Bristol (Regno Unito), manifestanti abbattono monumento di un mercante di schiavi del '600


La protesta del movimento Black Lives Matter investe anche i monumenti: è accaduto a Bristol, nel Regno Unito, dove una manifestazione di protesta per la morte di George Floyd, l’uomo di 48 anni ucciso durante un fermo di polizia lo scorso 25 maggio in Minnesota (Stati Uniti), si è conclusa con l’abbattimento di un monumento in bronzo dedicato a Edward Colston (1636 - 1721), mercante e commerciante di schiavi africani che, tra il 1672 e il 1689, si stima abbia fatto arrivare in America più di 80mila uomini, donne e bambini africani, 19mila dei quali si pensa siano morti durante il viaggio. Colston è stato però celebrato nel Regno Unito (con statue e con l’intitolazione di diverse strade) per la sua attività filantropica: coi proventi delle sue diverse attività ha infatti finanziato la costruzione di scuole, ospedali, ospizi, chiese a Bristol, a Londra e in altre città del regno.

Nel video diffuso sui social si può vedere distintamente tutta la sequenza dell’abbattimento: l’imbragatura della statua di bronzo, la caduta, e la folla che si accanisce sul monumento, prendendolo a calci, imbrattandolo e facendolo rotolare per la strada. Alla fine, la statua, realizzata nel 1895 su disegno dello scultore John Cassidy (1860 - 1939), è stata gettata nelle acque del porto di Bristol. In una delle fotografie, un manifestante si è anche inginocchiato sul collo della statua, a rievocare il gesto con cui è stato ucciso George Floyd. La base della statua è stata poi coperta con scritte inneggianti al movimento Black Lives Matter.

Anche prima dell’abbattimento, la figura di Colston era molto divisiva, in virtù dei suoi trascorsi da trafficante di schiavi (gran parte della sua ricchezza si doveva proprio a questa attività): già in passato erano partite campagne (alcune delle quali concluse con successo) per chiedere di cambiare l’intitolazione di scuole o strade che ancora portavano il suo nome. Il monumento era però rimasto al suo posto, e i manifestanti se lo sono preso con la forza. Gli organizzatori della manifestazione hanno però preso le distanze dall’azione, dichiarando che i responsabili dell’abbattimento del monumento non avrebbero niente a che fare col movimento.

La manifestazione ha avuto una partecipazione di circa diecimila persone. La polizia però sta indagando sull’abbattimento della statua di Colston: “un piccolo gruppo di persone”, ha dichiarato il sovrintendente Andy Bennett, “ha chiaramente commesso un atto criminale abbattendo una statua vicino al porto di Bristol. Partirà un’indagine per identificare le persone coinvolte: stiamo già raccogliendo i filmati dell’incidente”.

Bristol (Regno Unito), manifestanti abbattono monumento di un mercante di schiavi del '600
Bristol (Regno Unito), manifestanti abbattono monumento di un mercante di schiavi del '600


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