Ufo Robot arriva in Maremma: spunta un braccio di Goldrake di 5 metri


Installata in Maremma un’opera di cinque metri d’altezza che riproduce il braccio di Ufo Robot: è una scultura dell’artista Moira Ricci.

Goldrake è arrivato in Maremma. Proprio così: dallo scorso 7 agosto, sulle colline di Fonteblanda, nei dintorni di Orbetello (Grosseto), in una delle zone rurali più belle d’Italia, c’è un braccio di Goldrake che svetta nel paesaggio. La colossale riproduzione dell’arto di Ufo Robot, il popolare cartone animato della Toei Animation degli anni Settanta basato sul manga di Go Nagai, è opera dell’artista contemporanea Moira Ricci, nata nel 1977 proprio a Orbetello (al’attivo ha, tra le altre esperienze, una partecipazione alla Quadriennale di Roma, nel 2016): alta cinque metri, la riproduzione del braccio di Goldrake, intitolata Totem, è in ferro, vetroresina e altri materiali e rimarrà sulle colline maremmane, vicino alla strada provinciale San Donato in zona Collecchio, fino al 15 settembre.

Ad aver installato l’opera è l’associazione Hypermaremma, attiva nell’ambito della promozione dell’arte contemporanea con l’omonimo festival artistico. “Concepito come un vero e proprio monumento-simulacro per evocare l’eroe che ha segnato la sua infanzia”, spiega l’associazione, “in questo caso il personaggio del cartoon da supereroe diventa la trasfigurazione del salvatore, un’entità ultra terrena votata a proteggere la terra e il genere umano da oscure minacce. Per l’artista, infatti, dal cielo giungerà la salvezza, quel cielo che per la tradizione contadina dell’entroterra ha un ruolo fondamentale per scandire i raccolti e la vita campestre. Ed è proprio dedicato a questo eroe immaginario che l’artista, come parte integrante dell’opera, fa comporre da tre poeti contemporanei un’ode in ottava rima, antica tradizione orale ancora presente quasi esclusivamente nei borghi della Toscana, che in un momento esatto del periodo di esposizione, attiverà l’opera attraverso un atto performativo naturale. Si tratta di una metrica usata fin dal trecento dai cantori e poeti popolari, per narrare in rima improvvisata le vicende delle terre contadine”.

Totem non è che uno dei progetti di Hypermaremma per il 2021: l’edizione di quest’anno, la terza del festival, è incentrata proprio su interventi che mirano a ridisegnare il paesaggio maremmano con l’intento di restituire allo spettatore nuovi punti di vista. Il braccio di Goldrake è dunque uno dei tanti punti della costellazione di opere e installazioni che compongono la terza edizione di Hypermaremma e che sono disseminate in tutto il territorio.

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