Un archivio digitale delle opere di Canova al Museo Civico di Bassano del Grappa


Il Museo Civico di Bassano del Grappa e l’azienda Factum Arte hanno annunciato l’inizio di una collaborazione per la creazione di un archivio digitale delle opere di Antonio Canova, attraverso l’applicazione di nuove tecnologie e la possibilità di realizzare un programma di fruizione diretta e permanente di alcune opere che, per motivi di sicurezza e conservazione, non sono esposte al pubblico.

“La volontà, che è anche una forte necessità, è quella di far conoscere al pubblico quella parte del patrimonio che la città conserva ma di cui non può fruire per ragioni conservative”, spiega Chiara Casarin, direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa: “la possibilità di ampliare la collezione permanente nelle sale aperte al pubblico attraverso la digitalizzazione e l’utilizzo dei più innovativi strumenti, ci consente di ’aprire’ finalmente le porte dell’atelier di Antonio Canova non solo agli studiosi della materia ma anche ai visitatori del museo”.

Il team di Factum Arte, con le competenze e le strumentazioni digitali di Factum Foundation, ha analizzato e registrato il bozzetto delle Tre Grazie di Antonio Canova, attraverso la tecnica fotogrammetrica e attraverso gli scanner a luce bianca Nub3D Sidio e Breukmann, per realizzarne, dapprima virtualmente e in seguito materialmente, un fac-simile che consenta il prestito e lo studio agevolato.

I lavori sono iniziati con la scansione tridimensionale e la digitalizzazione dell’intero corpus dei quasi 2000 disegni di Canova che il museo custodisce grazie alla donazione di monsignor Giambattista Sartori, fratellastro dello scultore.
La preziosa raccolta si suddivide in due grandi categorie: la prima comprende gli studi dall’antico e le accademie di nudo virili e femminili, a cui l’artista si dedica costantemente soprattutto alla fine del Settecento, la seconda categoria, cosiddetta dei pensieri, tratta i disegni di invenzione che Canova affida ai taccuini.
La collezione è costituita da dieci album e otto taccuini ed è custodita presso il Gabinetto Disegni e Stampe del Museo Civico ed è consultabile solo su appuntamento.

“I dati ottenuti da tali indagini”, continua la direttrice, “permetteranno di gettare nuova luce sulle opere dell’artista, sul suo metodo di lavoro, sull’uso dei materiali e degli strumenti e sulle diverse fasi creative, scrivendo così un inedito capitolo sulla conoscenza di Antonio Canova e annunciando innovative sinergie tra il museo e i suoi visitatori.”

Il progetto prevede anche la realizzazione dei facsimile di due album di disegni che diventeranno finalmente esponibili nel salone canoviano ampliando il percorso espositivo permanente del Museo Civico. Per Giovanni Cunico, Assessore alla Cultura: "Si tratta di un’operazione che proietta il Museo Civico di Bassano nel futuro, un primo passo per l’evoluzione di un’istituzione storica grazie a strumenti assolutamente innovativi. Elemento di particolare prestigio è l’affidamento di questa prima operazione di valorizzazione del patrimonio culturale e storico che la città di Bassano conserva a Factum Arte, una delle più autorevoli società al mondo di mediazione digitale. Stiamo dimostrando concretamente che la nostra città è pienamente in grado di accettare grandi sfide nel campo dell’innovazione, al pari di realtà artistiche come il Metropolitan Museum di New York, il Gran Palais di Parigi e La Fondazione Cini di Venezia, con cui Factum Arte ha collaborato."

Immagine: il Museo Civico di Bassano del Grappa. Credit

Un archivio digitale delle opere di Canova al Museo Civico di Bassano del Grappa
Un archivio digitale delle opere di Canova al Museo Civico di Bassano del Grappa


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