Postumano Metamorfico: il Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022


S’intitola “Postumano Metamorfico” la mostra del Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022: la Repubblica del Titano porta un progetto che ragiona su due elementi portanti della filosofia moderna, con opere di otto artisti.

Anche San Marino partecipa alla 59a Biennale di Venezia e lo fa con il proprio padiglione nazionale, allestito negli spazi rinascimentali di Palazzo Donà dalle Rose (Fondamenta Nove, Cannaregio 5038, Venezia). La partecipazione nazionale sammarinese alla Biennale Arte 2022 è stata fortemente voluta dalla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, l’Università e la Ricerca Scientifica, le Politiche Giovanili della Repubblica di San Marino, nella persona del Segretario di Stato Andrea Belluzzi, supportato dal commissario Riccardo Varini, dal curatore Vincenzo Rotondo e da FR Istituto d’Arte Contemporanea in collaborazione con Cris Contini Contemporary per l’organizzazione. La mostra del Padiglione di San Marino si intitola Postumano Metamorfico, e allude alla naturale tensione dell’uomo verso il futuro, tra possibili trasformazioni e nuove forme di esistenza e coesistenza. Otto gli artisti invitati: Elisa Cantarelli, Nicoletta Ceccoli, Endless, Michelangelo Galliani, Rosa Mundi, Roberto Paci Dalò, Anne-Cécile Surga, Michele Tombolini. La selezione è stata operata da un comitato scientifico composto da Alessandro Bianchini, Roberto Felicetti, Cristian Contini, Fulvio Granocchia, Pasquale Lettieri, James Putnam, Riccardo Varini, Angela Vettese.

Alla serata inaugurale hanno preso parte Autorità e rappresentanti delle Istituzioni, nonché noti esponenti del mondo dell’arte, della cultura, della moda, dell’imprenditoria, dello spettacolo e dello sport. I linguaggi di arte e moda hanno dato forma a performance uniche grazie alla collaborazione tra Elisabetta Franchi e gli artisti protagonisti del Padiglione. L’evento si è concluso con un’asta benefica, fortemente partecipata, il cui ricavato sarà devoluto all’Unicef per sostenere i progetti legati all’emergenza umanitaria in Ucraina. Un segno di attenzione alla situazione internazionale è inoltre offerto dalla proiezione a Palazzo Donà dalle Rose di un video tratto dal progetto reparing, realizzato da un team di artiste russe, ucraine e armene (Olga Kisseleva, Taisiya Polishchuk, Catherine Braslawski, Tatiana Drozd, Victoria Ananyan), con il sostegno della Fondazione Alexandr Savchuk di Mariupol e la partecipazione dei danzatori del Balletto di Monte-Carlo, per suggerire un approccio diverso, risolutamente pacifico, che protegge, sostiene, abbraccia, nutre, eleva e unisce.

Maggiori informazioni relative alla partecipazione nazionale sammarinese alla Biennale Arte 2022 sono disponibili all’indirizzo www.biennaleveneziasanmarino.com, sulla pagina Facebook @biennaleveneziasanmarino, sull’account Instagram @biennalevenezia_sanmarino. Hashtag ufficiali: #biennaleveneziasanmarino - #postumanometamorfico.

Elisa Cantarelli, WRP (2022; metallo, d-bond, bottiglie di plastica, stampa, neon led, 400 x 400 x 300 cm)
Elisa Cantarelli, WRP - We Are Plastic - WITHout esSENZA (2022; metallo, d-bond, bottiglie di plastica, stampa, neon led, 400 x 400 x 300 cm)
Nicoletta Ceccoli, L'ora blu (2022; tecnica mista e digitale, 120 x 100 cm)
Nicoletta Ceccoli, L’ora blu (2022; tecnica mista e digitale, 120 x 100 cm)
Roberto Paci Dalò, Risvegli (2022; matita e acquerello su tavola, 80 x 98,5 cm)
Roberto Paci Dalò, Risvegli (2022; matita e acquerello su tavola, 80 x 98,5 cm)
Endless, The Endless Transfiguration (2022; tecnica mista, 300 x 1400 cm)
Endless, The Endless Transfiguration (2022; tecnica mista, 300 x 1400 cm)
Michelangelo Galliani, Un giardino imperfetto (2022; marmo, acqua, legno e acciaio, 202 x 202 x 300 cm). Foto di Enrico Turillazzi
Michelangelo Galliani, Un giardino imperfetto (2022; marmo, acqua, legno e acciaio, 202 x 202 x 300 cm). Foto di Enrico Turillazzi
Rosa Mundi, 3333 d.C. (2022; marmo nero del Belgio, pietra, ottone, legno, vetro e plastica riciclata, pigmenti naturali e organici, 222 x 192 x 192 x 204 cm)
Rosa Mundi, 3333 d.C. (2022; marmo nero del Belgio, pietra, ottone, legno, vetro e plastica riciclata, pigmenti naturali e organici, 222 x 192 x 192 x 204 cm)
Rosa Mundi, Jellyfish (2021; ferro, vetro, rame, pigmenti naturali e organici, diametro 80 cm)
Rosa Mundi, Jellyfish (2021; ferro, vetro, rame, pigmenti naturali e organici, diametro 80 cm)
Anne-Cécile Surga, Untitled (Entre soi - Suspendu) (2022; marmo rosa del Portogallo, 90 x 30 x 15 cm)
Anne-Cécile Surga, Untitled (Entre soi - Suspendu) (2022; marmo rosa del Portogallo, 90 x 30 x 15 cm)
Michele Tombolini, L'Adulta (2022; tecnica mista su legno, collage, fotografia, foglia d'oro, riproduzione digitale su monitor, 200 x 200 cm)
Michele Tombolini, L’Adulta (2022; tecnica mista su legno, collage, fotografia, foglia d’oro, riproduzione digitale su monitor, 200 x 200 cm)

Il progetto nel dettaglio

Postumanesimo e Transumanesimo sono due elementi portanti della filosofia moderna. Di Postumanesimo si parla da moltissimo tempo, almeno dagli anni Ottanta, e oggi ci sono delle forme artistiche postumane, le stesse che informano la mostra internazionale di questa edizione della Biennale di Venezia. Il Transumanesimo è invece più recente. “In questo momento”, spiega a Finestre sull’Arte il curatore del padiglione, Vincenzo Rotondo (FR Istituto d’Arte Contemporanea), “ci troviamo ad un bivio e come padiglione nazionale di San Marino siamo protesi dalla parte del Postumanesimo, ci sentiamo molto postumani, perché preferiamo considerare l’essere umano perfettamente integrato col macrocosmo che lo circonda, in una visione certo diversa rispetto a ciò che concepiamo come ’umanità’, ma nel rispetto totale dell’ambiente che ci ospita. Il Transumanesimo lo vediamo invece come una deriva dell’uomo che pensa di bastare a se stesso”.

“Col nostro percorso artistico”, continua Rotondo, “abbiamo voluto rappresentare un Postumano Metamorfico. La metamorfosi fa parte dell’essere umano, che tende all’evoluzione, tende al cambiamento, a portare di sé delle cose mentre ce ne sono delle altre che ha voglia di cambiare. Basti pensare al concetto dell’immortalità, per esempio, a cui propendiamo da sempre, o alla possibilità di non avere malattie. Il Transumanesimo ha spiegato questi aspetti ma allontanando l’uomo dalla sua animicità. Noi comunque vediamo l’uomo come corpo, mente e spirito quindi come anima. Ci troviamo in questo contrasto. Abbiamo voluto lanciare un messaggio positivo. Gli artisti hanno lavorato con attenzione, volontà e desiderio per questo. Si veda l’opera di Endless dove un uomo abbraccia i quattro punti cardinali, si tratta di uomo trasformativo, un po’ macchina ma anche legato alla natura, integrato nella società, che è una società consumistica, e va tenuto in considerazione. Anne-Cécile Surga presenta una metamorfosi del corpo, attraverso la materia, in una visione evolutiva.  Stesso detto per i lavori di Michele Tombolini e di Michelangelo Galliani, che col suo giardino imperfetto riprende alcune tematiche storiche importanti, in funzione positiva. Parte del mondo che conosciamo tende a morire, mentre un altro mondo nasce. La concezione della vita sarà diversa ma comunque interessante e integrata in questa bolla meravigliosa che è il pianeta”.

“Abbiamo trovato nella collaborazione con Cris Contini Contemporary artisti poliedrici e che provengono da altre nazioni, insieme a due sammarinesi molto importanti. San Marino è votata all’internazionalità”, conclude rotondo. “Con la sala che si intitola ’Risvegli’ con le opere di Nicoletta Ceccoli e Roberto Paci Dalò si è voluta creare una interazione tra categorie opposte e un momento comune per portarsi dal lato oscuro verso la luce. Ancora un messaggio positivo”.

Gli artisti

Elisa Cantarelli presenta WRP WITHout esSENZA, con il contributo critico di Pasquale Lettieri. L’installazione fa tesoro dell’esperienza maturata dall’artista con il progetto We are Plastic, teso a sensibilizzare il pubblico sul tema della sostenibilità attraverso un’azione collettiva. Per Postumano Metamorfico, la bottiglia assume un nuovo significato, trasformandosi da oggetto contenitore a elemento ricco di contenuti. Una tenda di bottiglie invita, infatti, il fruitore ad entrare in uno spazio sospeso dove avviare la propria metamorfosi. Nata a Fidenza nel 1981, Elisa Cantarelli vive a Londra, lavorando con gallerie d’arte in Italia e in Giappone.

Nicoletta Ceccoli e Roberto Paci Dalò presentano il progetto Risvegli, con il contributo critico di Vincenzo Rotondo. Con le sue opere pittoriche, popolate da creature e simboli fantastici, Ceccoli racconta una nuova comunione con il non-umano, con l’animale e con la terra, esaltando un senso di affinità fra specie. Artista visivo e sonoro, Paci Dalò costruisce, invece, fiabe alchemiche capaci di evocare il mito presente nel nostro quotidiano. Una “plurifonia” in cui si ritrovano umano, vegetale, animale e minerale. Nicoletta Ceccoli nasce nel 1973 nella Repubblica di San Marino, dove tuttora vive e lavora. Numerose le esposizioni internazionali e le collaborazioni con il mondo dell’editoria. Nato a Rimini nel 1962, Roberto Paci Dalò è docente Unirsm, esperto della Commissione europea e membro del gruppo di progettazione New European Bauhaus.

Endless presenta The Endless Transfiguration, con il contributo critico di Pasquale Lettieri. Un’installazione monumentale che rivendica l’importanza e la resilienza della natura, coniugandola al processo tecnologico umano. Un viaggio imperfetto verso un futuro rispettoso e armonico, con possibilità fisiche illimitate e creatività innovativa in abbondanza. Endless è un artista londinese che fonde tecniche e pratiche di arte contemporanea e di strada. I suoi lavori, presenti in importanti collezioni di tutto il mondo, esplorano il rapporto dell’umanità con la moda, la pubblicità, il culto del marchio, il consumismo e la cultura delle celebrità.

Michelangelo Galliani presenta Un Giardino Imperfetto, con il contributo critico di Pasquale Lettieri. Nato da una riflessione su ciò che rappresenta l’umanità in rapporto all’ambiente in cui vive, il progetto prevede l’inserimento di alcuni frammenti di una grande scultura in marmo statuario - testimonianza di una civiltà perduta - all’interno di una vasca con un sottile velo d’acqua (elemento primigenio), da cui emerge un fitto intreccio di tronchi e rami dorati a foglia d’oro zecchino. Michelangelo Galliani nasce nel 1975 a Montecchio Emilia, dove vive e lavora. Scultore e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, ha vinto il Franco Cuomo International Award.

Rosa Mundi presenta Posology Humanity’s Time, con il contributo critico di Angela Vettese. L’opera è accompagnata dai testi critici di Maria Abramenko, Guido Brivio, Gian Camillo Custoza, Andrea Guastella, James Putnam, Susanna Ravelli. Rosa Mundi, avvalendosi di materiali di recupero, sviluppa il tema del Postumano Metamorfico con un’articolata installazione che ripercorre l’evoluzione dell’uomo nel suo trapasso da animale mammifero erbivoro a Homo sapiens, sino a credere di trasformarsi in forza geologica in grado di modificare il normale corso evolutivo del pianeta. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private; ha altresì realizzato numerose scenografie teatrali.

Anne-Cécile Surga presenta Body Memories - Matter Memories, con il contributo critico di Pasquale Lettieri. Il progetto si focalizza sul tema del corpo, inteso come mezzo attraverso il quale sperimentare il mondo. I suoi corpi, scolpiti nel marmo, sono in grado di riattivare le emozioni e di essere da esse riattivati; corpi liberi dalle leggi e dalle aspettative legali, religiose e sociali. Nata nel 1987 a Lavelanet, in Francia, Anne-Cécile Surga si forma negli Stati Uniti e presso la Fundacion Pablo Atchugarry in Uruguay. Il suo lavoro, esposto a livello internazionale, fa parte delle collezioni del Museo MUST di Vimercate e della Fundación AMA (Santiago del Cile).

Michele Tombolini presenta Digital Humanity, con il contributo critico di Pasquale Lettieri. Il progetto propone, attraverso cinque opere su tela con inserti digitali, una riflessione sulla condizione dell’essere umano dopo l’avvento di una tecnologia tanto evoluta quanto alienante, in grado di mettere in dubbio il fondamento stesso della realtà. Pittore e scultore, non nuovo ad interventi di street art, Tombolini nasce a Venezia nel 1963. Dopo la partecipazione alla Biennale Arte 2013 e il trasferimento a Berlino, la sua ricerca assume un indirizzo maggiormente concettuale, tanto che l’idea e il messaggio sociale divengono capisaldi della sua produzione.

Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx
Padiglione di San Marino alla Biennale di Venezia 2022. Foto Daniosx

Le dichiarazioni

Il progetto Postumano Metamorfico, ha spiegato il curatore Vincenzo Rotondo (FR Istituto d’Arte Contemporanea), nasce nell’agosto del 2021, “a partire da studi condotti negli anni precedenti su Postumanesimo e Transumanesimo. Nasce dalla consapevolezza della fragilità umana, ma anche dal grande dono di cui disponiamo, ovvero il senso dell’orizzonte, della profondità, la capacità di guardare e andare oltre. Ci siamo sempre posti tante domande: come prolungare la nostra vita, come trasformarci per adattarci ai cambiamenti. Ora siamo arrivati ad un punto critico, in cui l’Uomo pensa di poter bastare a se stesso e di poter dominare il mondo. La tecnica, secondo il Transumanesimo, nasce per salvare la vita umana. Grazie alla scienza e alla medicina abbiamo avuto grandissimi vantaggi da questo punto di vista, ma far sopravanzare la scienza e la medicina a discapito del rapporto uomo/natura sottende un grande rischio. Così come è rischioso forzare e adattare l’ambiente ai propri bisogni: lo vediamo nell’inaridimento del globo terracqueo, nello scioglimento dei ghiacciai, nel cambiamento della Corrente del Golfo. In effetti, il problema vero siamo noi, che dovremmo muoverci verso la Natura e trovare soluzioni che ci consentano di entrare in sinergia con l’ambiente. Il Postumano Metamorfico che ci piace immaginare sarà in grado di interagire con il proprio Macrocosmo di riferimento, creando nuove forme di coesistenza e trasformazione”.

“Il progetto del Padiglione della Repubblica di San Marino alla Biennale Arte 2022, accolto negli spazi prestigiosi di Palazzo Donà dalle Rose, si caratterizza per essere un progetto dal sapore internazionale grazie alla partecipazione sia di artisti sammarinesi sia di artisti stranieri”, afferma il Segretario di Stato per la Cultura della Repubblica di San Marino, Andrea Bellluzzi. “San Marino vi è rappresentata dai poli della sua cultura, dai suoi artisti e dalla sua Università. Il Paese sta portando avanti un percorso di maggiore focalizzazione sull’arte e sulle iniziative culturali come elementi di attrattiva che contribuiscano a portare visitatori attenti nel nostro Paese. Il motivo che mi ha fatto propendere per la collaborazione con FR Istituto d’Arte Contemporanea e con il suo partner Cris Contini Contemporary è che il progetto avrà una ricaduta sul territorio sammarinese durante e dopo la Biennale: gli artisti presenti all’evento porteranno infatti le loro installazioni e le loro performance anche nella Repubblica di San Marino”.

“Il Padiglione”, dichiara il commissario Riccardo Varini, “ospita contributi di artisti sammarinesi, italiani, francesi e inglesi, per promuovere il Sistema Paese attraverso l’arte contemporanea, in un’ottica di confronto ed apertura internazionale. In risposta alle sollecitazioni della direttrice artistica della Biennale Arte 2022, Cecilia Alemani, si è scelto di approfondire il tema proposto (corpo e metamorfosi, rapporto individuo/tecnologia e individuo/natura) su diversi piani: dal linguaggio alla riflessione sul presente, sino all’opera d’arte nel suo farsi. Palazzo Donà dalle Rose, sede della mostra, è esemplificativo di questo concetto. Rappresenta esso stesso differenti dimensioni e anime, materiali e immateriali, che si tramandano dal passato e si fondono nel presente, coniugando la permanenza della città antica con la visione innovativa di quella moderna”.


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