Un’occasione rara, destinata a pochi e capace di restituire un punto di vista normalmente riservato agli addetti ai lavori. Al Castello Sforzesco di Milano, in concomitanza con il periodo dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026, la Sala delle Asse apre eccezionalmente i propri ponteggi al pubblico, offrendo la possibilità di entrare nel cuore del cantiere di restauro e di osservare da una distanza ravvicinata uno dei cicli pittorici più celebri e complessi di Leonardo da Vinci. Dal 7 febbraio al 14 marzo 2026, Ad Artem, concessionaria dei servizi educativi del Castello, accompagnerà i visitatori alla scoperta delle ultime fasi di un intervento che da anni è al centro dell’attenzione internazionale.
La Sala delle Asse, dipinta negli ultimi anni del Quattrocento da Leonardo e dalla sua bottega per Ludovico il Moro, è uno degli ambienti simbolo del Castello Sforzesco e uno dei luoghi in cui più chiaramente emerge il rapporto tra l’artista e la corte milanese. Il grande intreccio vegetale che ricopre la volta, le lunette e il celebre monocromo a carboncino attribuito alla mano di Leonardo raccontano un progetto decorativo di straordinaria ambizione, concepito come celebrazione del potere sforzesco e al tempo stesso come esercizio di invenzione artistica e simbolica.
Il programma straordinario di visite guidate ideato da Ad Artem consente di avvicinarsi a questo capolavoro in una fase cruciale del suo restauro. I partecipanti, accompagnati da guide specializzate, potranno salire sui ponteggi allestiti all’interno della sala e osservare le superfici dipinte da pochi centimetri di distanza, cogliendo dettagli che dal pavimento risultano invisibili. La possibilità di trovarsi all’altezza della volta e delle lunette offre un’esperienza diretta, che trasforma la visita in un incontro con l’opera e con il lavoro di conservazione.
Grazie alla collaborazione con le restauratrici dell’impresa SERES s.r.l., responsabile dell’intervento, il percorso permette di approfondire non solo il valore artistico della Sala delle Asse, ma anche le complesse questioni tecniche e conservative che ne hanno accompagnato il restauro. Durante la visita vengono illustrate le tecniche pittoriche utilizzate da Leonardo, le trasformazioni subite dall’opera nel corso dei secoli, le problematiche legate alla conservazione dei materiali e le scelte metodologiche adottate nel cantiere. Il racconto del restauro diventa così parte integrante dell’esperienza, per restituire al pubblico la dimensione scientifica e artigianale che sta dietro alla tutela di un capolavoro.
L’esperienza, della durata complessiva di novanta minuti, è pensata per gruppi ristretti, con un massimo di otto partecipanti, e si svolge in lingua italiana e inglese. Il percorso si apre con una breve introduzione storica dedicata al ruolo di Leonardo alla corte degli Sforza e al contesto culturale della Milano di fine Quattrocento, per poi proseguire con l’accesso esclusivo al cantiere. I visitatori, muniti di caschetto di sicurezza, possono sostare sui ponteggi per circa trenta minuti, vivendo un momento di osservazione ravvicinata che rappresenta il cuore dell’iniziativa.
L’apertura straordinaria della Sala delle Asse si inserisce in un progetto più ampio promosso dal Castello Sforzesco e dal Comune di Milano in occasione delle Olimpiadi invernali. Un omaggio articolato alla figura di Leonardo da Vinci e al suo legame con la città, che si sviluppa attraverso tre iniziative complementari. Accanto alle visite sul cantiere di restauro, è prevista un’installazione multimediale nelle Sale Panoramiche del Castello, pensata per offrire al pubblico strumenti di lettura e approfondimento sul lavoro di Leonardo, e la riapertura rinnovata della Sala dei Leonardeschi in Pinacoteca, dedicata agli artisti che si formarono nel solco della sua lezione.
Il restauro della Sala delle Asse è promosso dalla Direzione Cultura del Comune di Milano con il supporto della Fondazione Cariplo e seguito dalla Direzione Tecnica – Area Edilizia Culturale del Comune. La supervisione scientifica è affidata alla Direzione regionale Musei Lombardia del Ministero della Cultura, all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e all’Area Musei del Castello Sforzesco, Musei Archeologici e Museo del Risorgimento. Un lavoro corale che mette in dialogo istituzioni, competenze e professionalità diverse, unite dall’obiettivo comune di restituire leggibilità e stabilità a un’opera di importanza capitale.
La possibilità di accedere al cantiere in questa fase conclusiva assume un valore particolare. Il pubblico non è chiamato soltanto a osservare un capolavoro, ma a comprendere il processo che ne consente la trasmissione al futuro. Il restauro diventa così occasione di conoscenza e di consapevolezza, un momento in cui la tutela del patrimonio si apre al racconto e alla condivisione.
Le visite guidate si svolgeranno dal 7 febbraio al 14 marzo 2026, con orari differenziati tra giorni feriali e fine settimana. La partecipazione è a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria, a conferma del carattere esclusivo dell’esperienza. Il biglietto, che prevede diverse fasce tariffarie, include l’accesso guidato e l’accompagnamento specializzato.
In un momento in cui Milano si prepara ad accogliere visitatori da tutto il mondo per l’appuntamento olimpico, l’apertura dei ponteggi della Sala delle Asse rappresenta un invito a riscoprire il patrimonio storico e artistico della città da una prospettiva inedita. Un’esperienza che unisce divulgazione, ricerca e meraviglia, e che restituisce tutta l’attualità dell’eredità leonardesca nel luogo che più di ogni altro ne conserva la memoria.
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