Garisenda, il Ministero diffida il Comune di Bologna: mancano i dati di monitoraggio


La sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni accusa l’amministrazione Lepore di non aver trasmesso documentazione tecnica e rilievi sullo stato della Torre Garisenda. Annunciata una diffida formale del MiC al Comune di Bologna.

Il Ministero della Cultura si prepara a inviare una diffida formale al Comune di Bologna sulla gestione della Torre Garisenda. Al centro dello scontro istituzionale, la mancata trasmissione dei dati di monitoraggio e della documentazione tecnica relativi allo stato di conservazione della torre, che sarebbero stati più volte richiesti dal MiC e non sarebbero mai pervenuti: a renderlo noto è la sottosegretaria Lucia Borgonzoni, che in una dichiarazione dai toni netti chiama in causa direttamente il sindaco Matteo Lepore e rivendica le prerogative dello Stato nella tutela del patrimonio culturale.

Secondo Borgonzoni, l’elemento centrale della vicenda non è di natura politica, ma riguarda la necessità di fare piena chiarezza sulle condizioni strutturali di uno dei simboli storici di Bologna. La sottosegretaria sottolinea come l’interesse del Ministero, così come quello dei cittadini, sia esclusivamente quello di comprendere quale sia la reale situazione della Torre Garisenda, alla luce delle informazioni che da tempo l’amministrazione comunale afferma di possedere. Informazioni che, tuttavia, non sarebbero mai state condivise con il dicastero competente.

La Garisenda e la Torre degli Asinelli. Foto: Fabio Bompani
La Garisenda e la Torre degli Asinelli. Foto: Fabio Bompani

“Non capisco se la difficoltà del sindaco del Comune di Bologna Matteo Lepore sia nel rapportarsi con una figura istituzionale femminile o, più in generale, con una figura istituzionale di un Governo di centrodestra”, dice Borgonzoni. “In ogni caso, a me e al Ministero della Cultura – come credo a tutti i cittadini bolognesi – interessa una sola cosa: comprendere con chiarezza la reale situazione della Torre Garisenda. Da tempo l’amministrazione comunale cita l’esistenza di un loro monitoraggio. Proprio per questo, come Ministero abbiamo più volte sollecitato la trasmissione di tali dati, chiedendoli sia verbalmente sia per iscritto, insieme alla documentazione tecnica. A oggi, però, non è ancora arrivato nulla. È bene ricordare un punto fondamentale: anche se la Torre è di proprietà comunale, si tratta di un bene culturale tutelato, e la tutela spetta allo Stato. Il Ministero della Cultura ha il dovere – e il potere – di vigilare sulla conservazione e sulla sicurezza del patrimonio culturale, indipendentemente dal soggetto proprietario. La collaborazione istituzionale, in questi casi, non è facoltativa”.

Il nodo, per il MiC, è innanzitutto giuridico e istituzionale. Borgonzoni ricorda infatti che, sebbene la Torre Garisenda sia di proprietà comunale, essa rientra pienamente tra i beni culturali sottoposti a tutela statale. Una competenza che non può essere elusa e che, secondo Borgonzoni, impone un dovere di collaborazione piena e trasparente da parte dell’ente locale.

Proprio su questo punto si innesta la decisione di procedere con una diffida formale. La sottosegretaria Borgonzoni ha annunciato che lunedì invierà una comunicazione ufficiale con cui intimerà all’amministrazione di presentarsi presso il MiC con tutta la documentazione disponibile. La richiesta riguarda in modo esplicito i dati di monitoraggio, i rilievi tecnici e le carte relative alla Torre Garisenda, elementi considerati indispensabili per valutare lo stato del monumento e le eventuali criticità sul piano della sicurezza.

Il tema assume un rilievo particolare anche alla luce delle deleghe recentemente attribuite a Lucia Borgonzoni. La sottosegretaria ricorda infatti che nel settembre 2024 il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha ampliato le sue competenze, affidandole anche la delega sulla sicurezza del patrimonio culturale. Una responsabilità che, come sottolinea Borgonzoni, riguarda esattamente situazioni come quella della Torre Garisenda, dove alla tutela storico-artistica si affiancano interrogativi legati alla stabilità e alla sicurezza di un bene di enorme valore simbolico.

La Torre Garisenda, insieme alla Torre degli Asinelli, rappresenta uno dei monumenti più riconoscibili del capoluogo emiliano e un elemento identitario forte per la città. Negli ultimi anni, l’attenzione sulle sue condizioni strutturali è cresciuta, alimentando un dibattito pubblico che ha coinvolto istituzioni, tecnici e cittadini.




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