L'Arsenale ai cittadini: Venezia, si manifesta contro la cessione a Biennale e Marina Militare


Molti attivisti hanno manifestato domenica 6 febbraio davanti all’Arsenale di Venezia per chiedere al Comune di non firmare il Protocollo che cederebbe l’Arsenale alla Marina Militare e alla Biennale. Obiettivo è “L’Arsenale ai cittadini”. 

Domenica 6 febbraio molti attivisti a Venezia sono scesi in piazza per protestare contro il protocollo sull’Arsenale. Si tratta di un protocollo tra il Comune di Venezia, il Ministero della Cultura e il Ministero della Difesa per la riqualificazione e valorizzazione dell’Arsenale e che le associazioni, in particolare il Forum Futuro Arsenale, chiedono al sindaco di non firmare al fine di dare il via invece a un dialogo con la città per destinare le 7 tese dell’Arsenale, che secondo il protocollo dovrebbero tornare alla Marina Militare e alla Biennale, a spazi per attività non solamente temporanee.

Nel 2012 l’amministrazione comunale di allora era riuscita a restituire l’Arsenale alla città, dopo una lunga fase di abbandono, e a quel punto la Marina Militare avrebbe dovuto liberare i magazzini, ma finora non è stato presentato alcun progetto di recupero. L’anno dopo il compendio venne tripartito: la prima parte al Comune, la seconda al Demanio, la terza è costituita da immobili di proprietà del Comune ma utilizzati a titolo gratuito dalla Marina Militare. Se il protocollo venisse sottoscritto, l’area di proprietà del Comune sarebbe ceduta alla Biennale e alla Marina.

Nel manifesto per il 6 febbraio del Forum Futuro Arsenale si legge che il 2012 avrebbe dovuto segnare un passaggio epocale per iniziare “una progettualità di ampio respiro, sia sul piano dl recupero fisico che di quello funzionale e sociale, per far diventare l’Arsenale il motore e il luogo del rilancio della città storica”. E prosegue: “Il Comune di Venezia al contrario ha abbandonato, a partire dall’ultima giunta di centrosinistra per proseguire fino ad oggi, ogni ipotesi di gestione unitaria e ha progressivamente delegato l’utilizzo dell’Arsenale ai soggetti - Marina Militare, Biennale e Consorzio Venezia Nuova - che ne dispongono secondo i propri scopi senza relazionarsi con la città. Il Protocollo d’intesa con i Ministeri di Difesa e Cultura per il progetto di valorizzazione è l’ultimo e conclusivo atto di questo processo. Il Comune retrocede alla Marina e alla Biennale importanti spazi di sua proprietà, rinuncia a un uso continuativo a favore della città della Darsena grande, prende atto che l’intero complesso, tranne parti residuali recuperate a suo tempo tramite la società Arsenale s.p.a., sia definitivamente precluso all’accesso dei cittadini: rinuncia in sintesi a qualsiasi progetto di trasformazione dell’Arsenale in una parte di città viva, aperta, produttiva capace di dialogare con il mondo”.

L’associazione ha quindi lanciato una grande mobilitazione per chiedere al sindaco di Venezia di non firmare il Protocollo; al Ministro della Difesa di "non procedere alla firma del Protocollo, di rispettare quanto è stabilito dalla legge restituendo alla città spazi in uso temporaneo, oggi inutilizzati e che nulla hanno a che fare con i fini istituzionali della Marina Militare alla quale è comunque garantita una importante presenza corrispondente al ruolo che essa deve avere nella città; al Ministro della Cultura di “non procedere alla firma del Protocollo, di ricoprire in modo compiuto le proprie responsabilità di conservazione e valorizzazione del patrimonio tangibile e intangibile dell’Arsenale, di vigilare sull’applicazione della Convenzione di Faro, di individuare attività di carattere produttivo e non solo espositivo all’interno dell’Arsenale”; al Presidente della Biennale di “dialogare maggiormente con la città per l’uso degli spazi che le vengono concessi e delle attività non solo temporanee che può attivare, di non compromettere le altre realtà culturali presenti o in via di formazione con un’espansione non concertata con le altre esigenze cittadine”; all’Amministrazione comunale di “organizzare un dibattito Pubblico per raccogliere idee e progetti, valutare e decidere l’utilizzo e la gestione unitaria del complesso Arsenale”.

La manifestazione di domenica ha avuto un buon riscontro: molti attivisti erano a piedi e in barca davanti all’Arsenale, uniti nell’affermare che quest’ultimo deve essere dei cittadini. “Non vogliamo mandare via Biennale e Marina Militare, ma pensiamo a creare spazi per i veneziani, per il recupero delle imbarcazioni storiche, delle arti e dei mestieri tradizionali”, ha affermato l’associazione Arzanà di Cannaregio.

L'Arsenale ai cittadini: Venezia, si manifesta contro la cessione a Biennale e Marina Militare
L'Arsenale ai cittadini: Venezia, si manifesta contro la cessione a Biennale e Marina Militare


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