Pisa, inaugurato il più grande percorso italiano di street art


A Pisa inaugurato il più vasto percorso dedicato all’arte urbana in Italia: si parte dal celeberrimo Tuttomondo di Keith Haring e poi ci si inoltra lungo opere di artisti come Zed1, Ozmo, Alberonero, Kobra, Gaia e altri.

A Pisa inaugurato il più vasto percorso dedicato all’arte urbana in Italia. Una sorta di grande museo della street art con quattromila metri quadrati di superfici pitturate, con la partecipazione di 15 creatori e la presenza di 25 opere disseminate. In questa città che ha accolto Keith Haring e che conserva il suo ultimo affresco – Tuttomondo – una nuova generazione di artisti ha animato nel corso del tempo una serie di creazioni sparsi tra il cuore cittadino, la Darsena e il quartiere di Porta a Mare. Si tratta di un intervento complesso e prolungato nel tempo, che fin dall’inizio è stato orchestrato dall’associazione Start Attitude e dal suo fondatore Gian Guido Grassi, con il sostegno del Consiglio della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Pisa, della Fondazione Pisa e della Fondazione Palazzo Blu.

Un progetto giovane, se non giovanissimo: l’associazione stART Attitude è stata infatti fondata nel giugno del 2017 e conta su un team di giovani creativi under 35 con competenze complementari, tra cui fotografi, videomaker, addetti stampa e esperti di social media marketing, e tuttavia ha già una solida esperienza nell’organizzazione di rassegne, festival, mostre e pubblicazioni nel campo dell’arte contemporanea. Alla guida, in qualità di curatore, c’è Gian Guido Maria Grassi, nato a Lucca nel 1988, specializzato nell’ambito dell’arte contemporanea, che ha ereditato la sua passione dalla famiglia. Grassi ha diretto festival, curato e organizzato mostre sia in spazi istituzionali che privati, oltre a scrivere articoli, pubblicare volumi e collaborare con artisti italiani e stranieri, tra cui il russo Alexey Morosov e l’uruguaiano Pablo Atchugarry.

L’itinerario tra le opere della street art di Pisa è stato inaugurato a seguito del completamento dei murales realizzati da Etnik e Zed1 presso il Deposito della Polizia Idraulica di Pisa, nell’ambito della prima edizione del Festival della Strada (visitato da 30mila persone tra ottobre 2023 e gennaio 2024), e grazie a un vasto progetto di rigenerazione urbana promosso dal Consiglio della Regione Toscana: il percorso è da esplorare a piedi o in bicicletta, per scoprire la storia e il presente della città della Torre pendente e di un’arte in continua evoluzione, alla quale si sono recentemente affiancati musei e istituzioni culturali di alto livello.

Tutto ha avuto inizio nel 2017 con la creazione del primo ciclo di murales nel quartiere di Porta a Mare, realizzato da alcuni tra i più rinomati street artist italiani, chiamati a ravvivare un quartiere di Pisa che ancora conserva tracce della sua antica vocazione marinara. Ospite internazionale di quella prima edizione fu Gaia, autore di un’imponente opera sulle pareti esterne dell’azienda Saint Gobain, importante multinazionale dell’edilizia sostenibile con sede operativa a Pisa. A dirigere l’operazione era stato, già all’epoca, Gian Guido Grassi, capace di attirare in due anni di manifestazione (2017 e 2018) artisti del calibro di Ozmo, Zed1, Etnik, Fra32, Aris, Moneyless, Tellas, Alberonero, Beast, Rusto, AEC Interesni Kazki, IMOs.

L’evento si ispirava all’eredità di Keith Haring e del Panico Totale, una manifestazione degli anni Novanta che, partendo come un raduno underground degli street artist, si trasformò in un richiamo per gli artisti urbani provenienti da tutto il mondo. A consolidare questo spirito, ci sono state mostre temporanee e eventi di live painting che hanno caratterizzato alcune delle più importanti manifestazioni cittadine, tra cui alcune edizioni dell’Internet Festival. Questa tradizione è culminata nella collettiva Attitude (11 dicembre 2021-3 aprile 2022), una mostra che ha coinvolto circa 50 dei più interessanti artisti urbani contemporanei, portando opere di diverso genere dalla strada al palazzo: in questo caso, Palazzo Blu, uno dei principali centri artistici in Italia. La mostra ha accompagnato e in qualche modo ha guardato oltre la retrospettiva dedicata proprio a Keith Haring nello stesso periodo.

Verso la fine del 2023, la prima edizione del Festival della Strada ha visto la partecipazione di artisti che hanno trovato ciascuno la propria “tela” tra le sale di Palazzo Blu, la chiesa di Santa Maria della Spina e appunto le strade. Kobra, celebre in Brasile e conosciuto in tutto il mondo per le sue grandi opere dai colori vivaci e dai temi sociali, ha realizzato uno dei murales più estesi in Italia sul Centro Maccarrone, ispirandosi alle scoperte di Galileo Galilei e alla natura di Pisa come città della scienza, dell’innovazione e dell’esplorazione (via mare e cielo). Moneyless, Etnik, Zed1, Aris, Gio Pistone, Massimo Sospetto (coinvolti nel festival insieme al portoghese Gonzalo Borondo e al pioniere dell’astrattismo muralista in Italia 108) hanno contribuito con opere prestigiose alla collezione di murales nel quartiere di Porta a Mare. L’itinerario comprende anche idealmente il vicino comune di Vecchiano, dove l’artista romana Gio Pistone ha trasformato un playground in un’opera d’arte, nell’ambito di un progetto sostenuto dal Consiglio della Regione Toscana e dal Comune di Vecchiano, con il coinvolgimento di UMMA Playground.

L’itinerario attuale del museo all’aperto si estende dal murale di Kobra in via Silvio Pellico, alle porte del centro storico e a pochi passi da Tuttomondo di Keith Haring, fino alla Darsena, includendo anche i piloni della strada Firenze-Pisa-Livorno, che sono diventati oggetto di interventi artistici. Il museo all’aperto di arte urbana di Pisa è stato reso possibile anche grazie a sponsor tecnici come Renato Lupetti e Caparol, e ha sempre potuto contare sull’ampia partecipazione della cittadinanza, a partire dai Soci Coop e dall’Associazione Down, che hanno anche attivamente collaborato alla realizzazione di alcune opere.

Keith Haring, Tuttomondo
Keith Haring, Tuttomondo
Alberonero
Alberonero
Aris
Aris
Gaia
Gaia
Kobra
Kobra
Street art al Deposito della Polizia Idraulica
Street art al Deposito della Polizia Idraulica
Street art a Porta a Mare
Street art a Porta a Mare

Dichiarazioni

“La street art ha la caratteristica unica di far entrare l’arte nella vita quotidiana delle persone, non serve entrare in un edificio museale per ammirarla, riesce a rendere più belli i nostri quartieri”, dice Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio della Regione Toscana. “Anche questo è una parte della bellezza che la nostra Toscana ci regala nei borghi, nei centri storici, nei nostri paesaggi, collinari e di mare, ma anche sui muri di un edificio. Questo intervento si inserisce virtuosamente in un contesto urbano che in questi anni è diventato un vero e proprio museo a cielo aperto sull’arte di strada. Un quartiere della città che ha trovato proprio in questo un tratto essenziale della sua nuova identità che come ben rappresentano le due opere oggi inaugurate da una parte mantiene salde le sue radici nel passato e dall’altra si confronta con il presente e si apre al futuro”.

“Il legame che la Fondazione Pisa”, dichiara il presidente Stefano Del Corso, “ha costruito con l’Associazione Start, guidata da Gian Guido Grassi, è iniziato da tempo e si è consolidato iniziativa dopo iniziativa. A partire dalla mostra Attitude a Palazzo Blu nel 2021/2022, per proseguire con il Festival della Strada – ospitato sempre a Palazzo Blu fino a poche settimane fa – per giungere infine al murale dedicato a Galileo Galilei e firmato dall’artista brasiliano Kobra. Abbiamo così voluto cercare di dare spazio all’arte di strada, accolta nelle sale del museo ma anche all’esterno, nei luoghi dove originariamente è nata”. 

“La Provincia di Pisa”, afferma il presidente Massimiliano Angori, “ha seguito e incoraggiato il progetto che ha visto la nascita del murales dedicato a Galileo Galilei sia per il coinvolgimento diretto del nostro Centro Maccarrone ma, più in generale, perché crediamo nel percorso culturale nel suo complesso, e nell’importanza che questi interventi di arte urbana assumono nel valorizzare i luoghi, e nel rafforzare un legame di identità con chi quei luoghi li vive e li anima. Nel mese di dicembre ho avuto il piacere e l’onore di visitare a Palazzo Blu la mostra con le opere di Eduardo Kobra, uno dei punti forti del Festival della Strada, il tutto curato da Gian Guido Grassi. Opere che lanciano un potente messaggio sociale, rivisitando spesso personaggi illustri in chiave moderna, creando una sorta di ponte tra il nostro presente frenetico e la memoria storica cui gli stessi personaggi appartengono. E di questo posso essere testimone anche nella mia veste di Sindaco di Vecchiano, dove si è realizzato un bellissimo intervento che ha fatto di un campo da basket un’opera d’arte, con un messaggio tanto bello quanto potente anche per le più giovani generazioni, impegnate nella costruzione della loro personalità”.

“Siamo lieti di festeggiare oggi una tappa importante del progetto Start Attitude - Festival della Strada che, con la creazione del più esteso museo a cielo aperto dedicato all’arte urbana in Italia, porta Pisa a collocarsi tra le capitali europee della street art”, sottolinea il sindaco di Pisa, Michele Conti. “Una forma d’arte immediata e popolare che anche nella nostra città sta contribuendo fortemente a rigenerare aree urbane in fase di trasformazione e quartieri che possono acquisire una nuova identità culturale e sociale. Come Amministrazione Comunale sosteniamo con convinzione il progetto che ha permesso di realizzare un nuovo itinerario urbano, un percorso di arte diffusa tra il centro e il quartiere di Porta a Mare, grazie alla creatività di artisti di nuova generazione che hanno saputo ispirarsi ai grandi personaggi e alla storia della nostra identità cittadina”.

“Quando abbiamo immaginato di portare l’urban art a Porta a Mare”, spiega Gian Guido Grassi, “il quartiere era un po’ titubante, temeva che questa forma d’arte potesse non appartenergli. Questo è un quartiere ricco di storia, in cui ancora si vive l’autenticità di Pisa, dove ancora si respira il suo spirito di Repubblica Marinara, dove si costruiscono le barche, è il quartiere del canale dei Navicelli, del bombardamento dell’agosto 1943, delle rivolte del ’68, delle fabbriche e della Saint Gobain. Ogni muro racconta un pezzetto di questa storia: gli artisti hanno saputo attingere da questi passaggi per tradurli in valori universali. La comunità ha infine sposato questo progetto, ritrovando la propria identità in questo museo diffuso. Perché l’arte urbana è un fatto che stravolge tutti quando accade, ma è anche qualcosa che rimane: una manifestazione come il Festival della Strada non è solo un evento capace di coinvolgere la comunità e le realtà associative, ma diventa parte dell’eredità della città stessa”.


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



MAGAZINE
primo numero
NUMERO 1

SFOGLIA ONLINE

MAR-APR-MAG 2019
secondo numero
NUMERO 2

SFOGLIA ONLINE

GIU-LUG-AGO 2019
terzo numero
NUMERO 3

SFOGLIA ONLINE

SET-OTT-NOV 2019
quarto numero
NUMERO 4

SFOGLIA ONLINE

DIC-GEN-FEB 2019/2020
Finestre sull'Arte