Addio al critico d'arte Marco Vallora


È scomaprso improvvisamente all’età di 69 anni il critico e storico dell’arte Marco Vallora, critico del quotidiano La Stampa, curatore di diverse mostre, personalità eclettica e dagli interessi vari. 

È scomparso, per un malore improvviso mentre viaggiava in treno per andare a visitare una mostra, il critico d’arte Marco Vallora, tra i più stimati in Italia. Aveva 69 anni: nato il 1° gennaio 1953 a Torino, si era laureato in filosofia nel 1976, con relatore Gianni Vattimo e co-relatori Claudio Magris, Gianni Rondolino, Cesare Acutis e Lionello Sozzi con una tesi sul metaromanzo e l’autorispecchiamento nelle arti.

Ha cominciato la sua carriera come critico cinematografico per poi dedicarsi totalmente all’arte: aveva collaborato con diverse riviste, tra cui Paragone, La Rivista di Estetica, Nuovi Argomenti, L’Indice, Art e Dossier, Il Terzo Occhio, Arte. Inoltre, aveva collaborato con quotidiani generalisti come Repubblica, Panorama e L’Europeo, oltre che per gli inserti culturali de Il Giornale e de Il Sole 24 Ore. Era infine passato a La Stampa del quale era diventato la firma principale degli articoli sull’arte.

Come storico dell’arte, si era occupato di fenomenologia degli stili e del problema estetico del rapporto tra le varie arti: la pittura e la scrittura, la musica e la pittura, il cinema e il romanzo, l’architettura, le arti figurative ed il cinema. Aveva inoltre curato mostre, dimostrando interessi vari, approfonditi ed eclettici che tutto l’ambiente gli ha sempre riconosciuto, su artisti come Salvator Rosa, Paul Cézanne, Édouard Manet, Claude Monet, Alberto Giacometti, Féix Vallotton, Carlo Carrà, Felice Casorati, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Filippo de Pisis, Mino Maccari, Giacomo Manzù, Alberto Burri, Arturo Martini, Piero Guccione, Gianfranco Ferroni, Domenico Gnoli e molti altri. Diversi anche i libri da lui scritti, tra i quali figura anche un volume, scritto assieme a Gae Aulenti, sul rapporto architettura, scenografia, drammaturgia in rapporto alle strutture del melodramma (Il Quartetto della Maledizione, edito da Ubu Libri) e un saggio sull’epistolario tra Van Gogh e Gauguin per Abscondita. Ha insegnato Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Urbino e storia del cinema, e ha tenuto corsi di storia dell’arte e storia della critica d’arte e di architettura, alla Facoltà di Architettura di Parma, oltre che al Politecnico di Milano dove ha insegnato Estetica.

Addio al critico d'arte Marco Vallora
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