Dpcm, è ufficiale: musei, mostre, cinema e teatri chiusi fino al 15 gennaio


Ufficiale: il dpcm del 3 dicembre prolunga la chiusura dei luoghi della cultura fino al 15 gennaio. Serrata per musei, mostre, cinema, teatri, concerti. Aprono gli archivi e un poco le biblioteche.

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha firmato il dpcm del 3 dicembre: il testo è stato pubblicato pochi minuti fa sul sito del Governo. Per la cultura, sono confermate le misure che erano già contenute nella bozza: rimangono chiusi i musei, le mostre, i cinema, i teatri, sospesi concerti e spettacoli dal vivo. Uniche timide aperture per gli archivi, che tornano pienamente operativi, e per le biblioteche che possono offrire servizi su prenotazione. Le misure entrano in vigore il 4 dicembre e restano valide fino al 15 gennaio 2021.

Le misure sono contenute al comma 10 dell’articolo 1: al paragrafo m) si stabilisce che “sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”, mentre il paragrafo r) dispone che “sono sospesile mostre ei servizidi apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica”.

Tra le altre misure che entrano definitivamente nel dpcm: divieto di spostamenti in entrata e in uscita da regioni e provine autonome diverse dalla propria tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, vietati gli spostamenti tra i comuni il 25, il 26 e il 1° gennaio (è però consentito il rientro nella propria residenza, purché non sia una seconda casa), chiusura degli impianti sciistici fino al 6 gennaio (dal 7 dunque riapriranno), sospensione di tutte le crociere in partenza, scalo o arrivo nei porti italiani dal 21 al 6 gennaio, apertura dei negozi fino alle 21 (i centri commerciali però rimangono chiusi nei festivi e nei prefestivi), ritorno della didattica in presenza a scuola almeno al 75% a partire dal 7 gennaio, apertura di bar, pasticcerie, pub, gelaterie e ristoranti (nelle zone gialle) dalle 5 alle 18, quarantena di 14 giorni per chi arriva dai paesi extra Schengen, coprifuoco per Capodanno dalle 22 del 31 dicembre alle 7 del 1° gennaio, ristorazione serale negli hotel consentita solo con servizio in camera. Il testo del dpcm si può scaricare dal sito del governo.

Al momento non si sa quando i musei e i luoghi della cultura riapriranno. Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini non ha ancora dato indicazioni in proposito, e il presidente del consiglio Giuseppe Conte non ha neppure menzionato la cultura durante la conferenza stampa organizzata per presentare le nuove regole.

Nella foto: Palazzo Chigi, sede del governo

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