La Milano dell'arte e della cultura si mobilita per l'Ucraina. Ecco tutte le iniziative


La Milano dell’arte e della cultura si mobilita per aiutare il popolo ucraino colpito dalla guerra: aste di beneficenza, concerti, mostre, incontri e tanto altro per raccogliere fondi da destinare agli ucraini che hanno conosciuto la catastrofe umanitaria.

Sono tante le iniziative che la Milano dell’arte e della cultura organizza per sostenere il popolo ucraino colpito dalla guerra: sono state presentate nell giornata di ieri in Sala Alessi a Palazzo Marino dall’assessore alla cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, che ha illustrato ciò che molti operatori culturali della città stanno allestendo per aiutare il popolo ucraino e alzare la voce contro la catastrofe umanitaria a cui il mondo sta assistendo. Molte altre idee sono inoltre in fase di progettazione.

“La Milano dell’arte e della cultura”, afferma l’assessore Sacchi, “si muove a sostegno del popolo ucraino e contro la guerra. Teatri, orchestre, musei, scuole, direttori, artisti, curatori: in tantissimi hanno attivato le proprie energie con progetti pensati per venire in soccorso dell’Ucraina. Ciascuno si è messo in gioco con i propri strumenti e i propri mezzi espressivi – dalla musica alla fotografia, dal teatro all’arte contemporanea –, sentendo profondamente la responsabilità di una solidarietà e di un supporto sempre più necessari”.

Le iniziative

Si parte con il Galà di danza al Teatro Arcimboldi con le étoiles internazionali. Giovedì 7 aprile alle ore 21 il TAM Teatro Arcimboldi Milano accoglierà un galà con le étoiles europee e le grandi personalità del mondo del balletto internazionale, per una serata di grande danza a sostegno degli artisti ucraini, russi e per i profughi colpiti dalla guerra. I ballerini coinvolti si ritroveranno per la prima volta a danzare insieme per un importante progetto benefico: l’incasso della serata sarà infatti devoluto al Fondo #MilanoAiutaUcraina, promosso dal Comune insieme a Fondazione di Comunità Milano, e alla Croce Rossa Italiana, per sostenere lo sforzo straordinario di aiuto immediato e accoglienza sul nostro territorio di donne, bambini e anziani in fuga dalla guerra. Sul palcoscenico assisteremo agli assoli e ai pas de deux di numerose e celebri personalità del mondo della danza europea, étoiles e primi ballerini che stanno abbracciando il progetto con passione, determinazione e a titolo gratuito. I biglietti sono in vendita a partire dalle ore 12 di giovedì 16 marzo sul sito del teatro e in biglietteria.

Tra i protagonisti spicca poi il Piccolo Teatro che promuove tre linee di azione per sostenere la popolazione coinvolta nel conflitto, con particolare riguardo alle artiste e agli artisti: si tratta dell’accoglienza in residenza presso la Scuola di alcune giovani allieve di corsi di formazione teatrale a Kiev, dell’avvio, in collaborazione con il Comune di Milano, di un laboratorio teatrale destinato ai rifugiati ucraini presenti a Milano, per aiutare i partecipanti a superare il trauma che stanno subendo attraverso un percorso di messa in scena di racconti e infine un Focus Ucraina. In dialogo con alcuni festival internazionali, il Piccolo Teatro sta infatti aprendo contatti con alcuni esponenti di rilievo del Teatro ucraino e del Teatro russo dissidente per dar spazio ad un Focus Ucraina all’interno del Festival Presente Indicativo: per Giorgio Strehler (paesaggi teatrali): letture, talk, proiezioni per aprire una finestra di consapevolezza su questa crisi.

Fondazione Milano garantisce invece continuità formativa a studenti ucraini di teatro e musica: la Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” e la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado”, due delle quattro Scuole di Alta Formazione che fanno parte di Fondazione Milano, accoglieranno alcuni studenti ucraini di teatro e musica fuggiti dalla guerra, garantendo loro continuità formativa inserendoli nei percorsi didattici in un contesto internazionale aperto al dialogo e al confronto. Per prima la Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” ha risposto all’appello del progetto Stage4Ukraine e dal 1° aprile fino alla fine dell’anno accademico accoglierà giovani studenti di recitazione e regia provenienti da tre importanti accademie di arte drammatica ucraine. Cantanti liriche e musicisti jazz sono attesi invece alla Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” da inserire negli istituti di musica classica e nei civici corsi di jazz.

Ancora, l’asta online United Photographers 4 Ukraina con le opere di grandi fotografi: il magazine Perimetro, insieme all’ong Liveinslums sono promotori di una nuova iniziativa sociale per supportare l’Ospedale Pediatrico di Kiev (Ohmadyt) e la Croce Rossa Internazionale. United Photographers 4 Ukraina è una chiamata per donare un’immagine acquistabile on line al costo di 100 euro, il cui ricavato sarà devoluto a sostegno della rete di assistenza in Ucraina, esclusi i costi di stampa. L’operazione coinvolge alcuni tra i nomi più rilevanti della fotografia italiana e internazionale contemporanea di moda, arte, architettura, ritratto, tra cui Maurizio Galimberti, Toni Thorimbert, Lady Tarin, Mattia Zoppellaro, Luca Locatelli, Jacopo Benassi, Valentina Sommariva, Francesco Anselmi, Benedetta Ristori, Mario Sorrenti, Federica Sasso. La campagna sarà lanciata on line il 18 marzo ed è supportata anche da Base Milano, che ospita la sede operativa del progetto, Fontegrafica che stampa le foto e lo studio 4Sigma che sviluppa il sistema di vendita on line.

Giovedì 17 marzo alle 20:30, si terrà il Concerto per la Pace al Conservatorio, in Sala Verdi, a sostegno del progetto Emergenza Ucraina #helpukraine: gli studenti che compongono le file della ONJ Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori italiani suonano insieme per la pace in occasione di un appuntamento che vedrà protagonista la voce di Cinzia Tedesco, guest star della serata, che si esibirà gratuitamente in questa occasione così speciale. Sul palco con lei la ONJ guidata da Pino Jodice, nella doppia veste di direttore e arrangiatore dei brani in programma. La serata nasce a sostegno del progetto Emergenza Ucraina #HelpUkraine. Un aiuto agli Ucraini in fuga dalla guerra di Fondazione AVSI. Ingresso libero, con offerta a sostegno del progetto di AVSI.

Il Teatro alla Scala organizza invece un concerto per la Pace a favore del fondo #milanoaiutaucraina: si è aperta ieri la vendita dei biglietti per il Concerto per la pace che la Direzione del Teatro alla Scala e il Maestro Riccardo Chailly, su impulso dei lavoratori del Teatro, dedicheranno il prossimo 4 aprile alle popolazioni ucraine colpite dalla guerra. Restano ancora pochissimi posti, a dimostrazione della generosità dei milanesi e del pubblico scaligero. I proventi di biglietteria del Concerto e quelli delle donazioni effettuate nel processo d’acquisto saranno interamente devoluti al nuovo fondo #milanoaiutaucraina di Fondazione di Comunità Milano Onlus, e alla Croce Rossa Italiana, nello sforzo di sostenere i profughi in arrivo a Milano e quelli rimasti in Ucraina e nei Paesi vicini. Sui leggii lo Stabat Mater di Gioachino Rossini con Orchestra e Coro della Scala diretti dal Maestro Chailly (Maestro del Coro Alberto Malazzi) e alcune dei più prestigiosi artisti rossiniani del nostro tempo: Rosa Feola, Juan Diego Flórez e Alex Esposito. Tutti gli artisti hanno rinunciato al loro cachet. Sempre alla Scala, il 20 marzo alle 18.30 la Filarmonica della Scala presenta una Prova Aperta straordinaria per la Pace per la raccolta fondi a favore di UNHCR, a cui verrà devoluto l’intero ricavato della serata. Sul podio il Maestro Fabio Luisi guiderà i musicisti nell’esecuzione della Sinfonia n. 8 in do minore di Anton Bruckner. I biglietti per assistere alla prova sono in vendita su Viva Ticket. Oltre ad acquistare qui i biglietti, il pubblico potrà scegliere di devolvere direttamente un ulteriore contributo liberale a sostegno di UNHCR e del suo lavoro in Ucraina.

Triennale Milano ha invece presentato da poco il primo appuntamento di Planeta Ukrain, progetto che prevede incontri, riflessioni, dialoghi con artisti, intellettuali, scienziati ucraini e internazionali in preparazione del Padiglione dell’Ucraina alla 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano, che avrà come titolo “Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries”, aprirà a inizio estate e si propone di mappare l’immensa presenza di fenomeni ignoti (quello che non sappiamo di non sapere) che accompagnano la nostra vita - a partire dalla geopolitica contemporanea. La piattaforma Planeta Ukrain, curata dallo scrittore Gianluigi Ricuperati con Lidiya Liberman, attrice, e Anastasia Stovbyr, pianista, ha già ricevuto l’adesione di numerose personalità del mondo dell’arte e della cultura ucraine. Nei prossimi appuntamenti di Planeta Ukrain si raccoglieranno idee, proposte e tematiche che saranno al centro del Padiglione ucraino alla 23ª Esposizione Internazionale.

Ancora, La Società del Quartetto riserverà, per tutti i concerti sino a fine stagione, 100 biglietti gratuiti che verranno destinati direttamente ai profughi ospitati da Casa Jannacci e dalla Caritas Ambrosiana.

Divertimento Ensemble elargisce cinque borse di studio del valore di mille euro ciascuna a sostegno di altrettanti compositori ucraini. Lo fa lanciando una call destinata ai compositori ucraini rimasti nel proprio paese. La formazione guidata da Sandro Gorli si impegna ad eseguire i cinque pezzi in altrettanti concerti della propria stagione. Sensibilizza quindi il proprio pubblico a voler contribuire a parziale o totale copertura delle spese delle cinque borse, aprendo una raccolta fondi a sostegno dei cinque compositori individuati dalla call.

La Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi” mette a disposizione per ogni concerto della propria stagione a partire da oggi biglietti a prezzo calmierato (10 euro): al momento dell’acquisto sarà possibile aggiungere una donazione a sostegno della campagna #milanoaiutaucraina di Fondazione Comunità Milano. Per questa nostra iniziativa vi sarà un complemento, in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo. In occasione della Johannes-Passion di J.S. Bach, il 13 aprile in Duomo, come è ormai tradizione consolidata da anni, sul “Libretto di Sala” sarà indicato come poter versare un contributo di solidarietà straordinario, a complemento e a conclusione della stessa campagna #milanoaiutaucraina.

Infine, il Teatro Franco Parenti, oltre alle iniziative già realizzate, sostiene la raccolta del fondo #MilanoAiutaUcraina con tutto il ricavato della prima de “Il Sosia” di Fëdor Dostoevskij e parte del ricavato della prima di “Zio Vanja” di Anton &CCaron;echov, entrambe previste il prossimo 22 marzo. In occasione dello spettacolo “Il sosia”, in scena dal 22 marzo al 10 aprile, si terrà la lectio magistralis di Paolo Nori, grande esperto di letteratura russa, a partire dal suo libro “Sanguina ancora” (Mondadori), racconto dell’incredibile vita di Fëdor Dostoevskij finalista del Premio Campiello 2021.

Foto: Steffen Schmitz

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