A Foggia il murale animato di Viola Gemundo dedicato alle donne molestate


Sulla facciata della Facoltà di Agraria dell’Università di Foggia, ecco il murale animato “Elogio alla Capitanata” di Viola Gemundo: un’opera dedicata alle donne molestate che prende vita nella realtà aumentata. La si può provare anche da casa.

Un murale animato dedicato alle donne molestate e alla legalità: si può riassumere così l’opera Elogio alla Capitanata dell’artista Viola Gemundo, che orna la sede della Facoltà di Agraria dell’Università di Foggia, da poco terminato. “Elogio alla Capitanata”, racconta l’autrice che è architetta, illustratrice, performer e street artist di origine foggiana, le cui opere murarie sono sparse fra Rotterdam, Torino, Milano, Parigi e New York, “è il primo murale animato in realtà aumentata di Foggia e vuole essere un omaggio alla mia terra d’origine, a chi lotta per la legalità e a tutte le donne molestate”.

L’intervento è frutto di un progetto che ha visto collaborare la street artist con l’Università di Foggia per la riqualificazione della sede storica dell’ateneo ed è stato finanziato dalla Regione Puglia attraverso i fondi europei dedicati al Programma Operativo Regionale 2014-2020. Viola Gemundo ha scelto di realizzarlo interamente con la tecnica a pennello, utilizzando vernici a base d’acqua, a basso impatto ambientale. Il murale è entrato poi nella galleria del MAUA - Museo di Arte Urbana Aumentata ideato da Bepart Cooperativa Impresa Sociale, progetto che conta più di 120 opere di street animate in realtà aumentata sparse fra Milano, Torino, Palermo e Waterford (Irlanda). A oggi la realizzazione di MAUA ha coinvolto più di 550 persone: 120 street artist, 266 studenti che hanno preso parte ai workshop fotografici per la mappatura della street art nelle quattro città, 136 digital artist che hanno animato le opere nei workshop per la realtà aumentata, una decina di formatori, 20 autori dei testi critici dei cataloghi fra critici, curatori, studiosi, ricercatori, giornalisti e blogger.

Elogio alla Capitanata, che ha cambiato il volto dello stabile in cui ha sede il DAFNE (Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria dell’Università di Foggia), è ispirato alla ninfa Dafne protagonista, insieme ad Apollo, del celeberrimo racconto della mitologia greca. Secondo il mito, infatti, i due finirono nel mirino di Cupido, ma Apollo fu colpito da una freccia in oro che lo fece innamorare follemente, mentre a Dafne fu indirizzato un dardo di piombo che suscitò in lei un sentimento di respingimento totale, al punto da indurre la ragazza a chiedere ai genitori (la madre Gea dea della terra e il padre, il fiume Peneo) di trasformarla in un albero, per porre fine a questa fuga infinita da Apollo. Il mito è rappresentato nell’animazione digitale del murale, realizzata in collaborazione con Carlo Mossetti. Per visualizzarlo basta inquadrare l’opera con l’app gratuita Bepart. “Inquadrando il murale con lo smartphone”, spiega l’artista, “il fruitore lo vedrà animarsi. La storia è raccontata dal punto di vista di Dafne: del suo disagio profondo nell’essere toccata, presa per le vesti e i per capelli da un pretendente che lei non desidera affatto. Una situazione che purtroppo vivono realmente e quotidianamente moltissime donne in tutta Italia, vittime di stalking, di uomini che non desiderano e che spesso non accettano la fine di una relazione. Questo murales è dedicato a tutte loro”.

“La realtà aumentata”, sottolinea Gemundo, “permette di innestare nuovi livelli narrativi sulle opere, e grazie a questa tecnologia sono riuscita a trovare il modo di lanciare un messaggio duplice: il murale, infatti, porta i colori della mia terra. L’ho realizzato durante l’estate e mentre dipingevo, purtroppo, il Comune di Foggia è stato sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata. Una notizia che mi ha molto rattristato, ma che mi ha anche fatto riflettere molto. Ho lavorato per un mese sui ponteggi, immersa nel silenzio e in un caldo torrido che ha raggiunto anche i 46 gradi: pensare a chi viene sfruttato attraverso il caporalato per il lavoro nei campi è stato naturale. Ma Foggia è anche molto altro. La mia opera descrive le cose belle e i colori di questa terra e le vuole valorizzare: la Capitanata è campi di grano, di pomodori e di ulivi ed è popolata da tante persone che lottano per la legalità ed è questa la bellezza che vogliamo vedere e far vedere. Ringrazio l’Università, la Regione Puglia e Bepart per avermi dato l’opportunità di realizzare quest’opera”.

L’animazione si può anche vedere a partire dall’immagine sottostante: è sufficiente scaricare sullo smartphone la app gratuita Bepart dai Playstore iOS e Android o da questo link, inquadrare il murales nella foto e vederlo animarsi.

A Foggia il murale animato di Viola Gemundo dedicato alle donne molestate
A Foggia il murale animato di Viola Gemundo dedicato alle donne molestate


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