Cairo Montenotte, statua velata per gli ospiti musulmani, ma gli islamici: “non l'abbiamo chiesto noi”


A Cairo Montenotte (Savona) statua coperta per accogliere gli ospiti musulmani a un convegno. Ma loro non avevano chiesto alcunché.

A Cairo Montenotte (Savona) una statua è stata velata per accogliere gli ospiti musulmani a Palazzo di Città: un caso del tutto simile a quello scoppiato a inizio 2016 ai Musei Capitolini, quando alcune statue furono coperte per accogliere il premier iraniano Hassan Rouhani. Nel palazzo si teneva un convegno interreligioso organizzato dalla Confederazione Islamica Italiana assieme alla Federazione Islamica della Liguria, e a subire la censura sono stati un dipinto raffigurante un nudo femminile (sostituito con un’altra opera) e una statua del condottiero tebano Epaminonda, opera ottocentesca di Giuseppe Dini (Novara, 1820 - Torino, 1890) e recentemente restaurata da Mario Capelli Steccolini.

È stato proprio il restauratore e artista (il dipinto rimosso è una sua opera, esposta nell’ambito di una mostra personale) a sollevare il caso: sul suo profilo Facebook ha infatti dichiarato che sarebbero stati i musulmani a chiedergli di coprire le opere. Tuttavia, il presidente della Federazione Islamica della Liguria, Lahcen Chamseddine, parlando con La Stampa ha rifiutato ogni addebito dicendo che l’idea di coprire quadro e statua non è giunta dagli islamici. “Il quadro non l’avevamo nemmeno visto”, ha dichiarato, “ed è stato l’artista che si è fatto avanti per toglierlo. Abbiamo poi posato il drappo sulla statua, visto che la mostra sarebbe stata aperta il giorno dopo, semplicemente perché lì avevamo ricostruito la rappresentazione dell’antica cerimonia del tè e ci serviva uno sfondo a simboleggiare le dune del deserto per le fotografie”. E aggiunge: “Noi rappresentiamo l’Islam moderato, non siamo integralisti. Non chiediamo di togliere i crocefissi o di coprire statue, e difatti c’erano molte altre statue di quel tipo e nessuna è stata coperta. Chi vuole fare polemica non ha capito il nostro messaggio”.

Mario Capelli Steccolini ha comunque voluto smorzare i toni scrivendo un ulteriore post su Facebook in cui specifica: “Sia chiaro, Epaminonda è stato coperto dai musulmani per esigenze loro cerimoniali, il quadro l’ho tolto io a loro richiesta. L’amministrazione non ha colpe”. Getta acqua sul fuoco anche il sindaco di Cairo Montenotte, Paolo Lambertini (lista civica di centro-destra), che preferisce concentrarsi sull’esito positivo del convegno interreligioso, che ha favorito l’incontro tra le culture, e che dice che sarebbe un errore montare un caso sulla statua coperta.

Nella foto di Mario Capelli Steccolini pubblicata sul suo profilo Facebook, la statua di Epaminonda coperta.

Cairo Montenotte, statua velata per gli ospiti musulmani, ma gli islamici: “non l'abbiamo chiesto noi”
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