Crolla l’Arco degli Innamorati di Sant’Andrea a Melendugno (Lecce): il maltempo cancella un simbolo del Salento


L’ondata di maltempo che ha colpito il sud della Puglia ha provocato il crollo dell’arco naturale dei faraglioni di Torre Sant’Andrea a Melendugno, in provincia di Lecce. La struttura rocciosa, nota come Arco dell’Amore o Arco degli Innamorati, si è sgretolata nella notte di San Valentino. Avviate verifiche e richieste di fondi contro l’erosione.

Non esiste più l’Arco degli Innamorati di Torre Sant’Andrea, nel territorio di Melendugno, in provincia di Lecce. L’imponente arco naturale affacciato sul basso Adriatico, uno degli scorci più fotografati della costa salentina, è crollato nella notte tra il 14 e il 15 febbraio, al termine della giornata di San Valentino, dopo essere stato investito dall’ondata di maltempo che nelle ultime ore ha interessato il sud della Puglia. Al posto della struttura rocciosa rimane ora un cumulo di rocce affioranti. Per anni l’arco aveva incorniciato il mare blu del Salento, diventando tappa fissa per turisti e coppie che vi si fermavano per scattare fotografie. Conosciuto localmente come Arco de Lu Pepe e ribattezzato dai visitatori Arco dell’Amore o Arco degli Innamorati, era considerato uno dei luoghi noti della costa adriatica pugliese.

Nella giornata del 15 febbraio la Regione Puglia ha pubblicato un comunicato della giunta regionale nel quale si sottolinea come l’episodio rappresenti un ulteriore segnale della pressione esercitata dai fenomeni atmosferici estremi sul litorale pugliese e della necessità di rafforzare le politiche di mitigazione dell’erosione costiera. Il Comune è infatti destinatario di due interventi attualmente in fase di completamento. Nel 2025 la Regione ha disposto uno specifico finanziamento destinato proprio alla zona di Torre Sant’Andrea, sul lato terra prospiciente i faraglioni, e ha manifestato la disponibilità a fornire ulteriore sostegno. Nelle ultime ore l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia con delega al Demanio, Raffaele Piemontese, ha contattato il sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino, per esprimere vicinanza all’amministrazione comunale e verificare eventuali criticità sotto il profilo della sicurezza. Nelle stesse ore il primo cittadino ha riferito di essere rimasto sul posto per l’intera mattinata successiva al crollo.

Come si presenta oggi l’Arco degli Innamorati di Torre Sant’Andrea, Melendugno. Foto: © Facebook/ Maurizio Cisternino
Come si presenta oggi l’Arco degli Innamorati di Torre Sant’Andrea, Melendugno. Foto: © Facebook/ Maurizio Cisternino
Come si presentava l’Arco degli Innamorati di Torre Sant’Andrea, Melendugno. Foto: Wikimedia Commons/Photo2021 - Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale
Come si presentava l’Arco degli Innamorati di Torre Sant’Andrea, Melendugno. Foto: Wikimedia Commons/Photo2021 - Creative Commons 

“Non sono stato tra i primi a scrivere perché il dolore mi ha bloccato. Ma sono stato qui per tutta la mattina”, scrive il sindaco Maurizio Cisternino nella sua pagina Facebook. “Le incessanti piogge di queste ore hanno fatto crollare il nostro Arco de Lu Pepe, ribattezzato da chi veniva da fuori, Arco degli Innamorati, divenuto un’icona del turismo in Italia e nel Mondo. Stamattina ho ricevuto le telefonate del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, del prefetto Natalino Manno, degli assessori regionali Sebastiano Leo e Raffaele Piemontese e della consigliera regionale, Loredana Capone. Il nostro Comune è stato tra i primi in Puglia a presentare un progetto di quattro milioni e mezzo per contrastare l’erosione costiera. Il progetto è stato considerato ammissibile, ma non finanziabile per esaurimento fondi. Alla luce di quanto accaduto auspichiamo che i fondi vengano rimpinguati e che l’ennesimo segnale giunto dalla Natura non cada nel vuoto”.

“Quando un luogo così amato scompare, insieme a formazioni rocciose modellate dalla natura perdiamo un pezzo di memoria collettiva, di paesaggio e di identità”, ha osservato Piemontese. “I cambiamenti climatici e l’intensificarsi degli eventi meteo stanno accelerando processi naturali che in passato richiedevano secoli se non di più: perciò serve una responsabilità sempre più forte da parte delle istituzioni, con monitoraggio costante, prevenzione e programmazione. La Regione Puglia continuerà a lavorare con i Comuni costieri per individuare le aree più esposte e programmare interventi sostenibili, con l’obiettivo di coniugare tutela del paesaggio, sicurezza e valorizzazione turistica. Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con il Comune e con tutti i territori costieri. Difendere le nostre coste significa proteggere comunità, economia e paesaggi che raccontano la Puglia nel mondo, sapendo che la sfida del cambiamento climatico è urgente e a tratti drammatica; richiede visione, continuità e lavoro condiviso”.




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