La Collezione Peggy Guggenheim lancia una raccolta fondi per continuare la mission della sua fondatrice


La Collezione Peggy Guggenheim si trova ad affrontare uno dei suoi momenti più difficili dalla sua apertura come museo nel 1980. Ha lanciato una straordinaria raccolta fondi

La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ha lanciato la campagna di crowdfunding Insieme per la PGC allo scopo di poter rendere nuovamente accessibile al pubblico, tutti i giorni, il suo patrimonio artistico e garantire la gratuità di tutte le attività educative.

Una collezione nata dalla passione per l’arte di una delle più celebri galleriste e collezioniste del Novecento, Peggy Guggenheim (New York, 1898 – Camposampiero, 1979). “Mi sono sempre dedicata alla mia collezione. Una collezione significa un duro lavoro. Sono stata io a volerla e l’ho trasformata nel lavoro della mia vita” aveva dichiarato la stessa Peggy. 

L’avventura che la portò a dare vita alla sua importante collezione di Palazzo Venier dei Leoni, dove tuttora ha sede, ebbe inizio nel 1949, quando Peggy decise di trasferirsi da New York con la sua collezione completa di allora, successivamente arricchita da splendide e significative opere d’arte. Palazzo Venier dei Leoni oggi conserva un vero spaccato di storia dell’arte del Novecento, con grandi capolavori di Umberto Boccioni, Alexander Calder, Salvador Dalí, Marcel Duchamp, Max Ernst, Leonor Fini, Alberto Giacometti, Grace Hartigan, René Magritte, Pablo Picasso, Jackson Pollock, Germaine Richier e moltissimi altri maestri. 

Dal 1980 il palazzo che si affaccia direttamente sul Canal Grande ha aperto le porte al pubblico e ora, dopo tredici settimane di chiusura forzata, dall’8 marzo all’1 giugno, la collezione si trova ad affrontare uno dei periodi più difficili. L’obiettivo resta comunque il conservare e preservare l’eredità di Peggy Guggenheim educando il pubblico al valore dell’arte, come strumento di crescita personale e di sviluppo del pensiero critico, sua principale mission da sempre. 

Tuttavia, perché questo possa essere mantenuto, il museo ha bisogno di entrate costanti. Oggi, dopo 86 giorni di chiusura, la Collezione si trova a fronteggiare una perdita di oltre 2 milioni di euro, vitali per la sua sopravvivenza, e quella delle sue innumerevoli attività. Il museo è stato gradualmente riaperto nei weekend di giugno, a cui si è aggiunto il venerdì nel mese di luglio, per rendere accessibile la collezione permanente, nel rispetto delle misure di sicurezza e quindi con ingressi contingentati, dunque fortemente ridotti. La mostra temporanea Migrating Objects rimane chiusa, la pubblicazione dei cataloghi è sospesa e la programmazione espositiva prevista per i mesi a venire deve essere rivista. 

La volontà del museo è di tornare alla riapertura 6 giorni su 7, di assicurare l’ingresso gratuito per i bambini fino ai 10 anni, così come la gratuità per una serie di servizi e attività rivolte ai visitatori, come gli Art Talk, i Public Programs, i Kids Day, le attività destinate al pubblico della quarta età, ai non vedenti, alle scuole di ogni ordine e grado del Veneto. 

Da sola la Collezione Peggy Guggenheim non riesce a sostenere tutto ciò, non disponendo di fondi statali, per questo ha avviato una straordinaria campagna di raccolta fondi, rivolta a chi condivide gli stessi valori e la sua stessa visione, per far sì che il suo patrimonio artistico rimanga anche in futuro pubblico e aperto a tutti, come la stessa Peggy desiderava. 

A famiglie, studenti, insegnanti, amanti dell’arte, millennials, giovani, meno giovani, persone diversamente abili: a questa grande e affezionata comunità di sostenitori, che fino a oggi è stata essa stessa parte fondante della storia del museo, la Collezione si rivolge chiedendo una donazione. Il loro contributo è ora fondamentale. 

Per donare alla Collezione Peggy Guggenheim, è possibile consultare il sito  donate.guggenheim-venice.it

La Collezione Peggy Guggenheim lancia una raccolta fondi per continuare la mission della sua fondatrice
La Collezione Peggy Guggenheim lancia una raccolta fondi per continuare la mission della sua fondatrice


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