Scomparsa di Piero Angela, tantissimi messaggi di cordoglio


Sono tantissimi i messaggi di cordoglio che giungono minuto dopo minuto per commemorare Piero Angela nel giorno della scomparsa, dalle più alte cariche dello Stato al mondo della scienza e della cultura. 

Tanti messaggi di cordoglio arrivano di minuto in minuto per omaggiare Piero Angela nel giorno della sua scomparsa. Si comincia dalle cariche più alte dello Stato. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato questa dichiarazione: “Provo grande dolore per la morte di Piero Angela, intellettuale raffinato, giornalista e scrittore che ha segnato in misura indimenticabile la storia della televisione in Italia, avvicinando fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza, promuovendone la diffusione in modo autorevole e coinvolgente. Esprimo le mie condoglianze più sentite e la mia vicinanza alla sua famiglia, sottolineando che scompare un grande italiano cui la Repubblica è riconoscente”.

Per la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, “L’Italia deve tanto a Piero Angela, giornalista, amato conduttore televisivo e vero maestro di vita per intere generazioni. Ha diffuso conoscenza e stimolato la curiosità tra giovani e adulti, formando cittadini migliori, consapevoli degli straordinari segreti della natura e della scienza. La mia vicinanza ai suoi familiari”. Il presidente della Camera, Roberto Fico, sottolinea che Angela “è stato un formidabile divulgatore, capace con serietà e passione di raccontare la scienza in tutte le sue accezioni. Entrando con garbo e saggezza nelle case degli italiani ha avvicinato intere generazioni alla cultura trasmettendo il piacere per la conoscenza e facendo vero servizio pubblico. Ci mancherà”.

“L’Italia è profondamente grata a Piero Angela”, ha scritto invece il presidente del consiglio Mario Draghi. “È stato maestro della divulgazione scientifica, capace di entrare nelle case di generazioni di italiani con intelligenza, garbo, simpatia. Le sue trasmissioni e i suoi saggi hanno reso la scienza e il metodo scientifico chiari e fruibili da tutti. Il suo impegno civile contro le pseudoscienze è stato un presidio fondamentale per il bene comune, ha reso l’Italia un Paese migliore. Piero Angela è stato un grande italiano, capace di unire il Paese come pochi. Ai suoi cari, le condoglianze del Governo e mie personali”. Anche il ministro della cultura Dario Franceschini esprime il suo cordoglio: “Un grande divulgatore, un uomo di scienza e di cultura che, sfruttando le possibilità del servizio pubblico televisivo, ha permesso a intere generazioni di italiani di avvicinarsi alla scienza e comprenderne i segreti. Un grande italiano, un uomo elegante e rigoroso capace di trasmettere il piacere della scoperta e della conoscenza. Mi stringo al dolore del figlio Alberto e di tutta la famiglia in questa triste giornata”. Secondo la ministra dell’università e della ricerca, Maria Cristina Messa, “Piero Angela ha dimostrato e insegnato per anni l’importanza e la bellezza di avvicinare tutti, piccoli e adulti, esperti e meno, alla scienza, alla ricerca e ai suoi risultati, con un linguaggio alla portata di chiunque. Una eredità di cui dobbiamo fare tesoro e continuare, quotidianamente, ad alimentare”. Le fa eco il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi: “Dobbiamo tutti tantissimo a Piero Angela. Se ne va un uomo che ha messo sempre l’amore per la conoscenza e la sua divulgazione al primo posto. Ha fatto tanto per il suo Paese, per i nostri ragazzi. Davvero grazie e un forte abbraccio alla sua famiglia”. La scomparsa di Piero Angela, afferma invece il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, “è una perdita immensa. È stato per tutti un esempio di profondità, professionalità, umanità e competenza, riuscendo a portare la scienza e la divulgazione scientifica nella nostra società e nelle case di tutti. E’ fondamentale impegnarsi affinché il suo esempio continui ad illuminare le nuove generazioni”.

Non poteva mancare il messaggio della Rai, espresso in una nota congiunta della presidente Marinella Soldi e dell’amministratore delegato Carlo Fuortes: “Prepararsi al futuro” è il titolo scelto da Piero Angela per la prossima edizione del suo Superquark. Novantatré anni di età, maestro nella divulgazione scientifica, manteneva intatta la curiosità di un bambino che scopre il mondo. Al suo entusiasmo per la conoscenza e per la scoperta la Rai e l’Italia intera devono molto. Le sue trasmissioni hanno saputo raccontare a tutti in modo semplice e affascinante argomenti complessi, aspetti del sapere che in passato erano riservati alle fasce più istruite della popolazione. Piero Angela nella sua lunga attività per la Rai ha mostrato come si possa fare un uso alto e insieme popolare del mezzo televisivo, realizzando un modello esemplare di servizio pubblico. Sperimentatore di tecniche televisive all’avanguardia, era amatissimo in azienda per professionalità e dedizione al lavoro. Sapeva valorizzare il contributo di ognuno, consapevole che la televisione richiede gioco di squadra”.

Commozione anche dagli ordini professionali. “Grazie Piero Angela”, scrive Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici. “Va via il paladino della scienza, lasciandoci una grande eredità: la fiducia in una umanità capace di affrontare le sfide del futuro, perché in grado di garantire il benessere a tutti gli uomini, senza distinzione alcuna”. Così invece lo ricorda il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti: “Ci ha lasciato Piero Angela, maestro di giornalismo grande divulgatore scientifico, sempre attento e sensibile ai temi dell’ambiente e del rapporto tra l’uomo e tutto quello che lo circonda, in tutte le sue declinazioni: dall’astronomia agli ecosistemi, dalla storia alla fisica nucleare. Un esempio di informazione chiara, accurata, rigorosa e allo stesso tempo accessibile. Un modello per tutti noi”.

Attestati di stima anche dal mondo della televisione: molti i colleghi che ricordano Piero Angela. “Raramente ho ricevuto una notizia così brutta: per me Piero Angela era un amico ed era una di quelle persone che si tende a considerare immortali”, afferma Maurizio Costanzo. “Piero Angela per la tv italiana ha incarnato la possibilità di parlare di cose difficili a tutti, se lo si sa fare. Lui era davvero il principe dei divulgatori”. Secondo Giovanni Minoli, Angela “appartiene a un’epoca della Rai che lascia un grande vuoto e soprattutto ci insegna che la Rai quando è Servizio Pubblico è assolutamente unica e aiuta le persone a capire e a crescere. E lui è stato maestro di questa educazione. Quindi gli siamo grati perché i suoi programmi non finiscono, possono essere visti e rivisti e possono insegnare anche alle prossime generazioni”. L’Italia, sottolinea Pippo Baudo, “deve molto a Piero Angela, ogni italiano gli deve qualcosa, per aver imparato qualcosa da lui. Ad ognuno di noi ha spiegato qualcosa. Dobbiamo ricordarlo con grande gratitudine e dalla Rai mi aspetto un gesto concreto per onorare la sua memoria. Mi aspetto che gli venga intitolato un pezzetto di Rai, perché lui davvero ha incarnato il servizio pubblico nella sua accezione più pura”.

Non mancano i messaggi dal mondo della scienza e della cultura. “L’Italia e la scienza italiana devono moltissimo a Piero Angela”, afferma il premio nobel Giorgio Parisi: “con il suo impegno indefesso in questi settanta anni è riuscito a sfruttare le sue doti di empatia e di comunicatore intelligente per suscitare un interesse entusiastico in tantissimi italiani e in particolare nei giovani, molti dei quali sono diventati scienziati di livello eccezionale. È stata una persona disponibilissima a battersi per tutte le cause che ritenesse importanti: mi ricordo il suo fondamentale supporto alla campagna Salviamo la Ricerca”. Il CICAP scrive: “È con commozione e dolore che apprendiamo della scomparsa di Piero Angela, giornalista e divulgatore scientifico, nostro fondatore e presidente onorario. La sua passione per la conoscenza lo spirito critico, le capacità comunicative e umane sono solo alcune delle grandi qualità che hanno ispirato negli anni il lavoro del Cicap e, da oggi, rappresentano una grande eredità che continuerà a guidarci. Alla sua famiglia e quanti lo hanno conosciuto e amato vanno le nostre più sincere condoglianze”.

Il medico Matteo Bassetti ha ricordato in un intervento televisivo che Piero Angela “è stato un gigante di fronte al quale io mi sento un nanerottolo. La sua semplicità nell’esporre anche gli argomenti più complessi è stata anche per me, nella mia professione medica, un esempio e un punto di riferimento”. L’Arcigay ricorda invece il suo impegno contro l’omofobia: “Apprendiamo con dolore della scomparsa di Piero Angela, che più volte si è espresso contro l’omofobia, con un chiaro messaggio di ordinarietà e normalità delle coppie omosessuali. Nel 2016 Piero Angela accolse le parole in prima serata del professor Jannini che specificò come la vera malattia fosse l’omofobia, e non di certo l’omosessualità. Nel 2021 Angela ribadì il concetto intervistato da Fabio Fazio specificando l’assoluta normalità delle coppie di persone dello stesso sesso, senza alcun distinguo”. Il cantante Piero Pelù ringrazia il grande divulgatore: “ci hai insegnato a coniugare la Scienza e la conoscenza con la simpatia e la leggerezza come solo i grandi sanno fare. Mi unisco ad Alberto e ti auguro buon viaggio, lacio drom!”. Il cantante e comico Lorenzo Baglioni lo ricorda con simpatia: “Quando ero alle superiori avevo attaccato il tuo poster sul muro centrale della classe. Quando andai a Sanremo mi chiesero con chi avrei voluto duettare e io, senza pensarci due volte, risposi sorridendo: ‘Con Piero Angela che mi accompagna al pianoforte sulle note de Le Leggi di Keplero’. Se oggi faccio quel che faccio, se provo a fare divulgazione in musica, tanto, tantissimo, lo devo a te, perché ‘Io non credo agli angeli, credo solo a Piero Angela’. GRAZIE”. La cantante Francesca Michielin scrive: “Piero Angela ha formato e ispirato generazioni, non tanto per ciò che ha fatto, che è culturalmente mastodontico, ma per come l’ha fatto: con passione, umiltà, voglia di collaborare e una curiosità sfrenata. Non sarei quella che sono senza di te e nessuna persona di questo Paese lo sarebbe. Dai dinosauri al jazz, passando per le reazioni chimiche che avvengono con un bacio: sei stato e sarai sempre assoluto. Ognuno di noi dovrebbe averti come esempio per vivere una vita in pienezza”.

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