2019, un anno di scoperte. Ecco quali sono stati i dieci ritrovamenti più interessanti dell'anno


Quali sono state le scoperte più interessanti del 2019? Abbiamo provato a fare una classifica.

Un 2019 all’insegna delle scoperte e dei ritrovamenti. Ecco quali sono stati i più interessanti dell’anno.

10. Gli affreschi medievali ritrovati nella chiesa di San Sepolcro a Milano
A Milano, i lavori di restauro nella chiesa ipogea di San Sepolcro portano alla scoperta di nuove pitture medievali: un ciclo ornamentale a stelle ed elementi vegetali che decora le volte del presbiterio e che è databile alla fine del Duecento. Qui la storia completa.

La chiesa di San Sepolcro dopo i restauri
La chiesa di San Sepolcro dopo i restauri

9. Un disegno attribuito a Giorgione
L’Università di Sydney annuncia la scoperta di un raro disegno attribuito a Giorgione: il foglio, che raffigura anche una Madonna col Bambino, riporta anche un’iscrizione che attesterebbe la data di morte dell’artista. Qui la storia completa.

Il foglio con il disegno attribuito al Giorgione
Il foglio con il disegno attribuito al Giorgione

8. A Lione riemerge un intero quartiere militare romano
Scavi archeologici a Lione portano alla scoperta di un intero quartiere militare, risalente al II secolo dopo Cristo: dal sito sono riemersi una casa, un fortino e una piazza d’armi. Si trattò del luogo in cui, nel 197, si affrontarono le legioni di Settimio Severo e quelle di Clodio Albino. Qui la storia completa.

Il quartiere romano riemerso a Lione
Il quartiere romano riemerso a Lione

7. Trenta sarcofagi di legno ritrovati in Egitto, a Luxor
La scoperta dei trenta sarcofagi di legno a Luxor, in Egitto, tutti dipinti, ancora sigillati e ben conservati, risalenti al periodo della XXII dinastia (X secolo a.C.), viene salutata come una delle più importanti degli ultimi anni dal Ministero delle Antichità dell’Egitto. Il merito va a un team di archeologi, restauratori e operai tutti egiziani. Qui la storia completa.

I sarcofagi ritrovati a Luxor
I sarcofagi ritrovati a Luxor

6. Gli affreschi quattrocenteschi di San Francesco al Prato a Parma
Degli affreschi quattrocenteschi della chiesa di San Francesco al Prato, a Parma, si è sempre ipotizzata l’esistenza, ma non erano mai stati trovati. I lunghi lavoro di restauro finalizzati a riaprire al culto l’edificio nel 2020 li hanno fatti riemergere: pochi lacerti, ma molto preziosi. Nei mesi a venire saranno studiati approfonditamente. Qui la storia completa.

Uno dei lacerti degli affreschi quattrocenteschi di San Francesco al Prato a Parma
Uno dei lacerti degli affreschi quattrocenteschi di San Francesco al Prato a Parma

5. Una versione sconosciuta delle Ninfee di Monet riemerge in Olanda
Ruth Hoppe, restauratrice del Gemeentemuseum dell’Aia, in Olanda, ha scoperto una versione finora sconosciuta delle Ninfee di Claude Monet: un ritrovamento ritenuto molto importante per la storia dell’impressionismo. La versione del famoso dipinto di Monet è stata ritrovata sotto un’opera dello stesso artista che raffigura dei fiori di glicine. Qui la storia completa.

La versione sconosciuta delle Ninfee di Monet rivelata dalla radiografia sulla tela con i fiori di glicine
La versione sconosciuta delle Ninfee di Monet rivelata dalla radiografia sulla tela con i fiori di glicine

4. La più antica scena di caccia dipinta sulla parete di una grotta, in Indonesia
In Indonesia viene scoperta un’opera che potrebbe far aggiornare i manuali di storia dell’arte: si tratta di una scena di caccia datata dagli esperti a più di 44mila anni fa, una datazione che la farebbe diventare la più antica del mondo. Tuttavia non tutte le figure sono state sottoposte allo stesso processo scientifico che ha portato a formulare questa datazione, e c’è chi ritiene che le figure umane siano state aggiunte successivamente. Per una conferma occorreranno ulteriori studi. Qui la storia completa.

Una porzione della scena di caccia scoperta in Indonesia
Una porzione della scena di caccia scoperta in Indonesia

3. Il Cimabue ritrovato in cucina
Dalla cucina di un’anziana di Compiègne, in Francia, riemerge una tavoletta ritenuta parte di un dittico di Cimabue, composto in antico da otto tavole, delle quali se ne conoscono oggi solo due, una conservata a New York e l’altra a Londra. Mentre si accende il dibattito, l’opera viene venduta in asta alla velocità della luce: appena un mese dopo la scoperta. A fine anno però il governo francese dichiara l’opera trésor national e sospende la vendita al fine di raccogliere i fondi per acquistarla e destinarla al Louvre. Qui la storia completa.

La tavola di Cimabue
La tavola di Cimabue

2. La Venere paleolitica di Amiens
In Francia, ad Amiens, nel quartiere di Renancourt, viene scoperta una “Venere” paleolitica, risalente a 23mila anni fa. Definita “eccezionale” dall’Institut National de Recherches Archéologiques Préventives, è una scultura molto rara: ne esistono solo poche decine di esemplari in tutta Europa e l’ultima di questo tipo era stata ritrovata nel 1959 in Dordogna. Qui la storia completa.

La Venere paleolitica di Amiens
La Venere paleolitica di Amiens

1. L’Ombra di San Gimignano
La scoperta dell’Ombra di San Gimignano, un meraviglioso bronzo votivo etrusco, risale al 2010, ma è stata comunicata solo quest’anno. È un’opera di valore eccezionale: si tratta dell’unico bronzo allungato etrusco proveniente da un contesto sacro e ci aiuterà a saperne di più sull’antica civiltà degli etruschi. Ritrovato nel corso di alcuni lavori di canalizzazione nei pressi di San Gimignano, è ora conservato nel Museo Archeologico della cittadina toscana. Qui la storia completa.

L'Ombra di San Gimignano
L’Ombra di San Gimignano

2019, un anno di scoperte. Ecco quali sono stati i dieci ritrovamenti più interessanti dell'anno
2019, un anno di scoperte. Ecco quali sono stati i dieci ritrovamenti più interessanti dell'anno


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