Dodici anni dopo il sisma, a Finale Emilia riapre il Duomo, appena restaurato


A dodici anni dal sisma che colpì l’Emilia, riapre il Duomo di Finale, restituito alla comunità dopo un lungo restauro.

Dodici anni dopo il devastante terremoto che nel 2012 colpì l’Emilia Romagna, il Duomo di Finale Emilia, dedicato ai Santi Filippo e Giacomo, sarà riaperto al culto domenica 26 maggio 2024, dopo la messa in sicurezza e gli interventi di restauro che hanno consentito di restituirlo a fedeli, cittadini e visitatori. Questo evento rappresenta non solo un momento di gioia per la comunità locale, ma anche un segnale di rinascita per tutta la regione. La Parrocchia di Finale Emilia, sotto la guida di don Daniele Bernabei, ha organizzato a tal proposito un programma dettagliato per la giornata di riapertura: alle 16 le campane del Duomo suoneranno a festa, grazie a un concerto speciale tenuto dall’Unione Campanari Modenesi. Questo momento darà il via alle celebrazioni, segnando simbolicamente il ritorno alla vita del Duomo. Alle 17, sul sagrato della chiesa inizieranno i saluti e gli interventi istituzionali. Le autorità locali e regionali prenderanno la parola per celebrare questo importante traguardo. Dopo, Monsignor Erio Castellucci, Arcivescovo di Modena-Nonantola, aprirà simbolicamente la porta principale del Duomo, segnando ufficialmente la riapertura del luogo di culto. Subito dopo l’apertura, Monsignor Castellucci presiederà una Messa solenne all’interno del Duomo. La celebrazione sarà accompagnata dalle corali finalesi, che contribuiranno a rendere la cerimonia ancora più emozionante.

Per consentire a tutti di partecipare, verrà allestito un maxischermo in piazza Verdi, nei pressi del Duomo. Questo permetterà anche a chi non riuscirà a entrare nella chiesa di seguire la Messa e prendere parte alla celebrazione. Al termine della celebrazione (attorno alle 19.30) nelle vie del centro si terrà un momento conviviale aperto a tutti, grazie alla collaborazione di attività economiche e associazioni di volontariato finalesi. In serata, dalle 21, in Duomo suonerà il maestro Matteo Bonfiglioli, organista della Basilica di San Petronio di Bologna, e canteranno i ragazzi del ’Piccolo Coro Sorridi con noi’, diretto da Lucia Tassi.

Il terremoto del 2012 causò danni ingenti al Duomo di Finale Emilia, trasformandolo in uno dei luoghi-simbolo della tragedia che colpì l’Emilia Romagna. A Finale, in particolare, il Duomo aveva subito il crollo della porzione sommitale della facciata, della volta retrostante e delle volte delle navate centrali. La riapertura del Duomo, dopo un lungo e complesso processo di restauro iniziato nel 2019, vuole essere un segno di speranza e rinascita per la comunità, che ha atteso con pazienza e determinazione questo momento. Nel corso del restauro è stata inserita anche una intelaiatura metallica nella cella campanaria e una reticolazione in fibre lungo il fusto, oltre a una scala in legno e l’inserimento di nuovi impalcati che riduce la possibilità di espulsione per schiacciamento a compressione dello stesso campanile. Questo evento è di grande rilevanza non solo per la comunità religiosa, ma anche per tutti i cittadini di Finale Emilia e dei comuni circostanti. La riapertura del Duomo rappresenta un passo importante verso il recupero completo della normalità e la valorizzazione del patrimonio culturale e storico della regione. La giornata del 26 maggio sarà dunque un’occasione per celebrare la resilienza e la solidarietà della comunità emiliana, che ha saputo reagire con forza e determinazione alle difficoltà degli ultimi anni.

Il Duomo di Finale Emilia restaurato
Il Duomo di Finale Emilia restaurato
Il Duomo di Finale Emilia restaurato
Il Duomo di Finale Emilia restaurato

Inoltre, in occasione della riapertura del Duomo di Finale Emilia, sarà attivo un sportello distaccato di Poste Italiane accanto al Duomo, organizzato dal Circolo Filatelico Numismatico Finalese. Verrà realizzata una cartolina commemorativa numerata con un’illustrazione di Mario Cavani e sarà disponibile uno speciale annullo filatelico. Questa iniziativa offrirà un ricordo prezioso ed esclusivo della giornata.

Per prepararsi alla riapertura del Duomo e vivere l’evento con maggiore profondità spirituale, la parrocchia ha programmato un triduo di appuntamenti presso la chiesa del Seminario da giovedì 23 a sabato 25 maggio: giovedì 23 maggio alle ore 21:00 ci sarà la recita del Rosario con sottolineature musicali dell’arpista Elisabeth Milito.Venerdì 24 maggio, ore 21:00, l’incontro di preghiera e formazione su “I luoghi della celebrazione” guidato da don Alberto Zironi, parroco di Nonantola. Sabato 25 maggio, ore 18:00: Celebrazione della tradizionale festa della Beata Vergine Ausiliatrice, con Santa Messa e processione accompagnata dalla Banda di Scortichino. Infine, il 7 giugno, ci sarà il concerto “Voci di pace” diretto dal Maestro Lorenzo Fioratti.


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