nel 1861, il generale Garibaldi ne fece il suo quartiere generale. Come se l?effettiva sovranità territoriale fosse direttamente subordinata alla possibilità di sedere sul quel trono, di girare per quelle stanze e di affacciarsi da quelle inaccessibili finestre. Anche durante la seconda guerra mondiale, la Reggia ebbe un ruolo fondamentale in termini di esercizio del potere; fu, infatti, il luogo dove si suggellò la ?Resa di Caserta? ovvero la definitiva sconfitta delle forze amate nazifasciste. Solo con la Costituzione repubblicana ebbe accesso a quelle stanze il popolo, che così smise di essere suddito e divenne sovrano. Per questo motivo oggi, la Reggia è un presidio territoriale di cittadinanza, un tempio laico dove, attraverso l?uso e la gestione di ciò che è patrimonio pubblico, si attuano i principi della Costituzione. Il realizzarsi dei valori costituzionali mal si concilia, però, con i concetti di esclusività e inaccessibilità emersi in questi giorni con la notizia del tanto chiacchierato banchetto nunziale, ovvero, in cambio di una cospicua somma di denaro, si è consentito fittare parte della Reggia (stanze non facenti parte del percorso museale) per un matrimonio privato. Ormai, la necessità di ottenere proventi per la conservazione dei monumenti sembra essere diventata una richiesta di riscatto che tiene in ostaggio qualunque tentativo di apertura gratuita del patrimonio alla comunità. Misuriamo sempre più il valore dei luoghi della storia sulla capacità di produrre rendite, senza accorgerci che non è in gioco la nostra ricchezza quanto la nostra civiltà. Pagare l?affitto per qualcosa che ci appartiene già, in quanto eredi, e su cui paghiamo le tasse, ci sovraccarica di un onere che non riconosciamo come giusto e che turba la nostra identità civile. Bisognerebbe consentire, a chiunque voglia e senza pagare alcuna tariffa, l?utilizzo di quelle sale (chiuse al percorso museale) per banchetti nuziali, in nome della sovranità popolare. Magari, così, arriveremo ad un ingresso gratuito per l?intera collazione della Reggia, e non per una questione di convenienza economica, logica tanto cara al mercato, ma, affinché la Repubblica possa realmente e non solo nell?astrattezza della norma: «Rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l?eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana?».



108.Rita Ianniello in data 10/02/2018 18:09:26

Scherziamo? E noi studenti squattrinati non le dobbiamo proprio vedere più le opere d'arte italiane. Perché pensare a rimuovere una cosa buona?



109. Angela Smoffy Marcatelli in data 10/02/2018 23:46:17

Fino a 18 anni c'è l'ingresso gratuito, il biglietto ridotto fino ai 25 anni e studenti universitari, e in alcuni casi se si è studente/docente di storia dell'arte, mostrando il relativo badge, è possibile l'ingresso ridotto se non gratuito. Io consiglio sempre di informarsi per tempo tramite i siti ufficiali dei musei che si vuole andare a visitare oppure chiamare alla biglietteria: in alcuni casi si possono trovare belle sorprese^^.



110.Giuseppe Pacella in data 10/02/2018 18:39:53

Ma che razza d'idee e questa...pensate a togliere i vitalizi ai parlamentari piuttosto che togliere l'ingresso gratuito la prima domenica del mese...forse è l'unica cosa buona che c'è rimasta e voi volete togliere l'iniziativa. ....



111.Raffaele Franz Di Terlizzi in data 10/02/2018 19:47:52

La cultura è anche dei poveri, queste giornate gratuite sono opportunità anche per loro.



112. Finestre sull'Arte in data 10/02/2018 19:56:26

Non abbiamo mai detto il contrario e se avrà la bontà di leggere l'articolo fino in fondo vedrà che proponiamo non di eliminare tutte le gratuità, ma di lasciarle per chi potrebbe aver difficoltà a pagare tariffa intera.



113. Raffaele Franz Di Terlizzi in data 10/02/2018 20:04:18

Eppure il mio commento è chiaro nella lingua italiana. Dove ho scritto che voi lo volete togliere ? Ho espresso il mio parere che le giornate gratis sono opportunità anche per quelli che non possono permettersi un biglietto per un museo.



114. Federico D. Giannini in data 10/02/2018 20:54:25

Nell'articolo è chiaramente proposta l'idea di volerle cancellare, quindi lei ha ricevuto una risposta al suo commento. Punto. Quanto al pensiero "domeniche gratuite = opportunità per i poveri", lo trovo di uno sconfinato classismo. Facciamo anzi in modo che coloro per i quali il costo del museo rappresenta un peso sul bilancio familiare abbiano l'opportunità di andare sempre al museo gratuitamente, senza che siano confinati nelle gabbie delle domeniche gratuite.



115. Raffaele Franz Di Terlizzi in data 11/02/2018 00:37:52

Vediamo ! Voi appoggiate le proposte discriminatorie del museo egizio di Torino per le promozioni nei confronti delle persone di lingua araba e che ignorano e discriminano gli altri ospiti del nostro paese ma di altra lingua o paese di origine. Definite tali scelte mirate verso un'unica categoria di ospiti del nostro paese come giuste per l'integrazione nel paese di tale persone ,giusto di per se ,ma cosi' discriminando le altre comunita' si commette errore maggiore del buon gesto che si vuole promuovere e dite a me che il mio commento è di uno 'sconfinato classismo'. Mi rendo conto che la vostra cecità e distacco dalla realtà del popolo italiano è notevole.



116.Sandra Baracchi in data 10/02/2018 19:59:43

falso problema ,perché se si parla di musei che hanno un grande afflusso,come gli Uffizi,cambia di poco,tanto più di un numero di persone non fanno entrare ,diverso è nelle città di provincia come la mia che nelle domeniche gratuite si vede un maggiore propensione a frequentare i musei.francamente il "disagio" lo vedete solo voi!!!



117.Feliciana Menghini in data 10/02/2018 20:15:07

Tornata da Parigi questa settimana, domenica tutti i musei gratis, file e rallentamenti per l'accurato controllo. Tutti tanti in fila ordinati con un gran freddo.



118.Martina Dell'Utri in data 10/02/2018 20:55:36

Gaia Scandella



119.Giuseppe D'Elia in data 10/02/2018 20:58:16

Se vogliamo educarci al bello ed al buono... meglio la Reggia di Caserta gratis la domenica che l'outlet la Reggia di Marcianise aperto pure a Natale. No?



120.Carly Puorto in data 10/02/2018 21:09:51

polemica per fare polemica e basta. Il problema del superamento della carrying capacity dei luoghi è vecchio di vent?anni e tutti i maggiori siti attrattori di flussi turistici provano a tutelarsi come possono limitando il numero di visitatori e regolandone i flussi a scaglioni. Chi se ne frega se c?è caos nella città la prima domenica del mese perché tanta gente va ai musei? Ma ben venga. Che si organizzino reti efficienti che permettano ai musei di sfruttare l?occasione più che lamentarsi in maniera sterile di quanto siano affollati questi posti. E sì, ci sarebbe bisogno di silenzio e contemplazione, per lo studioso peró, non per l?operaio e per il muratore che ne approfittano quel giorno per andare a passare il tempo con la famiglia. Lo studioso ci vada il lunedì. E ancora di più: chi se ne frega chi è che va la domenica al museo? Ci vanno in tanti, lo apprezzano, piace, magari ritornano e magari no. Scopo dell?iniziativa non è profilare il consumatore né tantomeno far sì che diventi fruitore abituale. Che rimanga occasionale, l?importante è che gli sia venuta voglia di passare mezza giornata in un museo anziché a far spese all?auchan. Possibile che si debba sempre criticare?



121. Finestre sull'Arte in data 10/02/2018 21:16:52

Le condizioni ideali servono a tutti, non solo agli studiosi (non abbiamo parlato di "silenzio e contemplazione": semplicemente di condizioni di visita ideali). Pensare che all'"operaio e al muratore" vada bene il caos è snob e anche vagamente offensivo. Ha ragionissima sul fatto che scopo dell'iniziativa non è profilare il "consumatore" (che termine brutto applicato a un museo), né far sì che diventi fruitore abituale... è probabilmente quello di far numero. Il problema è che i musei devono produrre cultura prima che numeri. Quindi dobbiamo porci la questione della profilazione dell'utenza e degli incentivi alla fruizione abituale.



122. Carly Puorto in data 10/02/2018 21:27:24

Finestre sull'Arte mi scusi, ma l?operaio e il muratore (chiaramente usati come sineddoche in questo commento: non ci provi nemmeno a vederci dell?offensivo, è becero) che la domenica vanno al museo con moglie e figli al seguito, credo io, proprio non si pongono minimamente il problema dell?ambientazione ideale per carpire qualcosa di mistico dell?arte rappresentata, anzi. E mi permetta anche di accennare al fatto che anzi, la gratuità e quindi l?assembramento di persone non votate all?arte come suprema divinitá dell?esistenza, il traffico di profani, sono un incoraggiamento che avvicina tutte le classi sociali, che le fa sentire molto meno a disagio in queste istituzioni che in gran parte sono ancora ferme all?ancién regime. Il museo non deve produrre cultura d?elite, deve produrre cultura e comunicarla, e comunicazione è in primis quella del suo territorio di riferimento. E non esiste cultura di serie A per appassionati e cultura di serie B per quelli che aspettano le domeniche gratuite. Ci vadano, lo facciano, si accorgano che è piacevole, spendano soldi in servizi aggiuntivi, magari che comprino anche un libro o che facciano aperitivo vicino al museo, per effetto moltiplicatore, tornino a mani vuote: non c?è problema. Sono andati al museo, hanno visto qualcosa di diverso, se l?istituzione è seria sarà stata in grado di comunicarne il contenuto senza differenza di registri, e l?utente occasionale avrá passato una domenica alternativa spendendo soldi e tempo ed energie e Lo scopo è raggiunto: il museo aveva la fila fuori e l?utente occasionale ha passato le sue sei ore apprendendo (o decidendo di non voler apprendere più) qualcosa in un luogo culturale. Non vedo proprio quale sia il problema. Forse bisognerebbe cominciare a credere veramente che i musei debbano essere gestiti come imprese: è la chiave di volta per comprendere perché il ricambio generazionale urge.



123. Finestre sull'Arte in data 10/02/2018 21:56:49

Guardi che sta facendo tutto da sola... :) Nessuno ha mai parlato di arte come esperienza mistica o come "suprema divinità dell'esistenza". Forse dovrebbe leggere meglio l'articolo: vedrebbe chiaramente che non siamo noi a dividere tra "cultura di serie A per appassionati e cultura di serie B per quelli che aspettano le domeniche gratuite". Nell'articolo c'è solo una constatazione, ovvero quella secondo la quale il dato del 7% di visitatori sul totale di quanti hanno visitato i musei nel 2017 è probabilmente dovuto al fatto che per molti visitatori la domenica gratuita è l'unica occasione per visitare il museo, e la nostra proposta nasce proprio con l'obiettivo di permettere di estendere la frequentazione.



124. Carly Puorto in data 10/02/2018 22:22:31

O forse lei potrebbe cominciare a leggere i commenti per intero anziché tagliare, copiare eincollare frasi della discussione completamente a caso. Forse stiamo parlando di due cose diverse in maniera diversa, ma rimane il fatto che non capisco in che modo togliere le domeniche gratuite possa estendere la frequentazione dei musei - qualcuno crede davvero di poter battere l?evento di massa? Proprio non lo capisco e l?articolo l?ho riletto pure



125. Angela Smoffy Marcatelli in data 10/02/2018 23:13:33

Carly Puorto innanzitutto lo studioso non ci va il lunedì perché il museo è chiuso! Possono essere aperti gli uffici e la biblioteca del museo ma le sale espositive no (a parte che non sia un critico o stiro di livello internazionale.... altrimenti ciccia) e l'articolo non parla di Cultura di serie A o Cultura di serie B, ma si pone la libertà di ipotizzare se c'è la possibilità di creare eventi e proposte culturali a un costo abbordabile o comunque idee che siano positive sia come introito e gestione che richiamo e affluenza. Non mi sembra che si accenni ad altro. Inoltre le assicuro che gente professionalmente acculturata, si dimostra molto più ignorante e maleducata di una normale e semplice persona di livello normale di cultura..... capacissima di "attaccarsi" a un gruppo privato e pagante di una visita guidata! Le assicuro che il livello di rispetto di queste persone per la Cultura è molto basso. Comunque ognuno è liberissimo di pensarla come meglio crede, ma la sottoscritta che ha studiato e "penato" per poter fare questo lavoro, è indignata nel vedere come viene considerato il proprio patrimonio culturale e di storia.



126. Carly Puorto in data 11/02/2018 09:35:57

Angela Smoffy Marcatelli ma si figuri, io sento tutta la sua frustrazione dal commento e posso immaginare quanto ne soffra, mi creda, e non dubito nemmeno che certi professionisti siano ignoranti e maleducati, e immagino anche quanto sia mortificante per lei che ci lavora in questi ambienti avere a che fare con certe dinamiche infelici; ma continuo a credere che un giorno al mese di accesso gratuito non cambi la vita di nessuno degli operatori, semmai solo dei fruitori. Insomma, in maniera spicciola: pesa all?operatore culturale la domenica gratuita in termini di sacrificio in maniera minore rispetto al beneficio tratto dall?utente occasionale medio che aderisce all?iniziativa. Le iniziative a pagamento potrebbero essere collaterali o promosse per i rimanenti 29 giorni, ma lo schema della domenica gratuita non toglie nulla a nessuno, e quello che toglie, eventualmente, ritorna immaterialmente con un po? di sana pubblicità. Quello che sto provando a esplicitare è che sono ragionamenti da impresa che dovrebbero essere sostenuti anziché denigrati, perché è chiaro che la logica dell?hic et nunc sia penosamente fallita.



127. Federico D. Giannini in data 11/02/2018 09:55:04

Lei vuol gestire il museo come fosse un'impresa e poi dice "chi se ne frega chi è che va la domenica al museo"? Probabilmente la sua impresa durerebbe meno di una settimana... :)



128. Carly Puorto in data 11/02/2018 09:58:24

Federico D. Giannini mi scusi Federico, il ?chi se ne frega? era per la domenica gratuita che come detto nei commenti precedenti non è un?iniziativa nata per studiare il consumatore ma solo e unicamente per attirare quanto più pubblico possibile. È suggeribile contestualizzare le frasi per coglierne il pieno significato, gli scambi di opinione così diventano una tortura e non un momento di confronto, specialmente con l?abuso di faccine a mo? di presa in giro alla fine, non trova?



129. Federico D. Giannini in data 11/02/2018 10:17:18

Vero: attiriamo quanto più pubblico possibile, e poi se ci domandiamo da chi è composto, quali sono i motivi che lo spingono ad andare al museo, se torna anche in altre occasioni, cosa vorrebbe dal museo, qual è la sua composizione demografica, quali altri luoghi della cultura frequenta, quanti sono gli stranieri... la domenica gratuita non è un'iniziativa nata per studiare il consumatore, quindi niente. Non le metto la faccina perché altrimenti potrei incorrere in un'accusa di "abuso di faccine"



130. Carly Puorto in data 11/02/2018 10:23:34

Federico D. Giannini io credo che lo studio del consumatore sia collaterale e non fine primo. Mi spiego: la gratuità è una promozione, volutamente non mirata, pensata per penetrare tutte le fasce di mercato possibili. Ne consegue che logicamente non interessa chi viene alla domenica gratuita, ma che vengano e basta. Mi metto tra quelli che vogliono uno studio del consumatore che si rivolge solo alla domenica gratuita per pensare altro tipo di promozione e agevolazione ad hoc, si figuri. Ma il punto fondamentale rimane che la gratuità debba essere incentivo indifferenziato e senza discriminazione e visti i risultati è perfettamente riuscito.



131. Federico D. Giannini in data 11/02/2018 10:54:39

E su quale base stabilisce che è perfettamente riuscito? Perfettamente riuscito a creare code e ingorghi che si sommano ai normali flussi (che di domenica, in molti musei, sono già piuttosto caotici di per sé) forse sì, ma per il resto abbiamo solo dei semplici numeri, non sappiamo se questo pubblico poi torna, non sappiamo se è veramente interessato o è semplicemente attirato dal "gratis", non sappiamo se sarebbe stato comunque disposto a pagare, non sappiamo quali altri luoghi della cultura frequenta, non sappiamo qual è la percentuale di turisti. Ma anche se fosse, ritengo che il concentrare tutti gli accessi gratuiti in una sola giornata che già di suo vede flussi sostenuti sia operazione deleteria per tutti gli aspetti elencati nell'articolo. E non è certo "polemica per far polemica e basta" (!!!), oppure idea per dividere tra visitatori di serie A e visitatori di serie B (lo trovo detestabile e non l'ho mai scritto: ho detto l'esatto contrario, ovvero che a ogni visitatore dovrebbe esser garantita un'esperienza di visita ideale, piena e soddisfacente). Temo però che non riuscirò a convincerla.



132. Carly Puorto in data 11/02/2018 11:26:48

Federico D. Giannini guardi, Federico, che i nostri punti di vista non sono diametralmente opposti, sono due momenti diversi dello stesso pensiero. Io convengo con lei sulla necessitá di gestire meglio l?iniziativa e di studiare i consumatori, ma intanto gioisco della domenica gratuita perché svolge un ruolo complementare a studi attenti e ricerche di strategie consone per gli operatori culturali. Io credo che anziché annullare la domenica gratuita si potrebbe invece apprezzare che i flussi aumentino e provare quantomeno a inserirla in un programma di più ampio respiro (che suppergiù a Franceschini é abbastanza chiaro) e in collaborazione con altri enti sulla sua gestione. E rimango del parere che nessun?altra iniziativa ha avuto questa eco, per me vincente. Poi non penso che stiamo provando a convincerci, penso che ci stiamo scambiando punti di vista per capire cosa c?è che non va



133.Miriam Ferrucci in data 10/02/2018 23:00:39

Sono d'accordo, tutte le osservazioni fatte sono pertinenti ai disagi che si creano concentrando le visite gratuite in 12 giorni l'anno!...un appunto...sono insegnante d arte ed entro gratuitamente ai musei solo se accompagno le scolaresche ?



134.Francesca Ughi in data 10/02/2018 23:07:21

Accessi gratuiti per chi parla lingue ungro-finniche... hanno fatto un'iniziativa simile a Torino, giusto?



135.Andrea Bianchi in data 11/02/2018 00:19:55

Avete formulato proposte interessanti che vanno approfondite. Intanto vi segnalo questo articolo. Perché si parla solo di numeri e non ci si orienta verso altri parametri di interesse culturale? https://opzionecultura.wordpress.com/2018/01/21/sui-visitatori-dei-musei-e-la-tirannia-dei-numeri/







136.Vittoria Costanzo in data 11/02/2018 00:30:35

Ho usufruito spesso delle domeniche gratis ma a volte è stato avvilente...luoghi come Pompei sono inaccessibili, preferisco comunque pagare il biglietto intero. Per fortuna alcune mostre hanno degli sconti per i residenti.



137.Diana Ansaldi in data 11/02/2018 00:53:49

Pagare meno, pagare tutti.



138.Greco Giuditta in data 11/02/2018 07:10:51

Eh già, meglio che i musei o i monumenti rimangano un lusso per pochi beneducati, il resto continui a pagare le tasse per mantenerli... Vorreste dire che non c'è un modo per risolvere i problemi dell'affollamento? Provare col far prenotare, no eh?



139.Francesca Serafini in data 11/02/2018 07:55:41

Un' ottima iniziativa!



140.Barbara Savoia in data 11/02/2018 08:53:24

Peccato che in molti Musei il caos regni sovrano comunque! Non viene regolamentato un bel nulla. Es. Musei Vaticani (negli ultimi anni). Pagati biglietti, tra l'altro prenotato entrata. Fatta cmq fila ( magari non come altri, non saprei, ma aspettato un bel po' ed anche sotto la pioggia). Dentro l'inferno. E, arrivati alla Cappella Sistina..."SCORRERE PREGO!!!". NON ERA GRATIS UN BEL NIENTE...EPPURE. Non era una situazione accettabile x me che ormai sarò entrata ad ammirare il tutto almeno 4/5 volte (pagando eh!) FIGURUAMOCI x chi fosse stata la prima! Come chi stavo accompagnado. Questo x dire che, non sempre, la domenica gratuita corrisponda a disorganizzazione per troppo afflusso. C'è altro da sistemare MA, forse, in altri giorni, questo CAOS non dispiace così tanto a chi deve incassare?! Vero?



141.Caterina Padovani in data 11/02/2018 10:19:49

Certamente



142.Mariangela Piffari in data 11/02/2018 10:45:41

E' mai possibile che per fate andare al museo gli italiani bisogna farli entrare gratis? Non e' efucativo!



143.Raffaella Beccaro in data 11/02/2018 18:11:27

Ma sì certo la domenica gratuita è il metodo più semplice da proporre. Secondo me inutile a portare al museo chi non ci ha messo piede. Abbiamo bisogno di introiti e anche di eventi artistici che avvicinino le persone alla cultura. Comunque il ministro Franceschini non mi è mai piaciuto, lo trovo totalmente inadeguato



144.Claudia Trecca in data 11/02/2018 19:43:19

Non sono d'accordo, con la famiglia abbiamo risparmiato molto con le domeniche gratuite...poi se si degnassero prima di abbassare i prezzi e dopo di fare pacchetti family ovunque sarebbe meglio!



145.Cavicchioli Cristina in data 11/02/2018 20:04:12

Evito accuratamente nella mia regione! :) Abbiamo l'Abbonamento Musei da anni!



146.Domenico Girolami in data 11/02/2018 20:46:22

I biglietti staccati per i musei, nella stragrande maggioranza dei casi, coprono una frazione infinitesimale del costo di gestione del sito ma tengono lontane molte persone. Io sono per la libera frequentazione di tutti i musei minori che dovrebbero coprire le spese con servizi accessori quali merchandising e offerte di ristoro. Sono convinto che la frequentazione gratuita renderebbe luoghi quotidiani questi siti meravigliosi e contribuirebbe alla crescita culturale della popolazione.



147.Luciana Cunico in data 11/02/2018 22:13:47

Cosa riuscirà a vedere del museo quella massa che con il fiatone sta arrivando alla fine della contesa.. Ci sarà rispetto per i quadri, oppure tutti con le dita del panino mangiato nell'attesa a tastare, grattare. Tanto chi li vide? Io ci metterei pure il io nome con il cuoricino in quell' angolino. E adesso che ci siamo rotolare su per scalini imperiali di cui non si poteva vedere neanche la forma per non inciampare. E poi il primo salone dove c'è il gruppo di giapponesi da cui andare ad ascoltare le indicazioni della guida. E così via fino all'uscita con un mal di piedi boia perché hai solo tanto camminato. C'è anche il museo egizio gratis andiamo. Gratis una cippa. Dobbiamo travestirci da arabi perché non ho i soldi per due bigliett???



148.Paolo Fogli in data 11/02/2018 23:28:18

A Londra tutti i musei sono gratuiti. Tutti i giorni



149.Agnese Sfriso in data 12/02/2018 08:37:31

A Londra tutti i maggiori musei sono gratuiti, non c'è nessun tipo di disordine, la domenica mattina è pieno di famiglie con attività gratuite pensate proprio per loro, molti danno 5 sterline a fine visita perché hanno apprezzato. In Italia sembra tutto difficile e stiamo discutendo di togliere quell'unica domenica gratuita al mese, ci inventiamo ingressi particolari per i musulmani e nei commenti parliamo di occasioni per i più poveri. Non è questo il modo di fare cultura: devi poter entrare al museo anche per una mezz'ora, i nonni devono accompagnarci i nipotini e i nostri giovani anziché gironzolare per strada vadano a curiosare ai musei, ne trarranno sicuramente giovamento.



150.Tuni Sei in data 12/02/2018 17:53:46

hanno una funzione divulgativa... rassegnamoci. Se non arriviamo alle visite di massa questi luoghi saranno sempre considerati noiosi. Purtroppo è lo scotto da pagare. I giorni di gratuità dovrebbero essere infrasettimanali, così l'accesso sarebbe più esclusivo, e più numerosi.



151.Paolo Varagnolo in data 12/02/2018 18:23:47

La cultura è di tutti se i musei fossero gratis i problemi di sovraffollamento ci sarebbero forse solo la prima settimana poi andrebbero solo le persone interessate, magari fossero sempre pieni, le persone si devono abituare alle cose belle



152.Ulve Kärpuk in data 13/02/2018 20:13:38

Voi parlate dell educazione che non si cambia cancellando il domenica gratis. pic nik fanno i turisti oramai a Venezia tutti i giorni ai bordi dei canali.. e nessun dice nulla... si rampica sulle spalle dei monumenti per scattare la foto.. e nessun dice nulla..ecc.ecc.. I turisti non arrivano in Italia per domenica gratis, ma capitano qua anche in domenica gratis. Con Card di 5 ? / i musei, dove vanno poche persone... ok. Campidoglio e Fori del Traiano magari si... tutto il resto sono i musei, dove non ce mai la fila...



153.Michele Gotti in data 13/02/2018 21:04:37

Le più belle Chiese di Roma





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