Spagna, ecco le severe misure per la riapertura dei musei: distanze, no alla didattica, vietate le audioguide


La Spagna pubblica le misure ufficiali per la riapertura dei musei (che scatta lunedì 11 maggio). Sono piuttosto severe: distanze obbligatorie, divieto di attività culturali e didattiche, vietate anche le audioguide.

Come scrivevamo nell’articolo di stamattina, lunedì la Spagna riaprirà i musei nelle regioni che potranno accedere alla seconda fase del contenimento della pandemia di Covid-19 da coronavirus (per la Spagna, che ha cominciato con la “fase 0”, si tratterà dunque di passare alla “fase 1”). Le regioni che potranno aprire i musei saranno la Galizia, le Asturie, la Cantabria, il Paese Basco, La Rioja, la Navarra, l’Aragona, l’Estremadura, la regione di Murcia, le Canarie, le Baleari, le città extraterritoriali di Ceuta e Melilla. Sono state appena pubblicate le misure di sicurezza ufficiali ai quali i musei dovranno attenersi, con un’ordinanza del Ministero della Salute inclusa oggi nel Boletín Oficial del Estado, la Gazzetta Ufficiale spagnola.

Si comincia con le disposizioni generali per i lavoratori di tutti gli ambiti interessati dall’ordinanza (sono dunque compresi anche i musei). I dipendenti delle strutture dovranno avere sempre a disposizione, per il lavaggio delle mani, acqua e sapone oppure gel idroalcolici o disinfettanti con azione virucida autorizzati dal ministero. I lavoratori dovranno inoltre mantenere sempre tra di loro la distanza di sicurezza interpersonale di due metri: se non è possibile, dovranno essere dotati di dispositivi di protezione individuale adeguati al livello di rischio. In quest’ultimo caso, il personale dovrà essere adeguatamente formato e informato sul loro corretto utilizzo. Dovranno essere sostituiti i sistemi di controllo orario che prevedono il contatto (oppure, se non è possibile, dovranno essere frequentemente disinfettati), e i turni di lavoro dovranno essere organizzati in maniera tale che il personale possa rimanere a distanza di sicurezza interpersonale. Nel caso in cui un lavoratore sviluppi sintomi compatibili con quelli del Covid-19, occorrerà contattare un apposito numero telefonico regionale, e il lavoratore dovrà obbligatoriamente allontanarsi dal posto di lavoro finché la sua situazione medica non sia valutata da un medico. Vengono poi prescritte accurate disinfezioni di superfici di contatto (pomelli delle porte, maniglie, tavoli, mobili, passamano, telefoni e altri oggetti toccati di frequente). Ancora, dovrà essere garantita la ventilazione regolare dei locali, almeno una volta al giorno e almeno per cinque minuti.

I musei potranno aprire a condizione che limitino la loro capienza a un terzo di quella che possono abitualmente soddisfare, e dovranno comunque assicurare la protezione dei lavoratori e dei visitatori: potranno (non è obbligatorio) modificare i percorsi di visita, separare entrata e uscita, oppure escludere ai percorsi le sale che non permettono di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale. Saranno permesse solo le visite: dunque nessuna attività culturale né attività didattica sarà permessa. Sarà anche inibito l’utilizzo di materiale tattile, e non sarà possibile usufruire di audioguide, volantini o materiale analogo. Bandite anche le visite per gruppi: le sole visite concesse saranno in forma individuale, oppure saranno consentite a chi vive assieme (famiglie o conviventi), purché si rispetti sempre la distanza intepersonale di due metri, che dovrà essere rispettata da qualsiasi visitatore (per facilitarla, i musei dovranno applicare appositi adesivi sul pavimento o dispositivi simili per marcare le distanze nelle aree di accesso e attesa).

Per garantire i numeri di visitatori adeguati alla nuova capienza, i musei dovranno controllare accuratamente sia la vendita di biglietti in loco che la vendita di biglietti online. I musei potranno stabilire il numero massimo di biglietti da vendere su base oraria. Il Ministero della Salute raccomanda comunque la vendita dei biglietti online. Sarà inoltre disattivato il servizio di guardaroba (non viene però specificato se sarà impedito l’accesso ai visitatori con zaini ingombranti o simili).

I musei predisporranno per i visitatori anche dispenser di gel idroalcolici o disinfettanti. Al posto dei volantini, che non potranno essere adoperati, i musei installeranno cartelli informativi. I musei saranno poi tenuti a informare regolarmente i visitatori sulle misure igieniche obbligatorie durante la visita, e dovranno garantire pulizie e disinfezione costanti, ma al contempo si premureranno di fare in modo che superfici storiche o opere d’arte vengano trattate solo con prodotti adeguati. La pulizia dovrà essere riservata anche alle vetrine delle teche.

Il documento include anche le misure per le biblioteche: oltre alle misure igieniche simili a quelle dei musei, è prevista la “quarantena” per i libri, della durata di quattordici giorni dopo l’utilizzo (durante questo periodo, nessuno potrà consultarli).

Nella foto: interno del Museo del Prado. Ph. Credit Francisco Anzola

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