Firenze, i lupi di Liu Ruowang invadono le piazze della città toscana


Arrivano a Firenze i lupi di Liu Ruowang, i famelici animali che ci ricordano come stiamo trattando male il nostro pianeta.

Lupi in piazza a Firenze: sono quelli in metallo dell’artista cinese Liu Ruowang (Jia Xian, 1977), che hanno invaso piazza Pitti e piazza Santissima Annunziata. Rimarranno nelle due piazze di Firenze tra il 13 luglio e il 2 novembre: l’installazione, intitolata I lupi in arrivo, vuole riflettere sugli eccessi del progresso nella società contemporanea. Il minaccioso branco di lupi realizzato dall’artista cinese e composto da cento fusioni in ferro, ciascuna del peso di 280 kg, è un’allegoria della risposta della natura alle devastazioni e al comportamento predatorio dell’uomo nei confronti dell’ambiente. E nello stesso tempo vuole essere una riflessione sui valori della civilizzazione, sull’incertezza odierna e sugli effettivi rischi di un annientamento irreversibile del mondo attuale. Lupi in arrivo vuole quindi essere una critica nei confronti di un mondo votato all’autodistruzione, e i lupi un appello disperato alla salvaguardia ambientale di tutto il pianeta.

Organizzata grazie a Matteo Lorenzelli, titolare della galleria milanese Lorenzelli Arte, la mostra si propone di instaurare un legame fisico, intellettuale e anche ludico con la cittadinanza, stimolando curiosità e partecipazione, così da avvicinare un pubblico più ampio di quello che frequenta solitamente mostre e musei. Il progetto è stato ideato in occasione delle celebrazioni dei 50 anni di relazioni diplomatiche tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Popolare Cinese (quest’ultima rappresentata dal Console Generale Weng Wengang) e reso possibile dalla collaborazione tra Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi e Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, che hanno messo a disposizione due spazi tra i più simbolici di Firenze. Prima di arrivare a Firenze, i lupi di Liu Ruowang erano stati esposti a Napoli, dove erano stati posizionati in piazza del Municipio.

L’interazione di Lupi in arrivo con le architetture (in particolare con quelle di Palazzo Pitti e dello Spedale degli Innocenti) e coi passanti riflette l’intento dell’autore, secondo il quale “per insegnare amore e rispetto per l’arte alle nuove generazioni, il metodo migliore sia far entrare l’arte nella vita quotidiana, rendendo i musei sempre più accessibili e non solo. Le mie sculture, ad esempio, sono collocate nelle piazze: così l’arte crea anche un legame con gli spazi pubblici. È importante costruire una cultura del bene comune”.

L’arte di Liu Ruowang mette assieme elementi trasversali (per esempio quelli della cultura occidentale) con aspetti peculiari della tradizione cinese: attraverso richiami alla globalizzazione, Ruowang rappresenta la moltiplicazione delle varie identità sia reali che virtuali, denunciando i rischi provocati dalla perdita dei valori umani, mortificati dal sistema oppressivo della vita contemporanea, teatro di dolore e violenza. L’installazione Lupi in arrivo è frutto della produzione dell’ultimo decennio che va considerata a pieno titolo la maturità artistica di Liu Ruowang. “I lavori sono presentati in gruppi”, afferma l’artista, “perché la ‘pluralità’ è il tipo di forma e di forza di cui ho bisogno quando sono intento a esplorare la relazione tra l’essere umano e l’ambiente, anche alla luce del fatto che la Cina è da tempo un paese che porta avanti uno spirito collettivista. Creare i miei lavori in serie o gruppi corrisponde per me a un linguaggio strutturale del mio fare artistico che supera il linguaggio scultoreo”. Dietro la monumentalità dell’installazione, inoltre, c’è un aspetto caro all’Oriente quanto all’Occidente, perno centrale di tutta la produzione di Liu Ruowang, e cioè la capacità di polarizzare l’ambiente e lo spazio attraverso una narrazione semplice, che vuole adattare i toni epici del mito all’odierna civiltà, dominata dal progresso scientifico e tecnologico, sempre più in conflitto con l’ordine naturale.

“In Piazza Pitti”, afferma il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, “il branco di lupi che si accinge ad entrare nel palazzo attraverso il portone centrale ci ricorda immediatamente il cupo contrattacco della natura nel classico ‘Gli uccelli’ di Alfred Hitchcock, ma richiama alla nostra mente anche la recentissima esperienza di tante specie selvagge rientrate nella nostra città durante il lockdown. È la metafora del rapporto uomo/natura. Con la presenza dei lupi di Liu Ruowang nelle nostre piazze (lupi eleganti, dalla chioma cesellata come negli antichi bronzi cinesi) avremo molti mesi per pensare a come contribuire al rispetto degli equilibri del pianeta”.

“I lupi ci attaccano o siamo piuttosto noi ad attaccarli?”, si domandano il sindaco di Firenze, Dario Nardella, e l’assessore alla cultura, Tommaso Sacchi. “Può esserci invece un equilibrio durevole tra noi e loro e in generale tra uomo e natura? Questa imponente installazione che invade due delle piazze più suggestive e caratterizzanti di Firenze ci induce da un lato a riflettere sul rapporto ancestrale che ci lega alla parte più animalesca dell’uomo e dall’altro conferma Firenze come città d’elezione in Italia per l’arte pubblica: per noi è un onore e un dovere, pur in un momento economicamente difficile per gli effetti gravosi della pandemia che ci ha colpito, continuare nel solco tracciato negli ultimi anni dell’esposizione della migliore arte contemporanea in dialogo con l’anima rinascimentale della città”.

“Migrano verso Firenze gli straordinari lupi dell’artista cinese Liu Ruowang”, dichiara il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, presente all’inaugurazione per un ideale passaggio di testimone tra la città campana e il capoluogo toscano. “Giunsero da noi in autunno inoltrato e li accogliemmo nella grande piazza Municipio, pronti a sollecitare il dovere morale di tutelare l’ambiente e custodirlo in buona salute per le generazioni che verranno. Nonostante l’aspetto apparentemente minaccioso , sono stati avvicinati da decine di migliaia di cittadini e di turisti, che hanno voluto fotografarsi con loro. Ci hanno poi osservato per tutta quest’amara primavera, incalzandoci a cercare un rapporto più equilibrato con la natura. Buon viaggio a questi lupi furiosi, con l’auspicio che non dovranno più temere gli esseri umani”.

Nell’immagine, una foto dell’installazione.

Firenze, i lupi di Liu Ruowang invadono le piazze della città toscana
Firenze, i lupi di Liu Ruowang invadono le piazze della città toscana


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