Incredibile a Piacenza, ritrovato (forse) il Klimt rubato 23 anni fa. Si attende la perizia


Clamoroso a Piacenza: ritrovato quello che potrebbe essere il ritratto di signora di Gustav Klimt rubato alla Galleria Ricci Oddi nel 1997.

Ha dell’incredibile la scoperta fatta oggi alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza: nel corso di alcune operazioni di manutenzione, i giardinieri hanno trovato infatti quello che potrebbe essere il Ritratto di signora di Gustav Klimt (Vienna, 1862 - 1918) rubato dalla Galleria nel 1997. L’opera è stata ritrovata in un sacco nero, che era nascosto dentro una nicchia scovata durante la pulitura di un’edera che copriva una parete esterna. La nicchia era chiusa da uno sportello. Secondo il direttore della Galleria, Massimo Ferrari, i timbri e la ceralacca che compaiono sul retro dell’opera sarebbero quelli originali. A seguito del ritrovamento, il museo è stato chiuso e sono state avvertite le autorità che hanno provveduto a prendere in carico il dipinto per consegnarlo alla magistratura: adesso l’opera è in un luogo sicuro e in attesa di essere sottoposta alle perizie tecnico-scientifiche che dovranno accertare se l’opera è davvero quella che manca dal museo da ventitré anni.

La tela era stata trafugata dalla Galleria Ricci Oddi tra il 19 e il 21 febbraio del 1997 (il furto fu scoperto la mattina del 22): si ipotizza che i ladri lo abbiano nascosto in attesa di tornare a riprenderlo in un momento più favorevole. Data però l’attenzione mediatica suscitata dal clamore del furto e i provvedimenti presi dal museo che fin da subito rafforzò la sorveglianza, i malviventi non avrebbero più avuto modo di recuperarlo.

Se davvero le perizie confermeranno l’autenticità dell’opera, si tratterà di un grande risultato per l’arte italiana, e probabilmente già all’inizio del 2020 il dipinto potrà di nuovo essere esposto: questo almeno l’augurio dell’assessore alla cultura del Comune di Piacenza, Jonathan Papamarenghi, secondo il quale già a gennaio l’opera potrà andare in mostra nel caso in cui i tecnici ne accerteranno l’autenticità. L’assessore è raggiante e commenta sulla sua pagina Facebook dichiarando che si tratta della “notizia più bella che da assessore alla cultura mi aspettavo per la città”, e del “più grande regalo di Natale per la comunità artistica e culturale internazionale”.

Il Ritratto di signora è tra le opere più ricercate al mondo e fa parte del ristrettissimo nucleo di dipinti di Klimt presenti nei musei italiani: tolta la tela della Ricci Oddi, se ne contano solamente due (qui un approfondimento: una è conservata alla Galleria di Ca’ Pesaro a Venezia, l’altra alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma). Il dipinto risale al 1916-1917 circa e fa parte del nucleo originario della Galleria Ricci Oddi, che fu aperta al pubblico l’11 ottobre del 1931 dopo una lunga vicenda che aveva visto al centro il collezionista Giuseppe Ricci Oddi (Piacenza, 1868 - 1936), che aveva voluto donare la sua raccolta alla città natale senza chiedere niente in cambio: il Ritratto di signora fu acquistato nel 1925 dalla galleria Scopinich di Milano (sembra che Ricci Oddi lo abbia comperato dietro suggerimento di Giulio Ulisse Arata, l’architetto che progettò la galleria). Fa parte della produzione estrema di Klimt, durante la quale sono frequenti ritratti femminili eleganti, sofisticati e introspettivi come quello di Piacenza.

Nell’immagine: Gustav Klimt, Ritratto di signora (1916-1918; olio su tela, 68 x 55 cm; Piacenza, Galleria Ricci Oddi)

Incredibile a Piacenza, ritrovato (forse) il Klimt rubato 23 anni fa. Si attende la perizia
Incredibile a Piacenza, ritrovato (forse) il Klimt rubato 23 anni fa. Si attende la perizia


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