L'ICOM prende posizione sulla guerra Israele-Hamas. Ma il comunicato deluderà molti


L’ICOM, il principale ente mondiale sui musei, a quasi 20 giorni dallo scoppio della guerra tra Israele e Hamas prende finalmente posizione, sollecitato dai direttori dei musei israeliani. Ma il breve comunicato deluderà molti: non contiene infatti parole di condanna contro Hamas.

Alla fine l’ICOM, l’International Council of Museums, ha preso posizione sulla guerra tra Israele e Hamas. Tuttavia c’è da aspettarsi che il breve comunicato diramato oggi pomeriggio farà discutere, perché le poche righe diramate dall’ente che rappresenta i musei di tutto il mondo non contengono alcuna parola di condanna contro Hamas, nonostante pochi giorni fa il comitato israeliano dell’ICOM e i direttori dei musei del paese si fossero appellati all’organismo internazionale proprio per chiedere di condannare l’organizzazione terroristica responsabile della strage del 7 ottobre che ha fatto deflagrare il conflitto.

L’ICOM “esprime la sua profonda preoccupazione per l’attuale violenza che colpisce i civili israeliani e palestinesi e deplora le significative conseguenze umanitarie che il conflitto ha avuto nelle ultime settimane”, si legge nella nota. “L’ICOM porge le sue più sincere condoglianze a coloro che hanno perso la famiglia, gli amici e la comunità a causa della violenza”.

“L’ICOM”, prosegue poi il comunicato, “mantiene fermo il suo impegno a preservare il patrimonio culturale e ricorda l’imperativo di tutte le parti di rispettare il diritto e le convenzioni internazionali, inclusa la Convenzione dell’Aja del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato e i suoi due protocolli. L’ICOM mette inoltre in guardia contro il potenziale aumento del contrabbando e della distruzione di beni culturali a causa del conflitto nella regione colpita e ricorda gli obblighi giuridici internazionali volti a prevenire l’importazione, l’esportazione e il trasferimento illeciti di beni culturali, come la Convenzione UNESCO del 1970. e la Convenzione UNIDROIT del 1995. L’ICOM si aspetta quindi un cessate il fuoco immediato nel rispetto del diritto internazionale umanitario al fine di prevenire ulteriori perdite di vite umane e salvaguardare il patrimonio culturale – che è essenziale per la nostra umanità collettiva – e riafferma il suo impegno verso i principi di pace, comprensione e unità attraverso la conservazione e tutela del patrimonio culturale”.

I direttori dei musei israeliani del resto avevano già fatto sapere che i loro dipendenti stanno agendo in conformità con le norme ICOM per la salvaguardia degli oggetti conservati nei loro istituti. Si aspettavano una condanna più ferma, che però deve ancora arrivare.

Nell’immagine: il Museum of Art di Haifa. Foto: Wikimedia/Talmoryair

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