Il restauro di The Migrant Child, l’opera di street art di Banksy apparsa a Venezia nel maggio 2019, è stato completato. L’opera, oggi custodita in un luogo segreto, potrebbe tornare a breve dov’era stata compiuta, ma questa volta protetta per difenderla dall’azione dell’acqua, della salsedine e del vento.
Il murale, rimosso nel luglio 2025 da Banca Ifis per restaurarlo a causa del progressivo deterioramento provocato dal moto ondoso e dalla salsedine, raffigura un bambino o una bambina migrante con addosso un giubbotto di salvataggio e colto nell’atto di sollevare una torcia da cui si sprigiona una nube di fumo rosa. L’intervento conservativo è stato realizzato da Federico Borgogni, restauratore già coinvolto in altri progetti di tutela di opere di Banksy.
Il recupero dell’opera si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione di Palazzo San Pantalon, promosso dallo Studio Zaha Hadid, incaricato di restaurare l’edificio, destinato a diventare in futuro un centro dedicato alla street art, con il supporto dello Studio Th&Ma. L’operazione aveva raccolto fin dall’inizio il sostegno istituzionale di Vittorio Sgarbi, allora sottosegretario alla Cultura, nonché del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e del presidente della Regione Veneto Luca Zaia.
Nel frattempo, l’area di San Pantalon continua a essere attraversata da nuovi interventi di arte urbana. Di recente, infatti, è comparso un murale nei pressi dell’omonimo ponte, firmato dallo street artist siciliano Crazyone, pioniere della tecnica stencil. Sull’angolo dell’edificio si staglia il volto di un bambino dai tratti orientali che osserva chi passa. “L’ho realizzato dopo alcuni giorni trascorsi a Venezia dove ad aprile farò una mostra allo Spazio Thetis”, ha dichiarato alla stampa l’artista urbano, classe 1990. “Ho usato la stessa tecnica di Banksy, lo stencil, e anch’io ho raffigurato il volto di un bambino, ma con tratti orientali. Girando per la città mi sono accorto che i cinesi stanno comprando mezza Venezia. Anche in questo caso è un messaggio di immigrazione, ma all’inverso. Non l’immigrazione di chi arriva nei barconi, ma di chi arriva e si compra la città”.
Nell’immagine: Banksy, The Migrant Child (2019). Foto: Marialaura Gionfriddo
![]() |
| Completato il restauro del Migrant Child di Banksy. Ora è al segreto, ma potrebbe tornare a breve nel luogo d'origine |
Per inviare il commento devi
accedere
o
registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo
l’accesso.